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A bordo di Vera Mary, Pandora e Artica II per i Valdettaro open days

Sabato e domenica
A bordo di Vera Mary, Pandora e Artica II per i Valdettaro open days

Golfo dei Poeti - Valdettaro apre le porte del proprio cantiere e lo fa con l’intento di abbracciare tutto il territorio. Orgoglioso della propria storia e della tradizione delle proprie maestranze, che risale al lontano 1917, il 14 e 15 settembre 2019 metterà a disposizione i propri piazzali per ospitare una due giorni di musica, cultura e divertimento. Ha garantito l'apertura della propria struttura anche il Cantiere della Memoria, sarà possibile visitarlo nelle giornate di sabato e domenica.
All’interno di questa due giorni ci sarà anche l’occasione di usufruire, in collaborazione con il Fondo Ambiente Italiano, di una visita guidata all’interno della struttura e dei capannoni per apprezzare da vicino il lavoro e le professionalità che operano dentro il Cantiere. Le maestranze dei maestri d’ascia saranno oggetto di un approfondimento mirato, volto alla spiegazione e al racconto di un mestiere antico.

Le tre imbarcazioni che verranno visitate durante il percorso sono il Vera Mary, Pandora e Artica II.

Vera Mary è entrata al Cantiere Valdettaro alle Grazie di Porto Venere verso la fine del 2017 e tornerà a navigare nel 2020.
Si tratta di Vera Mary, goletta aurica lunga 22 metri varata nel 1932 presso il cantiere inglese Berthon Boat Company di Lymington su progetto di J.M. Soper. La barca venne costruita in soli sei mesi per l’industriale Mervyn Hamilton-Fletcher, membro del Royal Yacht Squadron di Cowes, che la chiamò con il nome della moglie. Fino al 1935 navigò nel Solent sperimentando vari armi velici, come documentato più volte dalle immagini di Beken of Cowes, il fotografo di vela più famoso della storia. Nel 1935 Vera Mary fu acquistata da Re Giorgio V d’Inghilterra per donarla all’amico Sir Philip Hunloke, suo istruttore di vela nonché skipper dello yacht reale Britannia e Commodoro del Royal Yacht Squadron. Nel corso dei decenni successivi ha fatto base a Sanremo e Cannes, ha esplorato il Mediterraneo, è stata rinominata Franik II e Hawaita, è appartenuta a diversi armatori di nazionalità inglese e francese e svolto attività di charter. All’inizio degli anni Novanta ha subìto un primo esteso refitting presso il cantiere inglese Hamble Yacht Service e nel 1991 ha regatato alla Nioularge di Saint Tropez.

Pandora, ex Anna, è un raro esemplare di replica in legno di un antico postale dell'ottocento. La barca, realizzata in Russia nel 1994, arriva nel mediterraneo nel 1996. Nel 2007, 2010, 2013, vince rispettivamente alla Mediterranean tall Ships Race, Garibaldi Tall Ships Regatta e Lycomobile Mediterranean Tall Ships Regatta, le competizioni organizzate per le regate internazionali di velieri. Oggi continua a navigare con il guidone dellì'Associazione Vela Tradizionale.

Artica II, imbarcazione costruita nei Cantieri Sangermani di Lavagna su progetto di John Holden Illingworth. Un'imbarcazione che viene ricordata soprattutto per la vittoria conseguita nel 1956 in occasione della regata Torbay-Lisbona. E' storia nota la sua partecipazione ai raduni di vele d'epoca del Mediterraneo con a bordo alti ufficiali della Marina Militare (Mario Bini, Giovanni Iannucci, Giancarlo Basile e Piero Carpani).

"Umanizziamo il nostro fare impresa", interviene così Luca Erba, Direttore Ufficio Marketing e Comunicazione del Gruppo Valdettaro: "siamo contenti di aver organizzato un weekend di cultura, approfondimento e spettacolo all'interno del Cantiere. Riteniamo preziosa la collaborazione con il Fondo Ambiente Italiano. L'Open Day rappresenta l'opportunità di dialogare con tutto il territorio."
Valdettaro Open Day, oltre alla visita guidata del Cantiere, offrirà anche l'opportunità di vivere una due giorni di cultura, musica e spettacolo. Negli spettacoli del RiaFest, questo il nome del festival culturale, saranno presenti: Batebalengo che alle 18:00 del sabato daranno il via alle manifestazioni. Sempre nella giornata del sabato ci sarà la presentazione del libro "Ma forse un Dio" a firma di Alberto Cavanna che presenterà il volume accompagnato dalla presenza del Prof. Lorenzo Tronfi. La serata prosegue alle ore 20.00 con la performance Djjazz di Lorenzo Cimino per concludersi alle ore 22:00 con il Dance Music Festival.
La domenica del festival prosegue dalle ore 18:00 con la presentazione di "Poesie per aeroporti e stazioni" a cura di Lubrano e Piccolo. Alle ore 19:00 a cura di Angelo Ciccio del Santo ci sarà la presentazione del volume "il segno del sale" di Massimo Ansaldo. Alle ore 22:00 il festival si concluderà con l'esibizione di Finaz e Nuto (Bandabardò).
All'interno dell'area festival saranno compresi stand gastronomici e la presenza di aziende del territorio legate al settore della nautica e la personale dell’artista Antonio Mucherino dal titolo “stù mare che c’ mbare”.

L'iniziativa è patrocinata dal Comune di Porto Venere.

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