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I muscoli, la mitilicoltura e Santa Teresa. La tappa spezzina del Fai

L'appuntamento è per il 17 e il 18 ottobre. Saranno due i fine settimana organizzati dal Fondo ambiente italiano che quest'anno ricorda la fondatrice Giulia Maria Crespi, scomparsa nei mesi scorsi.

GLI EVENTI
I muscoli, la mitilicoltura e Santa Teresa. La tappa spezzina del Fai

Golfo dei Poeti - Lo stabulatore di Santa Teresa e la mitilicoltura. A riconoscerne il valore assoluto anche il Fondo ambiente italiano che, nelle giornate d'autunno del 17 e del 18 ottobre, promuove le visite al sito rese possibili dalla Cooperativa dei mitilicoltori spezzini.
La cooperativa apre le sue porte al Fai dunque per mostrare una delle eccellenze culturali e gastronomiche del territorio, ovvero i “muscoli”, allevati nel Golfo di La Spezia, nel tratto di mare compreso tra le Cinque Terre e il Parco del Magra, al largo di Porto Venere e nella baia dell’isola Palmaria. La visita permetterà di scoprire tutto di questo prodotto “risorgimentale” – i muscoli iniziano a essere coltivati nelle acque liguri nel 1887, scelte da Emanuele Albano per la salinità e la presenza di polle dolci, in grado di conferire al mitile un gusto e una struttura di gran lunga superiore ad altre parti d’Italia – dalla storia all'economia, all'analisi scientifica e alla funzione del moderno impianto di depurazione verticale dotato di sistemi di filtrazione, sterilizzazione e climatizzazione dell'acqua di mare. Al termine è previsto un delizioso assaggio.
La presentazione delle giornate del Fondo ambiente italiano si sono tenute quest'oggi con una conferenza via web alla quale hanno partecipato Marinella Currè Caporuscio storico volto e coordinatrice del Fai spezzino, Federico Russo futuro vice sindaco del Comune di Lerici e Federico Pinza dei mitilicoltori spezzini.
Ad aprire la conferenza Russo: "Siamo entusiasti per la scelta dello stabulatore. Per tutto il territorio è un fiore all'occhiello ed emoziona tutti coloro i quali conoscono questa realtà. Come amministrazione abbiamo supportato l'attività sotto tutti i punti di vista. Non potevamo far mancare il nostro supporto".
Marinella Currè Caporuscio, del Fondo ambiente italiano della sezione spezzina ha aggiunto: "Nel territorio ci siamo da molto tempo. Le Giornate di autunno e primavera hanno sempre richiamato visitatori dando l'opportunità di scoprire i tesori del territorio. Per questa edizione serviranno distanziamento, mascherine. Il Fai ha così stabilito due fine settimana. Noi aderiamo alla prima e siccome non sappiamo come sarà il meteo. In caso di maltempo l'evento sarà rinviato alla settimana successiva".
"La visita allo stabulatore e la punta di Santa Teresa - prosegue Caporuscio - è doverosa e scendendo la strada raggiungiamo un luogo incantevole dove è possibile ammirare gli allevamenti dei muscoli. Con il Covid abbiamo dovuto rimandare la visita agli allevamenti. Parlare di muscoli significa di parlare di storia, cultura e sapere. Dobbiamo ringraziare la Coopertativa dei mitilicoltori. La visita permetterà di far conoscere uno stabilimento industriale privato e un'attività storica. Il muscolo è un prodotto risorgimentale. Andremo a osservare il lavoro dei muscolai e dello stabulatore. Conosceremo una realtà completa sotto ogni punti di vista".
"La visita - ha proseguita - è piaciuta molto al Fai nazionale e apprezzata dal Ministro Franceschini e risulta tra le visite consigliate. Ci auguriamo che tutto funzioni al meglio. Saranno messi a disposizione de pullman garantendo il giusto distanziamento. La visita avrà un costo di 3 euro e sarà solo su prenotazione. E' possibile andare sul sito del Fai e prenotarsi sull'evento 'Stabulatore di Santa Teresa e la mitilicoltura spezzina'. Nel dettaglio sul sito sono presenti anche tutti gli orari di visita. Questo consentirà di avere il posto ed evitare di essere ammassati. Ci muoveremo in gruppi di 15 persone con il dovuto distanziamento. Chi non potrà prenorarsi online potrà chiamare la segreteria di riferimento della Spezia oppure al Fai centrale dal lunedì al venerdì". Clicca qui per prenotare la visita, che in caso di maltempo si terrà il fine settimana successivo. Per prenotare telefonicamente è necessario chiamare: FAI centrale allo 02467615399 Da lunedì a venerdì dalle 9 alle 18 (dal 6 al 10 ottobre) Dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 18 (dal 12 al 25 ottobre).

