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Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Agosto - ore 20.29

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Quelle case saltate in aria sul molo di Lerici

Un'approfondita indagine storica ha permesso di risalire alla data dello scoppio. C'è l'idea di una targa ricordo.

Quelle case saltate in aria sul molo di Lerici

Golfo dei Poeti - Tutto è iniziato da un'idea di Alessandro Manfredi Monguidi che su Facebook ha proposto l'idea di apporre una targa sul molo di Lerici nel luogo in cui, sul finire della Seconda guerra mondiale, in seguito a una decisione del comando tedesco, furono fatte saltare tre file di antiche case sul fronte mare. Da qui ha preso le mosse un'accurata ricerca sullo scoppio delle mine, di cui si è occupata Margherita Manfredi. Lo studio è stato diffuso anche sulla pagina Facebook del Circolo culturale La Rotonda.

"Abbiamo iniziato a scartabellare fra documenti e libri di storici locali per individuare la data precisa da apporre sulla targa - scrive la Manfredi - e la cosa non si è rivelata per niente facile perché nessuno di questi indica la data precisa, si parla del 1944 ma non ci sono riferimenti né al giorno né al mese. Esistono foto dello scoppio ma senza riferimento cronologici. Abbiamo interpellato i lericini più anziani e anche qui le notizie sono imprecise e contrastanti".

Il libro 'La città e il suo porto mercantile sotto i bombardamenti. La Spezia 1940-1945' di Lorenzo Tronfi ha permesso all'autrice della ricerca di collocare lo scoppio nel mese di settembre. Una visita all'Archivio di Stato della Spezia ha indirizzato l'attenzione verso gli ultimi giorni di quel mese di settantatrè anni fa. Dopodiché è stata contattata l’Ambasciata tedesca a Roma. "In breve tempo abbiamo ricevuto la risposta dalla dott.ssa Antonia Weber dell’Ufficio culturale che ci ha indirizzati all‘Istituto storico germanico di Roma. L’Istituto ha una banca dati che elenca le unità tedesche che dal 1943 al 45 erano presenti in Italia. Per Lerici escono quattro unità navali diverse", scrive la Manfredi.

I documenti storici dell'Archivio, spiega la ricerca condotta in questi mesi, dicono che le distruzioni a Lerici potrebbero essere state opera della Kriegsmarine (Marina militare) tedesca che spesso distruggeva infrastrutture costiere per ragioni militari. I relativi documenti però si trovano nell’Archivio di stato militare (Bundesarchiv-Militärarchiv) a Friburgo con la sigla 'RM 36'. Stante questa situazione la Manfredi ha contattato una sua ex studentessa di Liceo che ha una madre tedesca e con il suo aiuto è partita la richiesta di informazioni a Friburgo. Tuttavia, in questo periodo l’Archivio non è consultabile perché ha subito un allagamento. Sarà nuovamente operativo a luglio.

"Intanto - spiega l'autrice dell'indagine - le nostre indagini lericine presso i più attempati sono continuate e finalmente ci è venuto in soccorso Luigi Musetti, che gentilmente ci ha presentato un atto di compravendita che attesta inequivocabilmente la data della distruzione".

Eccolo...
Scrittura Privata Lerici 24 Settembre 1951
Il signor Musetti Francesco vende al Sindacato Immobiliare Turistico, che compera, la quota di area sita nella Zona del Molo di Lerici, della quale es­so venditore è proprietario. Detta area risulta dalla distruzione per fatto bellico delle case su di essa già esistenti, ed è parte del piano parziale di ricostruzione riguardante il Molo di Lerici. Precisamente è l'area su cui esistevano i seguenti fabbricati di proprietà del venditore distrutti a causa di eventi bellici il 28 Settembre 1944, siti in Lerici: via Mazzini n. 14 e Vicolo di Fondo n. 9 piano terzo e quarto…
Ecco quindi la data in cui saltarono tre file di case sul molo di Lerici: 28 settembre 1944. Il S.I.T. - si legge ancora nella scrittura privata - si obbliga acquistando l’area [...] a costruire nella zona del Molo una Casa di riposo per la Gente del Mare a favore della Fondazione Maria Bibolini Niccolini (cosa che poi non successe, precisa la Manfredi)".

La ricerca a questo punto potrebbe definirsi compiuta, la data è stata individuata e si può procedere con la definizione della targa da apporre nella attuale piazza del Molo di Lerici a ricordo di quanto accaduto. "Ne abbiamo parlato con il Sindaco Leonardo Paoletti, favorevole all’idea e la cosa dovrebbe realizzarsi in tempi piuttosto brevi. Ci resta la curiosità di verificare a Friburgo i documenti tedeschi e sicuramente lo faremo: il riscontro renderà la ricerca più interessante", conclude Manfredi.

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