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Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Agosto - ore 10.30

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Lerici pensa a un museo del castello all'avanguardia

L'amministrazione ha approvato un piano di valorizzazione per l'antica struttura. Intanto prosegue la procedura per l'acquisizione. Gestione? A Stl.

Lerici pensa a un museo del castello all´avanguardia

Golfo dei Poeti - Acquisire il castello di Lerici dal Demanio? Il Comune ci pensa da un pezzo e si sta muovendo in questo senso. Ai fini dell'acquisizione, l'amministrazione Paoletti ha approvato un piano di valorizzazione dell'antico maniero, che dal prossimo 3 giugno ospiterà “Tra Lerice e Turbia. Il Golfo e i suoi poeti”, prestigiosa mostra pittorica del maestro Francesco Vaccarone. Il piano intende realizzare un museo del castello adeguatamente calato nella contemporaneità, in questa società iperconnessa, multimediale e multiculturale; un museo in cui i visitatori "non possono più essere considerati come passivi recettori di messaggi culturali, e non a caso, i «Museum Studies» puntano sempre di più a coinvolgere attivamente il pubblico e i territori in un processo costante di dialogo, di interpretazione dei messaggi e dei contenuti culturali che i musei intendono veicolare".

Attraverso l'implementazione di nuove modalità di approccio alla conoscenza del patrimonio culturale, il museo del castello di Lerici avrà la preziosa possibilità di promuovere, gestire e mediare un dialogo a più voci, che lo trasformi in spazio di riacquisizione, ricreazione e reinterpretazione di identità collettive. "Preliminare e fondamentale - si legge nel piano - sarà valorizzare ed aggiornare il castello di Lerici con una revisione dell'allestimento espositivo nel suo complesso adeguando l'ambiente con impianti flessibili capaci di rendere all'avanguardia l'approccio con i fruitori. Attualmente gli ambienti espositivi, suddivisi in tre livelli, non risultano dotati di strumenti espositivi multimediali capaci di valorizzarne la storia gloriosa del castello né tanto meno di narrarla in maniera esperienziale".

Palazzo civico ritiene quindi necessarie sostanziose innovazioni per quanto riguarda le modalità di esposizione degli oggetti, la comunicazione, le tecnologie, "le strategie messe in atto per favorire una attiva e concreta partecipazione alla produzione e condivisione di significati da parte degli stessi destinatari del messaggio culturale che il museo intende veicolare", l'utilizzo di metodologie orientate all’inclusione partecipativa delle collettività dei fruitori e di forme comunicative inedite. "La fruizione dei percorsi avverrà tramite forme comunicative innovative, inclusa la realtà aumentata che costituisce, ad oggi, un espediente audiovisivo di largo utilizzo e l’integrazione avanzata di hardware in crescente diffusione e di largo consumo, come i tablet", si spiega nel piano.

Ma di cosa parlerà la rinnovata vita museale del castello? "I contenuti - si legge ancora nella relazione - verteranno su più temi, dalle origini dell'edificazione del Castello alle guerre tra le repubbliche marinare di Pisa e di Genova che a lungo hanno conteso lo stesso, al glorioso periodo rinascimentale, il tutto con possibilità di aggiornamento costante e diversificazione dei temi mediante software multimediali, creando una rete di dialogo informatico flessibile".
Ci sarà poi una parte prettamente didattica del progetto di valorizzazione consistente nella realizzazione di visite guidate, spettacoli, eventi e attività didattiche per le scuole. Si tratterà in particolare di percorsi legati alla storia del territorio e del castello, all'esposizione di fossili e piante, al valore paleontologico della zona, scintilla, quest'ultima, innescata nel Lericino dall'acume del compianto Ilario Sirigu.

Sostenibilità economica

La sostenibilità economico- finanziaria del piano di valorizzazione prevede l'affidamento della gestione del Castello alla società in house Sviluppo turistico Lerici a seguito della conclusione della procedura di acquisizione. "Per la realizzazione del programma di valorizzazione - si spiega nel piano - si prevedono investimenti in termini di manutenzione straordinaria e allestimenti nell’arco del quinquennio 2017-2021 per 350mila euro, che vengono finanziati da risorse del Comune, della Società partecipata Sviluppo turistico Lerici e da altri soggetti".

Dal 2017 al 2021, si prevedono ricavi per 37.500 euro annuali dall'utilizzo degli spazi del castello come location per matrimoni, battesimi ecc.; di un minimo di 54mila a un massimo di 60mila annuali dalla bigliettazione (54mila nel 2017, 55mila nel 2018, 60mila all'anno per 2019, 2020, 2021) relativa a mostre come quelle che il maniero sta attualmente ospitando; e ancora 150mila euro all'anno di contributo conto esercizio da parte di Comune, Stl e altri soggetti per i primi due anni, 144.500 per i restanti tre. Il tutto per ricavi di circa 242mila euro ogni anno. Somma che fa pari con i costi della produzione, sostanziati da 150mila euro annuali per il personale, circa 20mila annuali per servizi vari (utenze, pubblicità, manutenzioni ecc.), 1.500 annuali per i beni di consumo, e 70mila all'anno per investimenti per manutenzione straordinaria e valorizzazione (quei 350mila euro - spalmati in cinque anni - menzionati in precedenza).

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