Federico Pinza dei Mitilicoltori spezzini ha aggiunto: "So cosa significa partecipare a queste giornate. Vedo bene il parallelismo tra le preziose ville e la nostra produzione. Noi rispecchiamo la bellezza del nostro golfo. Chi parteciperà alle spiegazioni illustrerà ogni dettagli della produzione".

Il 2020 per il Fai è un anno particolare per la perdita della sua fondatrice Giulia Maria Crespi, motivo per il quale le giornate d'autunno sono dedicate alla sua memoria. In una nota si legge: "Le mille aperture a contributo libero in 400 città in tutta Italia, organizzate per la prima volta in due fine settimana, sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre. Anche quest’anno promotori e protagonisti sono i Gruppi FAI Giovani, ideali eredi e testimoni dei valori che per tutta la vita hanno guidato la Fondatrice e Presidente Onoraria del FAI – Fondo Ambiente Italiano: l’inesauribile curiosità, la voglia di cambiare il mondo e l’instancabile operosità per un futuro migliore per tutti. Ispirandosi a lei, i giovani del Fai – con la collaborazione delle Delegazioni e degli altri Gruppi di volontari della Fondazione – scenderanno in piazza per “seminare” conoscenza e consapevolezza del patrimonio di storia, arte e natura italiano e accompagneranno il pubblico, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, alla scoperta di luoghi normalmente inaccessibili, poco noti o poco valorizzati in tutte le regioni: un caleidoscopio di meraviglie nella proposta effervescente del FAI e dei suoi delegati che reagiscono con ancor più energia e impegno, positività ed entusiasmo al periodo difficile che l’Italia sta attraversando".
"Storiche dimore signorili, castelli, giardini, sedi istituzionali, chiese, complessi conventuali - si legge - tante altre “chicche” come borghi, collezioni private, parchi, luoghi della produzione e del commercio solitamente riservati agli addetti ai lavori si sveleranno attraverso punti di vista insoliti e racconti che meraviglieranno i visitatori, soddisfacendo e, insieme, accrescendo il loro desiderio di sapere, la loro curiosità. Prendere parte alle Giornate Fai d’Autunno 2020 vuol dire non solo godere della bellezza che pervade ogni angolo del nostro Paese e “toccare con mano” ciò che la Fondazione fa per la sua tutela e valorizzazione; vuol dire soprattutto sostenere la missione del Fai in un momento particolarmente delicato. Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI con una donazione libera - del valore minimo di 3 € - e potranno anche iscriversi al Fai online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati".
"In occasione delle Giornate d’Autunno anche i Beni del Fai si mostreranno da prospettive inconsuete - prosegue la nota -. Saranno proposte al pubblico visite speciali dedicate in particolare agli interventi per la sostenibilità ambientale dei Beni e, più in generale, al patrimonio di natura, ambiente e paesaggio curato e valorizzato dalla Fondazione".
