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Addio all'istrionico chef Giorgio Angelini

Aveva 78 anni. Fondò il ristorante "Autedo" di Marola e "O chi o a ca toa" di Fezzano.

amante della cucina e della musica
Addio all'istrionico chef Giorgio Angelini

Golfo dei Poeti - Chef Angelini, non c'è più. Si è spento questa mattina all'età di 78 anni, compiuti a febbraio, il ristoratore Giorgio Angelini una figura amatissima nel mondo della ristorazione locale e dagli spezzini. Era lo storico titolare del “O chi o a ca toa” di Fezzano e fondatore del ristorante "Autedo" di Marola. Da tempo aveva problemi di salute e sei mesi subì un infortunio dal quale, nonostante la tenacia, non si è più ripreso.

Con Giorgio Angelini se ne va una pietra miliare della ristorazione spezzina e di quella della Costa dei pirati in particolare. Dal suo staff veniva definito cosi: “Giorgio Angelini è un oste vulcanico e appassionato, che si è dato l'obbiettivo di fare innamorare della cucina i suoi avventori. Un maestro negli abbinamenti coraggiosi e affascinanti, vi accoglie con gentilezza e desiderio di farvi scoprire i segreti della sua sapienza culinaria, che spiega con entusiasmo. Lo conoscerete come uno chef, lo saluterete come un amico. Un uomo fuori dagli schemi, che sa coniugare tradizione e sperimentazione esaltando il gusto, per regalarvi una serata che non ha eguali altrove, e di cui non saprete più fare a meno!”

Dotato di grande carisma era amatissimo da quanti frequentavano il suo ristorante. Angelini era un uomo eclettico e dalle idee brillanti: sette anni fa, ad esempio, ripropose “La cena con il portoghese”. Un'offerta, nata quando gestiva l'Autedo di Marola, pensata per le famiglie: uno dei commensali non pagava.

Proprio su un noto portale di recensioni dedicate alla ricettività e alla ristorazione una sua cliente qualche hanno fa raccontava di lui: “Giorgio Angelini è un personaggio che, in qualsiasi campo in cui si è addentrato, lo ha fatto sempre ai massimi livelli. Prima di fare il cuoco, si è occupato di architettura a Milano, poi è entrato a far parte dell'Olivetti, infine si è dedicato alla cucina ligure. Spezzino famoso tra gli spezzini famosi, Giorgio ti accoglie con a fianco il suo avvocato conciliatore (un bastone di almeno 5 kg, che mi ricorda una bella mazza da baseball), non ammette commenti negativi ai suoi 15 assaggi, in quanto è come se li partorisse ogni santo giorno”.

Angelini conobbe Fabrizio De Andrè e tra i due nacque una bella amicizia. Una passione, quella per la musica, che lo legava profondamente al figlio Cristiano ricercatore universitario, cantautore e musicista. Un amore così grande quello per le note che accompagna tutt'oggi le cene al ristorante dove negli anni sono passati musicisti da tutta Italia del calibro dei “New Trolls”, Vittorio De Scalzi, Max Manfredi, Marco Spiccio e tra gli ultimi Marco Ongaro, Mirco Menna e la cantautrice Isa per la rassegna “Incontri d'autore.

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