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Masso minaccia il Lido, intervento d'urgenza

Tutta colpa del maltempo di dicembre. Che ha ferito anche la Caletta, per la quale il Comune confida in aiuti della Regione.

Masso minaccia il Lido, intervento d'urgenza

Golfo dei Poeti - Un masso di oltre cinque metri cubi, smosso dall'ondata di maltempo della due giorni 11-12 dicembre, minaccia le stanze dell'Hotel Lido di Lerici - collegato all'omonimo stabilimento balneare - di Marco Buticchi, celebrata penna spezzina. A certificarlo, un sopralluogo al quale hanno preso parte l'architetto Valentina Gatti, responsabile del Servizio lavori pubblici del Comune, l'ingegner Massimiliano Barbolini dello studio Flow Ing in qualità di esperto già ascoltato da Palazzo civico per la messa in sicurezza della Marinella di San Terenzo, il geologo Antimi della Siscom, ditta attiva all'opera proprio alla Marinella, e ancora, per la parte privata minacciata dal masso, il dott. Giaroli e il menzionato Buticchi.

Dal sopralluogo è emerso come il masso versi in condizioni di precaria stabilità e ben 'emancipato' dalla parete rocciosa. Inoltre, si legge nella relazione firmata dall'arch. Gatti, "una porzione inferiore è già caduta sul lastrico solare del fabbricato danneggiando l'impianto di condizionamento e altri modesti crolli hanno interessato la zona di accesso pubblico alla spiaggia". Il responsabile del Servizlio lavori pubblici spiega che allo stato attuale c'è "un elevato grado di rischio in relazione al potenziale crollo del sopracitato masso, il cui crollo potrebbe danneggiare l'edificio sottostante e le strutture ad esso collegate, inoltre sono evidenti le condizioni di pericolo per quanti si potessero trovare nella zona soggetta al crollo, ossia nella spiaggia e camminamenti sottostanti". E si parla altresì di un "potenziale pericolo anche per una porzione della passeggiata sovrastante", questo perché la dislocazione del grosso masso ha creato una condizione di 'vuoto' sotto la soletta della passeggiata, che sul masso poggiava prima dello spostamento di quest'ultimo.

Nella relazione, la Gatti indica come "indispensabili e urgenti" alcune misure di salvaguardia di persone e beni, cioè la chiusura del tratto di passeggiata sovrastante la zona dei crolli; la chiusura dell'accesso pubblico alla spiaggia onde evitare che le persone possano stazionare nella zona esposta al pericolo di ulteriori crolli; l'attuazione in somma urgenza di un intervento di legatura in fune del blocco in precarie condizioni di equilibrio e contemporanea puntellatura al piede con puntelli di portata adeguata, previa realizzazione di basamento in cemento armato al fine di provvedere ad una temporanea mitigazione delle attuali condizioni di rischio di crollo. A tale intervento di temporanea mitigazione dovrà seguire, "in tempi brevi - si precisa - e comunque prima dell'apertura al pubblico dello stabilimento", la progettazione e la realizzazione di quanto necessario alla messa in sicurezza definitiva.

Palazzo civico ha così provveduto all'affidamento in via d'urgenza alla Emmebi consolidamenti di Cogoleto (Genova) l'intervento di mitigazione temporanea del rischio, con direzione lavori affidata all'ing. Barbolini di Slow Ing. Un'operazione da circa 19mila euro - fondi che l'amministrazione ha deliberato di prelevare dal fondo di riserva - e due settimane di lavori, partito negli ultimi giorni del 2017 e attualmente in corso. In linea con le indicazioni contenute nella relazione dell'architetto Gatti, sono stati interdetti sia la ridotta porzione di camminamento soprastante il masso, sia una piccola zona sottostante. "Dopo questo intervento urgente valuteremo il da farsi per la messa in sicurezza definitiva - spiega a CdS l'assessore ai Lavori pubblici Marco Russo -. Tuttavia, se la ditta riuscirà a rimuovere interamente il masso, non è detto che sia necessario fare ulteriori interventi, anche perché non è che c'è una frana in corso, ma si tratta di un solo masso che si è mosso. Ad ogni modo, faremo ogni valutazione a intervento concluso".

E a proposito di crolli, l'assessore fa anche il punto sulla situazione alla Caletta, dove i giorni dell'allerta rossa dicembrina hanno lasciato un'evidente ferita. "Abbiamo inviato le schede alla Regione per vedere se riterranno opportuno mettere a disposizione risorse per la Caletta. La situazione è monitorata e non ci sono pericoli imminenti, ma va tenuta sotto controllo, anche perché in caso di maltempo si possono verificare problemi. Un'ordinanza per interdire l'area? Al momento non c'è, ma adesso faremo le valutazioni del caso".

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