"L’edizione 2020 delle Giornate Fai d’Autunno è resa possibile grazie al fondamentale contributo di importanti aziende illuminate - si legge -. Ferrarelle, acqua ufficiale del FAI e Partner degli eventi istituzionali, presente con il suo Parco Sorgenti di Riardo nella lista dei luoghi visitabili e impegnata insieme alla Fondazione in importanti attività di sensibilizzazione sul corretto riciclo del materiale plastico. FinecoBank, realtà leader nel trading online e nel Private Banking, è il prestigioso Main Sponsor dell’evento perché da sempre sostiene il valore del patrimonio, Rekeep, principale gruppo italiano attivo nel facility management e amico del FAI dal 2018, che conferma il suo sostegno all’evento in qualità di Sponsor. Grazie anche a Edison, da sempre vicina al FAI per la salvaguardia dei luoghi e delle realtà di interesse culturale, turistico e sociale presenti nel nostro Paese, Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine, costituita da Leonardo nel 2018, che nasce per favorire il dialogo con la società civile, promuovere la cultura industriale e d’impresa, diffondere conoscenza e valorizzare il proprio patrimonio culturale e museale, e System Professional, brand di prodotti professionali haircare, per il primo anno accanto alla Fondazione con cui condivide la missione di prendersi cura della bellezza. Si ringrazia inoltre l’Ippodromo Snai San Siro di Milano per la rinnovata apertura e il prezioso sostegno locale. Le Giornate FAI d'Autunno si svolgono con il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, di Regione Liguria, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane. Si ringrazia per la collaborazione la Commissione europea in Italia, da alcuni anni partner delle Giornate FAI attraverso l’Ufficio di Rappresentanza a Milano, con la quale verranno proposte aperture speciali. Grazie a Province, Comuni, Soprintendenze, Università, Enti Religiosi, Istituzioni Pubbliche e Private, ai privati cittadini e a tutte le aziende che hanno voluto appoggiare la Fondazione. Grazie di cuore alle 128 Delegazioni, ai 101 Gruppi Fai e ai 4 Gruppi Fai ponte tra culture che hanno collaborato in modo virtuoso con i 96 Gruppi Fai Giovani, tanto desiderati dalla Fondatrice Giulia Maria Crespi e storicamente protagonisti delle Giornate Fai d’Autunno, per la realizzazione dell’evento. Nel 2020 la manifestazione vuole essere la festa di tutto il mondo Fai, vitale e attivo più che mai. Ad affiancare volontari giovani e non, ci saranno anche quest’anno gli apprendisti ciceroni, studenti della scuola di ogni ordine e grado che hanno scelto, autonomamente o con i loro docenti, di mettersi in gioco in prima persona per raccontare da protagonisti, anche solo per un giorno, le meraviglie del loro territorio. Un ringraziamento particolare per il generoso sostegno alla buona riuscita della manifestazione alla Protezione civile, da 13 anni vicina al FAI con i suoi volontari, che a ottobre promuove la campagna di comunicazione “Io non rischio” per diffondere la cultura della prevenzione dei rischi naturali e antropici presenti nel nostro Paese, e all’Arma dei Carabinieri per il loro contributo alla sicurezza dell’evento. Un sentito ringraziamento anche ai volontari della Croce Rossa Italiana che per la prima volta affiancano il FAI, garantendo un prezioso supporto in questo particolare periodo di emergenza sanitaria. Grazie alla Croce Rossa Italiana anche per aver concesso l’apertura del Parco di Villa Ceriana a Castagneto Po (TO) e del Treno ospedale “Centoporte” a Massa".
"Ringraziamo - concludono - in modo speciale i proprietari delle centinaia di luoghi aperti in aggiunta ai nostri Beni e le amministrazioni comunali che hanno accolto questa iniziativa, comprendendone l'importanza e il significato di ripartenza".
L'elenco delle altre aperture in Liguria

