Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Novembre - ore 20.29

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Via le piante infestanti e ritorno ai vecchi colori, idea per il castello | Foto | Video

La proposta progettuale di Norbert Frroku per restaurare la struttura quattrocentesca.

San Terenzo
Via le piante infestanti e ritorno ai vecchi colori, idea per il castello

Golfo dei Poeti - Quando il santerenzino Norbert Frroku, fresco laureato in Ingegneria ambientale edile all'Univeristà di Pisa, si è trovato di fronte all'esame di restauro architettonico, ha deciso di affrontarlo elaborando un progetto che profuma di casa, dedicato al castello di San Terenzo. “Per ragioni pratiche e affettive. E' una struttura che mi è sempre piaciuta”, spiega Frroku, classe 1988.

Norbert, come si è mosso per realizzare questa proposta progettuale?

“Prima di tutto ho dovuto effettuare un’analisi storica, anche se il materiale era decisamente scarso. Poi ho fatto un rilievo architettonico utilizzando la tecnica dell’areofotogrammetria con il drone, così ho potuto elaborare delle tavole tecniche per poter studiare lo stato di fatto e il degrado. Tutto questo per poter concludere con una proposta di progetto conservativo”.

Che cosa prevede?

“La proposta è divisa in due parti: la prima è semplicemente consiste nell'eliminazione di tutta la vegetazione infestante ad alto fusto – ad esempio il leccio pendente - che va a rendere instabile la struttura e ad accelerare il degrado delle mura, si pensi alla pineta sul retro. Mentre la seconda, più invasiva ma altrettanto importante, va a ipotizzare di reintonacare il castello come era nei primi anni del ‘900, una situazione che si vede in molte foto storiche. Questa ultima proposta non è estetica, ma è pensata per conservare al meglio la struttura in un ambiente aggressivo come quello marino”.

La sua idea pare aver riscosso un certo apprezzamento

“Il Polo Museale della Liguria, attraverso il direttore del castello, l’architetto Raffaele Colombo, mi ha fornito materiale e supporto adesso all'occorrenza mi chiede di mostrare il mio lavoro. La mia speranza è quella di poter fare una mostra dedicata al progetto conservativo che contempli anche le proposte che i ragazzi del Liceo Parentucelli hanno nelle scorse settimane, così da poter dare maggior visibilità alla necessità di conservare e rivalutare il castello di San Terenzo. E chissà che, con un po' di pubblicità di questo tipo, non si trovi il modo di finanziare un concreto intervento di restauro”.

E per finire, la storia del maniero così come l'ha ricostruita Frroku nella sua relazione.

Le prime testimonianze di un castello anteriore all’attuale nella zona di San Terenzo ci vengono fornite indirettamente da alcuni documenti della famiglia Federici di Sestri Levante: qui viene menzionato un tale Rossi come castellano del paese nel 1360. L’attuale castello venne probabilmente venne costruito nel Quattrocento dagli stessi abitanti del piccolo borgo al fine di proteggersi contro le incursioni dei pirati saraceni, gli stessi 'turchi’ che, oltre ad aver dato il nome alla grotta che si apre nel promontorio roccioso sul quale si erge il castello, infestavano le coste del Mediterraneo.

Il castello di San Terenzo è dotato di una prima cinta muraria pentagonale con tre angoli muniti di torrette, sulle quali si aprono delle feritoie, utili a controllare il mare, nella parte più interna si trova una massiccia costruzione a pianta poligonale su cui si erge la torre merlata larga 7 metri, spessa 1 metro e alta 10 metri, che aveva il compito di difendere il borgo. L’edificio può essere iscritto tra le opere militari del grande sistema difensivo messo a punto dalla Repubblica genovese nel golfo della Spezia tra la fine del XVI secolo e l’inizio del successivo, propaggine della più imponente fortezza di Lerici, oggi raggiungibile
a piedi dal Castello percorrendo la suggestiva passeggiata lungomare. L’originaria funzione strategico militare si è mantenuta fino in epoche recenti, infatti all’inizio del XX secolo fu utilizzata come stazione fotoelettrica con tanto di personale militare responsabile della sicurezza e difesa del Golfo. Tra il XIX e il XX secolo viene trasformato in caserma
per marinai, soldati e guardia di finanza; fu costruito un edificio tra il primo e il secondo muro di difesa, che tagliò parte del muro esterno e inglobò il torrione angolare rivolto verso il borgo (la casa del guardiano). Nell'ultima guerra fu occupato dalle truppe tedesche con la costruzione di un bunker e di un muraglione anti sbarco. Nel 2013 è stato restaurato internamente e messo in sicurezza. Oggi fa parte del Polo Museale della Liguria e ospita mostre temporanee
.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Fotogallery

Video

08/11/2018 - Castello di San Terenzo, una proposta di restauro


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News