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Ultimo aggiornamento: Martedì 12 Dicembre - ore 13.07

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Un parco sotto il mare, Lerici fa sul serio

Dal rinvenimento della colonna romana ad inizi anni '90 ad un progetto espositivo a metà fra la tutela biologica ed un percorso storico.

Un parco sotto il mare, Lerici fa sul serio

Golfo dei Poeti - Un parco subacqueo archeologico nelle profondità della baia della Caletta? Il progetto del Comune di Lerici inizia a mettere gambe burocratiche ed i famosi tre rocchi della colonna di marmo rinvenuti nella campagna di scavi del settembre '91, un futuro. Forse non tutti sanno che, adagiati sul fondale alla profondità di 8 metri, giacciono ancora due dei tre corpi lapidei approssimativamente cilindrici, parzialmente ricoperti dal fondale sabbioso, mentre quello centrale si trova all'interno dell'area archeologica dell'antica Luni.
Con la firma della convenzione, il Comune di Lerici e la Soprintendenza Ligure, rappresentata per l'occasione dal dottor Vincenzo Tinè, intendono essenzialmente valorizzare e rendere fruibile il patrimonio subacqueo, promuovere lo sviluppo della cultura e il rispetto ambientale, favorire immersioni in sicurezza e naturalmente promuovere l'offerta turistica. "Vorremmo aprire alla subacquea una zona che oggi è interdetta e dare vita ad un vero e proprio sito archeologico" - spiegano gli amministratori lericini. A fare gli onori di casa il Vicesindaco del Comune di Lerici, Lisa Saisi, l'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Lerici, Marco Russo, il coordinatore servizio tecnico archeologia subacquea ligure, Simon Luca Trigona. Presenta anche il neo-nominato comandante dell'Ufficio locale marittimo di Lerici, Cristian Apollonio.

Un'esperienza storico-naturalistica. A rendere speciale il sito è stata l'ordinanza di tutela emessa a suo tempo dalla Capitaneria di Porto che, intendendo l'area, ha permesso uno sviluppo pressoché indisturbato di spugne, spirografi, gorgonie e datteri di mare che hanno approfittato dei blocchi di marmo adagiati sul fondo, ancorandosi facilmente a profondità decisamente minori di quanto accade di solito. Una visita subacquea a metà fra la ricerca storica e l'analisi naturalistica che si completa con un itinerario suggestivo di visita alla grotta del Macellaio, composta da tre grandi entrate che illuminano altrettante camere e permettono il passaggio di più subacquei affiancati, in totale sicurezza. Adeguatamente attrezzato il sito permetterà anche ai subacquei disabili di apprezzare una moltitudine di forme di vita marina, come le spugne bianche, Ceriantus, Gorgonacee, axinelle, actinie e coralligeni che normalmente si trovano in soluzioni accessibili solo a subacquei esperti.

Tutto iniziò nel 1990. Le ricerche, realizzate nel luglio 1990 con l’ausilio del Nucleo Carabinieri Subacquei di Genova e del circolo “Duilio Marcante”, permisero di riconoscere e documentare i tre massicci elementi, ricoperti dalla sabbia per circa un terzo del loro diametro. La loro sovrapposizione grafica permise poi di capire che si trattava di tre rocchi relativi ad un’unica colonna, dal fusto alto oltre 11 metri, riservato ad un'opera pubblica in una delle maggiori città dell Gallia o della Spagna. Elementi simili al relitto di St. Tropez, una nave lapidaria con un carico destinato alla costruzione del grande Capitolium di Narbonne, mentre colonne di dimensioni e materiale analogo sono state utilizzate nel foro di Tarragona. Le analisi nel contempo effettuate su alcune porzioni prelevate dal manufatto lapideo, consentirono di stabilire che si trattava di marmo proveniente dalle Alpi Apuane, nel bacino di Torano, cave dell’antica città di Luni. Per turisti, che amano particolarmente questo tipo di visite, ma anche per la popolazione locale, spiega il Soprintendente: "Chi più della comunità locale può saper gestire di beni storici ed architettonici? E' giusto siano i comuni a gestire questi siti anche perché le aree archeologiche non possono essere alienabili come accade per castelli, fortezze, bastioni. Da qui la convenzione e poi la concessione che il Comune fa verso un privato. In liguria si è iniziato a fare questo tipo di discorso, basti pensare al vicino sito di Bocca di Magra gestito sicuramente oggi rispetto ad un tempo". Immersioni su prenotazione, solo con accompagnamento (e a pagamento), in un tour simile, anche se ovviamente ridotto, a quanto accade da tempo ad Albenga.

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Sotto il mare alla Caletta Primo Cardini
Sotto il mare alla Caletta Primo Cardini
Sotto il mare alla Caletta Primo Cardini
Sotto il mare alla Caletta Primo Cardini
Sotto il mare alla Caletta Primo Cardini
Blocco di colonna romana sotto il mare di Lerici


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