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Minacce e lesioni con una forbice, ritorna in carcere dopo 11 anni di pena

I Carabinieri di Lerici hanno fatto scattare le manette per l'uomo che aveva ucciso a colpi di pistola una donna all'interno del Palazzo comunale: a Pasqua aveva aggredito sorella e cognato.

Minacce e lesioni con una forbice, ritorna in carcere dopo 11 anni di pena

Golfo dei Poeti - E' rinchiuso in cella, nella casa circondariale di Villa Andreino, l'uomo di 62 anni, già riconosciuto colpevole dell'omicidio a colpi di pistola di Barbara Armenio avvenuto nel 2003, che recentemente si è reso responsabile anche dell'aggressione di sorella e cognato.
Le manette sono scattate questo pomeriggio, intorno alle 14.30. Ad eseguire l'ordinanza di custodia cautelare sono stati i carabinieri della stazione di Lerici repubblica su indicazione del Tribunale della spezia che, concordando pienamente con le risultanze delle indagini eseguite dall'Arma a partire dall'episodio violento del 16 aprile scorso e che hanno portato a ipotizzare i reati di lesioni personali e minacce.

L'uomo, ex ispettore capo della Municipale condannato a suo tempo per omicidio a poco meno di undici anni di reclusione grazie al rito abbreviato, nel giorno dell'ultima Pasqua si trovava nell'abitazione della madre 90enne, a San Terenzo, e al termine di un diverbio ha minacciato la sorella di 60 anni con un paio di forbici. In difesa della donna è intervenuto il marito 61enne, che ha rimediato un pugno, ruzzolando giù per la scala esterna e andando a sbattere violentemente contro un portavasi in legno.
Un episodio che ha rovinato non poco il soggiorno della sorella e del cognato dell'aggressore, residenti a Bruxelles. La donna e il marito, capo unità presso la direzione generale della Commissione europea, erano infatti scesi in riva al golfo per trascorrere il periodo pasquale in tranquillità.

Hanno invece dovuto improvvisamente chiedere aiuto, chiamando il 112: sul posto sono giunti i carabinieri, che hanno bloccato il violento, in evidente stato confusionale. Il 62enne è stato trasportato dal 118 verso l'ospedale Sant'Andrea, dove è scattato il ricovero in psichiatria perché affetto da "disturbo bipolare stato misto".
La sorella e il cognato sono stati anch'essi scortati al Sant'Andrea: per lei contusioni ed escoriazioni all'avambraccio sinistro guaribili in cinque giorni, per lui frattura del gomito sinistro e ferite da taglio sul fianco, per un referto di trenta giorni.

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