Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 11 Agosto - ore 21.00

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

La radio del dirigibile si riaccende, la Palmaria chiama San Pietroburgo

Grande evento gratuito domenica prossima sull'isola, a ottantotto anni dalla tragedia del dirigibile. Presente il nipote del marconista che rese possibile il salvataggio dei superstiti.

La radio del dirigibile si riaccende, la Palmaria chiama San Pietroburgo

Golfo dei Poeti - Durò un mesetto la vita del Dirigibile Italia, fugace fiore all'occhiello dell'Italia fascista che, nel maggio del 1928, in seguito a un tragico incidente, concluse la propria avventura. Ebbene, adesso l'Ondina dell'Italia tornerà a trasmettere, grazie all'impegno dell'associazione "Dalla parte dei forti" e del Museo tecnico navale della Spezia, sforzo patrocinato dal Comune di Porto Venere. "Rispondete via Ido 32", a cura di Stefano Danese, Bruno Grassi e Silvano Benedetti, è in agenda per domenica 25 settembre, in Palmaria, alla Torre Umberto primo. L'isola spezzina va così a idealmente a collegarsi all'isola di Foyn, teatro delle vicende del 1928. L'evento, a partecipazione gratuita, è inserito nel programma del XXIX Trofeo Mariperman.
Saranno presenti gli apparati originali della stazione radio di emergenza del dirigibile, oggi conservati presso il Museo navale, grazie ai quali 88 anni fa il marconista Giuseppe Biagi riuscì a trasmettere il segnale di soccorso, ricevuto dal giovane radioamatore russo Nicolaj Schmidt, e a permettere il salvataggio dei superstiti.

Grazie al contributo di alcuni radioamatori, saranno effettuati collegamenti radio con tre città che ebbero un ruolo importante nella missione: La Spezia, dove gli apparati radio di emergenza furono costruiti e dove sono attualmente custoditi; Milano, che partecipò al finanziamento della missione e dove è oggi conservata, presso il Museo della scienza e della tecnica, una parte della famosa tenda rossa da cui Biagi lanciò la richiesta d'aiuto; San Pietroburgo, dove è musealizzata la rompighiaccio Krassin che raggiunse e salvò i superstiti della spedizione. Durante la giornata i radioamatori di tutto il mondo potranno collegarsi con la stazione sulle frequenze di 40 m e 20 m. Saranno presenti alcune postazioni di radiotelegrafia per avvicinare giovani e adulti a questa meravigliosa passione.
Ospite d'eccezione sarà Giuseppe Biagi, omonimo nipote del marconista dell'Italia, che, nell'ambito della rievocazione storica dell'evento racconterà alcuni aneddoti sul nonno eroe e mostrerà documenti di famiglia raramente esposti al pubblico.

La Torre Umberto I sull’isola Palmaria sarà raggiungibile con traghetto da Porto Venere con partenza dalla calata ore 10.00 , 12.00, 13.15, 14.15. Il programma della giornata prevede il ritrovo presso la Torre Umberto I alle 10. Seguirà una visita guidata della struttura, a cura di Stefano Danese, e nel pomeriggio si terrà la rievocazione storica a partire dalle 15 con termine verso le 18. Il traghetto di rientro per Porto Venere dal Terrizzo è alle 18.10 e alle 20.10.

Un po' di storia

Il Dirigibile Italia partì da Milano il 25 aprile 1928 diretto alla Baia del Re, nelle Isole Svalbard, da dove il generale Nobile progettava di effettuare cinque voli esplorativi sulla banchisa polare e sorvolare il polo nord. Durante il terzo volo, dopo aver sorvolato a lungo il polo, a causa di una tempesta improvvisa, il dirigibile si schiantò sui ghiacci lasciando sul pack parte dell’equipaggio, parte della navicella e dei materiali della missione; l’involucro alleggerito riprese quota portando con sè sei uomini e perdendosi definitivamente nella tempesta.
Grazie alla presenza della radio di emergenza Ondina, costruita dalle officine dell’Arsenale della Spezia e imbarcata sul dirigibile da Nobile dietro suggerimento di Guglielmo Marconi in persona, il telegrafista Giuseppe Biagi riuscì a trasmettere il segnale di soccorso, dopo averla riparata e sfruttando come antenna parte dei tralicci e un cavo elettrico dell’aeronave fortunosamente ritrovati tra i rottami sparsi sui ghiacci.
I segnali di soccorso furono captati da un giovane radioamatore russo, Nicolay Schmidt, che lanciò l’allarme e permise il salvataggio dei superstiti, raccolti infine dalla nave rompighiaccio Krassin dopo un mese e mezzo di resistenza alle intemperie polari.
I nove sopravvissuti avevano avuto come solo riparo una tenda di fortuna che avevano dipinto di rosso perchè fosse più facilmente riconoscibile dai ricognitori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Dirigibile Italia Archivio Cds
Richiesta di soccorso Archivio Cds
I sopravvissuti del Dirigibile Italia Archivio Cds


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News