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Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Novembre - ore 16.00

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Il Teatro Astoria apre il sipario sulla nuova stagione di prosa

Primo spettacolo il 6 gennaio.

Il Teatro Astoria apre il sipario sulla nuova stagione di prosa

Golfo dei Poeti - Saranno tre donne, Anna Galiena, Marina Massironi e Amanda Sandrelli, affiancate dall’affascinante Sergio Muniz, ad aprire il sipario del teatro Astoria per la nuova stagione di prosa, che debutterà il 6 gennaio con lo spettacolo Tres, nato da un testo di Juan Carlos Rubio per la regia di Chiara Noschese.
“Nonostante le difficoltà economiche siamo riusciti a programmare una stagione di prosa di grande qualità artistica – affermano il sindaco Caluri e l’assessore alla Cultura Tartarini – avremo all’Astoria, nomi di grande prestigio, sia del panorama teatrale, sia di quello televisivo e cinematografico, con volti noti al grande pubblico. Una stagione di prosa molto ricca, realizzata grazie all’esperienza e capacità della nostra direttrice artistica Bruna Rolla, affiancata dall’ufficio cultura.
Confermati, insieme alla prosa, anche gli altri appuntamenti del periodo natalizio, come gli auguri dell'amministrazione comunale, il concerto di capodanno e lo spettacolo per bambini;
la rassegna Lerici in palcoscenico, con le nostre compagnie locali, il programma “a teatro con la scuola” in collaborazione con il cinema Astoria e lo spettacolo per commemorare il 25 aprile, in collaborazione con ANPI”.
Nello spettacolo Tres, Anna Galiena, Marina Massironi e Amanda Sandrelli interpretano tre amiche inseparabili, che si ritrovano dopo più di vent’anni.
Tre vite ed esperienze diverse: Marisa (Anna Galiena) è un’affermata conduttrice televisiva, Carlotta (Marina Massironi) ha divorziato da un marito che la tradiva, ha perso molti chili dal liceo e vive sola con il suo gatto. Angela (Amanda Sandrelli) ha da poco perso il marito e fatica a sbarcare il lunario. Ad unirle, il fatto che non sono più giovanissime e nessuna di loro ha mai avuto un bambino.
Dopo una notte folle tra risse, recriminazioni, risate e alcool, giungono ad una conclusione: rimanere incinte insieme e dello stesso uomo. Reclutano così un "prescelto" che, nel loro ricordo, rappresenta e corrisponde all'uomo ideale. Farà quindi ingresso nella vicenda anche un uomo, Adalberto (Sergio Muniz), che però nasconde un segreto..Tres è una macchina comica, un intreccio di situazioni esilaranti e irriverenti, che si svilupperanno con un finale a sorpresa, paradossale, toccando con levità argomenti come la solitudine, l'infedeltà, la prostituzione, la maternità.
L’8 febbraio l’appuntamento è con uno dei grandi nomi del teatro e del cinema italiano: Silvio Orlando porterà in scena, insieme ad Amerigo Fontani e Maria Laura Rondanini, Il nipote di Rameau.
Orlando, che firma anche la regia dello spettacolo, ha riadattato insieme ad Edoardo Erba il testo di Diderot, capolavoro satirico della seconda metà del settecento.
Lo spettacolo porta in scena la parabola grottesca di, un musico fallito, cortigiano convinto, amorale per vocazione. Nella sua imbarazzante assenza di prospettive edificanti, nella riduzione della vita a pura funzione fisiologica, Rameau riesce in maniera paradossale a ribaltare la visione del bene e del male, del genio e della mediocrità, della natura umana e delle possibilità di redimerla.
L’incontro fra l’autore, il filosofo Diderot e Rameau, pone a confronto due mondi e due visioni del tutto contrastanti: da un lato l’assai “corretto” comportamento dello studioso, a sostenere l’importanza della morale e dell’altruismo, e, dall’altro, la sfrontatezza e l’arrivismo del personaggio che gli sta di fronte, che fa delle sue “qualità” di parassita e adulatore i punti di forza per ottenere riconoscimento sociale e denaro. Dalla conversazione tra i due emerge un ritratto di società tutt’altro che positivo, incarnato da un Silvio Orlando di finissima abilità dialettica, che dà vita ad un personaggio sarcastico e pungente, consapevole ma disincantato, che professa l’assoluta supremazia dei piaceri materiali, praticando e sostenendo fervidamente l’arte, sempre attualissima, dell’interesse personale.
Il 24 febbraio sarà la volta di Rumori fuori scena, una commedia corale, in scena da oltre 20 anni con immutato successo, con la Compagnia Attori & Tecnici (Viviana Toniolo Annalisa Di Nola, Stefano Messina, Carlo Lizzani, Roberto Della Casa, Andrea Lolli, Elisa Di Eusanio e Claudia Crisafio).