Genova
Archivio di Stato
Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre
Ufficio periferico del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, l’Archivio di Stato è ospitato all’interno del Complesso monumentale di Sant’Ignazio nel quartiere residenziale di Carignano. Il suo scopo istituzionale è quello di provvedere alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio documentario statale in esso conservato, svolgendo inoltre promozione e divulgazione attraverso mostre, cicli di conferenze e visite guidate. Tutta la documentazione qui conservata è consultabile liberamente sia per fini di ricerca storica che per eventuali necessità di natura amministrativa o legale. Vanta anche una biblioteca con circa 25.000 volumi e periodici e ha attivo il corso biennale della Scuola d’Archivistica, Paleografia latina e Diplomatica. La visita offrirà l’opportunità di ripercorrere la storia del quartiere di Carignano, dell’importante famiglia Fieschi che vi risiedette e dell’evoluzione della struttura urbanistica della città.
Chiesa di Santa Maria in via Lata, già Abbazia famiglia Fieschi
Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre
La chiesa di Santa Maria in via Lata, già abbazia della famiglia Fieschi, è un ex edificio religioso che oggi ospita un laboratorio di restauro. La chiesa, costruita nel 1340 in forme romanico-gotiche, divenne il nucleo dell'insediamento dei Fieschi, che nel 1390 vi edificarono accanto un grande palazzo con giardino. A causa della fallita congiura di Gianluigi Fieschi ai danni di Andrea Doria, nel 1547 i Fieschi caddero in disgrazia e le loro proprietà sul colle di Carignano furono espropriate; il palazzo fu demolito, la chiesa fu risparmiata ma furono distrutte tutte le epigrafi e gli stemmi dei Fieschi. L'interno fu trasformato in epoca barocca; nel 1858 la chiesa, sconsacrata, divenne sede di una fabbrica di mobili, l'anno seguente fu demolito il campanile. Nel 1911 fu acquistata dalla confraternita di Sant'Antonio Abate. Durante la Seconda guerra mondiale venne gravemente danneggiata. La ricostruzione procedette a rilento e i lavori furono portati a compimento negli anni '80.


Albisola Superiore (SV)
Villa Gavotti
Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre
Sontuosa dimora settecentesca nei pressi del centro storico, è un magnifico esempio di barocchetto genovese, chiusa al pubblico da circa trent’anni. La visita prenderà avvio dall’intatto giardino all’italiana con le fontane, le statue in marmo di Carrara e il ninfeo per proseguire all’interno della Villa nei tre vasti saloni delle feste ispirati alle stagioni: la Sala della Primavera, con dipinti rappresentanti intrecci e motivi floreali, la Sala dell’Estate, ove è dipinta ogni qualità di frutta e di grano e quella dell’Autunno in cui sono sospesi grappoli d’uva e foglie di vite in ferro battuto. La Sala dell’Inverno – che si potrà ammirare dal giardino - è rappresentata da una grotta artificiale costruita in gran parte con materiale tolto dalla grotta di Bergeggi: madreperle, conchiglie, coralli e un pavimento in piastrelle di maiolica ad arabeschi policromi. Fanno ancora parte della decorazione delle sale, vasi e pareti in maiolica dipinta e affreschi di Andrea Levantino.

Albissola Marina (SV)
Villa Faraggiana
Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre
Edificata nella prima metà del XVIII secolo su commissione del nobile genovese Gerolamo Durazzo, Villa Faraggiana costituisce un cospicuo esempio di dimora signorile settecentesca ligure di villeggiatura. La Villa rimase di proprietà Durazzo fino al 1821, anno in cui fu venduta da Marcello Durazzo ai nobili liguri Faraggiana che si trasferiranno a Novara intorno alla metà dell'Ottocento. L'ultimo proprietario, Alessandro Faraggiana, discendente diretto della famiglia, nato nel 1876 e morto senza eredi proprio ad Albissola Marina il 2 dicembre 1961, lascia in eredità al Comune di Novara la villa e un ingente patrimonio. Al suo interno le meravigliose stanze delle Quattro Stagioni, mobili dorati e affreschi di Gio Agostino Ratti. La Villa è immersa in un maestoso giardino che unisce il modello “all'italiana”, basato sulla rigorosa simmetria degli elementi naturalistici e animato da sculture e fontane, con lo sviluppo su terrazze imposto dalla conformazione del territorio.

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