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Tellaro un mese e mezzo sotto i ferri

Programma dei lavori illustrato in sala consiliare. Bocciata mozione dell'opposizione. Il sindaco Paoletti: "Non volevo nemmeno accoglierla". Ornati: "Consiglio convocato senza rispettare le regole".

"Nessun problema con i privati"
Tellaro un mese e mezzo sotto i ferri

Golfo dei Poeti - Rinviati per la levata di scudi di residenti e, soprattutto, operatori commerciali, i lavori per il collegamento fognario del centro storico di Tellaro con il depuratore di Camisano, inizialmente in programma a giugno, saranno realizzati dalla metà di ottobre all'inizio di dicembre. Lo hanno comunicato ieri sera in consiglio comunale il sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti, e l'assessore ai Lavori pubblici, Marco Russo, dando illustrazione della nota ricevuta dall'Ato idrico della Provincia, a firma del dirigente della Provincia Marco Casarino. Il cantiere, che collegherà Tellaro con Camisano passando per la stazione di sollevamento reflui di Via Lawrence, consterà di due momenti. Il primo, dal 14 al 27 ottobre, riguarderà il tratto tra la Marina di Tellaro e la Rotonda Rainusso (in tutto un centinaio di metri) e sarà condotto con la tecnica della trivellazione teleguidata; il secondo (28 ottobre- 1 dicembre), che andrà dalla rotonda a Via Lawrence, vedrà invece realizzato uno scavo “con occupazione suolo pubblico (Strada provinciale) con limitazione giornaliera di transito agli automezzi in direzione Tellaro”, come si legge nella nota di Via Veneto ("ove possibile faremo senso unico alternato", ha precisato l'assessore Russo). I lavori sono già stati appaltati dal committente Acam Acque.

L'enunciazione del cronoprogramma e delle sue caratteristiche ieri sera ha trovato spazio nell'ambito della mozione a tema fognature tellaresi presentata dai tre gruppi di opposizione che chiedeva di riferire quanto prima in consiglio sullo stato delle condotte tellaresi, di prevedere un mezzo Acam sul territorio in caso di emergenze, di adoperarsi perché il cantiere che verrà arrechi disagi meno impattanti possibile e, infine, di fare “opportune verifiche circa diritti in campo alla parte privata interessata con l'auspicio di ritrovare una soluzione condivisa e che comunque non comporti un allungamento e/o uno slittamento dei tempi di completamento”. Tema, quest'ultimo, che fa riferimento in particolare ad alcuni residenti del condominio Le Terrazze toccati dalla fase di scavo al via il 28 ottobre. Un nodo uscito anche nell'assemblea pubblica tenutasi a Tellaro nelle scorse settimane. “Problemi con i condomini? Come al solito tirate fuori del fumo – ha attaccato Paoletti -. Ad oggi non c'è alcuna istanza giudiziaria da parte dei condomini. Cosa devo fare, andare a intervistarli per sapere cosa pensino? Non sono emerse questioni del genere, quel che abbiamo invece è l'Ato idrico, la massima autorità su questo fronte, che ci presenta il cronoprogramma e ci dice che i lavori sono stati affidati e ripartono a ottobre”. E quando il sindaco, un attimo prima del voto (mozione bocciata dalla maggioranza e sostenuta dai quattro dell'opposizione: De Luca, Fresco, Mauro e Ornati), ha detto di aver pensato di non ammettere nemmeno il testo in aula (“perché a Tellaro i lavori stanno procedendo regolarmente”), il capogruppo Ornati, riprendendo quanto accennato in apertura di seduta, ha replicato che “è singolare parlare dell'idea di non ammettere una mozione in un consiglio convocato senza rispettare il termine minimo tra convocazione e giorno della seduta, che da regolamento è cinque giorni”. La chiamata è infatti arrivata il 1° luglio. “I regolamenti vanno rispettati, parlo anche da ex presidente del consiglio comunale. Invito il segretario a verificare”, ha affermato l'esponente della sinistra.

Il dibattito ha accolto anche il tema dell'impattante 'tubo del Gro'. “Sarebbe interessante riprendere il percorso per la sua eliminazione – nel corso del mio mandato i privati espressero disponibilità a pompare soprastrada - e in ogni caso finché c'è va fatta puntualmente manutenzione”, ha osservato l'ex sindaco Fresco. “Tutti vorremmo toglierlo e questa amministrazione o quelle future dovranno impegnarsi in tal senso – ha replicato l'assessore Russo -. Ma il tubo oggi è necessario sia per il pompaggio delle ville private sia come scarico di emergenza della stazione di Via Lawrence. Quindi potrà essere tolto solo quando sarà realizzato uno scarico a mare di emergenza nella zona di Trigliano”.

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