Lo spettacolo rielabora in maniera del tutto inedita e personale il tema del teatro che lavora su se stesso. La vicenda è incentrata sulle vicissitudini di una scalcinata compagnia di attori alle prese con un'esilarante e sgangherata commedia degli errori dinamica e quasi cartoonesca nei tempi, che gioca con le fobie, le gelosie e le invidie dell'uomo col Teatro che diventa, ancora una volta, il palcoscenico autentico della vita. Tempismo perfetto, comicità quasi chapliniana di attori di un'altra generazione proiettati nel mondo contemporaneo, capaci di assemblare realtà e finzione e di ricordarci che nella vita non tutto ciò che vediamo e ci appare è realtà. L'aspetto profondo del comico visto avanti e dietro le quinte.
Il 6 marzo in programma la commedia “Ti ho sposato per allegria”, che vede in scena Emanuele Salce e Chiara Francini, la brava attrice toscana che si è distinta anche al cinema e in televisione in ruoli comici e brillanti.
Scritta da Natalia Ginzburg, “Ti ho sposato per allegria” è una commedia allegra, sfrontata, ironica. Protagonisti sono Pietro, un avvocato di estrazione borghese, pacato, abituato a una vita regolare e Giuliana, una giovane donna spiantata, svitata e pasticciona, con alle spalle una vita sregolata e una fuga da casa giovanissima. I due si sono incontrati, si sono piaciuti e dopo un mese si sono sposati. È passata una settimana dal matrimonio.
Fatto per allegria, il matrimonio si fa poi famiglia e con essa arrivano le regole, una delle quali è che bisogna essere uguali a tutte le altre famiglie. Nasce quindi il gioco (divertentissimo e insieme triste) della “casa”, con tanto di suocera, cognata e governante, tutti insieme a fare il teatrino delle proprie parti.
Il 17 marzo Luca de Filippo e Carolina Rosi, con Nicola Di Pinto e Massimo De Matteo, portano in scena Sogno di una notte di mezza sbornia, per la di Armando Pugliese e con le musiche del Premio oscar Nicola Piovani.
Con questo spettacolo la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo propone un nuovo progetto, questa volta specificatamente tematico, sui testi di Eduardo.
si parla di sogni, vincite al lotto, superstizioni e credenze popolari di un’umanità dolente, che solo in questo modo ha la capacità di pensare a un futuro migliore per sopravvivere al proprio presente.
Ultimo appuntamento con la prosa, il 30 marzo con lo spettacolo Nuda proprietà.
Lella Costa e Paolo Calabresi affrontano il tema dell’innamorarsi a 60 anni.
Una vera e propria sfida, vissuta e raccontata in una commedia che celebra le fragilità umane ma soprattutto la forza della vita a qualsiasi età, contro gli stereotipi.
L'amore raccontato e vissuto in quella fase della vita che viene considerato generalmente autunno, ma che in realtà ha le sue peculiarità e tutta la dignità di momento da vivere intensamente come qualsiasi fase della vita.
Lo spettacolo è tratto da "Piangi Pure", il romanzo di Lidia Ravera, una delle scrittrici italiane più quotate, nota ai più grazie al suo primo bestseller "Porci con le Ali".
Tutto comincia con una stanza in subaffitto. Iris la offre a Carlo, psicanalista sfrattato del pianoterra. Intanto lei, rimasta senza un soldo, vende in nuda proprietà la casa. Contro ogni logica, i due si innamorano. Mentre Carlo scopre di essere malato, Iris si accorge che non può più fare a meno di lui, della sua intelligenza, della sua ironia, della sua capacità di decifrare la vita per quello che è. Carlo è affascinato da questa donna incasinata e vitale, che si espone, si dichiara, senza farsi mortificare dalle convenzioni. Decidono di vivere insieme tutto quello che resta da vivere. In due riescono a guardare in faccia la realtà, a chiamare per nome tutte le loro paure e a riderci sopra. L’abbonamento per gli spettacoli di prosa ha un costo di 100,00 euro, mentre il costo del singolo biglietto è di 22 euro.

RINNOVO ABBONAMENTI:
da lunedì 18 a sabato 23 novembre 2012 - dalle 17 alle 19
• presso la biglietteria del Teatro Astoria di Lerici - Via Gerini, 40 - tel 0187 952253
• lunedì 25 novembre spostamenti abbonati nei posti liberi
• presso la biglietteria del Teatro Astoria di Lerici - Via Gerini, 40 - tel 0187 952253

NUOVI ABBONAMENTI:
da martedì 26 novembre

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