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Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 Marzo - ore 19.30

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Lerici, sabato all'Astoria la proiezione evento dedicata al Rex

Riceviamo dalla Società marittima di mutuo soccorso di Lerici.

Lerici, sabato all'Astoria la proiezione evento dedicata al Rex

Golfo dei Poeti - 'Transatlantico Rex - Nave n° 296', film documentario di Maurizio Sciarra, arriva a Lerici. Una proiezione evento - seconda uscita nazionale dopo Trieste - organizzata dalla Società Marittima di Mutuo Soccorso con il patrocinio del Comune di Lerici e dell’ Autorità Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e il supporto della Sviluppo Turistico Lerici. Appuntamento al Cinema Teatro Astoria di Va Gerini sabato 23 Febbraio ore 16.30. Al film seguirà un incontro introdotto dal presidente della Marittima Bernardo Ratti, con interventi del regista Maurizio Sciarra, del sindaco di Lerici Leonardo Paoletti, dell'ex presidente dell'Autorità portuale di Genova Luigi Merlo, dello scrittore Marco Ferrari.

Il film racconta la storia del Rex, il transatlantico più famoso e ricco di leggenda della marina italiana, che giunge dopo più di 80 anni dal suo varo, e dai primi viaggi verso New York. Una vita breve, solo 8 anni, di cui due passati in disarmo nel porto di Trieste, e poi il viaggio finale verso Capodistria, dove, l’8 settembre 1944, un aereo della RAF affondò la nave simbolo della modernità e della potenza marinara italiana. Anche la storia del suo Comandante, Francesco Tarabotto, lericino , socio della Marittima. Soltanto 8 anni, ma anni che hanno creato un mito che è giunto inossidabile fino a noi. Anche perché il Rex inaugurò un nuovo modo di viaggiare per mare. Capace di ben 2022 posti per passeggeri, il Rex fu pensato per permettere ai viaggiatori, ma soprattutto a quei fortunati 378 che viaggiano in prima classe, di fare sport, di divertirsi, di fare vita mondana, di ballare al suono di una vera e propria orchestra.

Insomma, è con il Rex che nascono le crociere moderne. Ma la nave racconta anche degli ospiti della terza classe. Le navi, il Rex in particolare, erano una sorta di metafora di quella divisione per classi, per censo, per bisogni sociali differenti che era la società. Come nella vita reale, tra loro impenetrabili. Per molti il Rex rappresentò il riscatto sociale, la ricerca di un benessere che l’Italia non sembrava loro concedere. La realizzazione di un sogno differente da quello dei “passeggeri di prima” ma pur sempre un sogno. E come un sogno, ma che pare vero, la immortalò Federico Fellini in una delle scene più celebri di tutto il suo cinema, in Amarcord.

A fare da Virgilio in questo tesoro di storia e memorie, Maurizio Eliseo, il massimo storico della navigazione italiana, facendoci entrare pian piano nel transatlantico, ricostruendo non soltanto la sua storia, ma il clima che ci si respirava a bordo, le vicende dei suoi passeggeri.

Attraverso il ricco materiale di archivio dell’Istituto Luce e le immagini inedite presenti negli archivi privati di testimoni e appassionati rivivono le tappe della costruzione e dei viaggi del transatlantico. Immagini note e meno note, fino a quelle inedite del bombardamento, scattate dai piloti che l’hanno compiuto.

E ancora le testimonianze, come quella straordinariamente suggestiva di Ezio Starnini, l'ultimo superstite, un signore quasi centenario che all'epoca del primo viaggio era un giovanissimo ascensorista. E quella di Fabio Testi, ingegnere e figlio del marittimo che più a lungo ha viaggiato sulla nave. O quelle di chi, in anni più recenti sul versante di costa sloveno, si è immerso alla scoperta dei tesori sopravvissuti nello scafo inabissato nelle acque; o le testimonianze di Bernardo Ratti che racconta della grande tradizione marinara lericina e di Tarabotto, il grande Comandante. Si ripercorre così il percorso che alcuni degli oggetti più importanti hanno fatto: stoviglie e sedie, tappeti e bicchieri, la campana di prua e le panche della cappella, le planimetrie e i modelli di costruzione delle principali parti meccaniche.

È così che il film è l’occasione per fare la conoscenza di quel “popolo del mare” che l’Italia ha così poco raccontato. Un popolo fatto di appassionati, cultori, amanti del mare e della marineria. E che diventa un documentario classico nel senso migliore: ricchissimo di informazioni, personaggi, storia e storie, appassionato e avvincente.

Un film di documenti e di avventure, che si gode come un racconto di fiction e ha invece radici saldate nella storia del paese. E nel suo mito.

Maurizio Sciarra

Regista e sceneggiatore, vincitore del Pardo d’Oro al Festival di Locarno nel 2001 con “Alla rivoluzione sulla due cavalli”, realizza film e documentari. È stato per oltre dieci anni aiuto regista di Luigi Comencini.
Attivo nelle associazioni degli autori italiane ed europee, coordinatore dell’associazione 100Autori, che ha contributo a fondare, dal 2013 al 2015 e vicepresidente della Fédération Européenne des Réalisateurs de l’Audiovisuel (FERA) dal 2009 al 2012, membro del consiglio di amministrazione dell'Istituto Luce dal 2006 al 2008, cofondatore della rassegna veneziana “Giornate degli Autori”. Attualmente è presidente della Fondazione Apulia Film Commission.

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