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Ultimo aggiornamento: Martedì 14 Agosto - ore 22.39

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Sos Pubblica assistenza: "Spendiamo 400mila euro, Asl ne rimborsa 200mila"

Il presidente Battistelli e il vice Vallero ascoltati in commissione: "Non possiamo fare affidamento solo sulla generosità".

LERICI
Sos Pubblica assistenza: "Spendiamo 400mila euro, Asl ne rimborsa 200mila"

Golfo dei Poeti - Futuro carico di preoccupazioni e incertezze per la Pubblica assistenza di Lerici: a lanciare l'allarme stamani in commissione consiliare Cesare Battistelli e Silvio Vallero, presidente e vice della onlus, che conta un centinaio di volontari e nove dipendenti e che offre un servizio h24. "A settembre - ha spiegato Battistelli - scade il nostro mandato e io e Vallero non ci ripresenteremo, per ragioni familiari. La Pubblica assistenza nasce come associazione, ma ormai, complice le novità normative del 2017, di fatto è un'azienda. E deve far fronte a nuovi oneri e costi, come quelli legati al regolamento sulla privacy. Quando ci siamo insediati, nella primavera 2015, abbiamo trovato una situazione fallimentare dal punto di vista economico. Così, ci siamo cimentati in uno sforzo immenso per ripianare il bilancio, rinnovando altresì il parco mezzi e attrezzature. Nel 2015 in pochi mesi abbiamo ricevuto diverse ispezioni Asl, perché chi c'era prima di noi non ha mai messo in pratica delle prescrizioni risalenti al 2012, fatto che rischiava di tagliarci fuori dal trasporto sanitario". Il punto, ha continuato il presidente, "è che, benché domenica in sala consiliare presenteremo un bilancio in pareggio, la situazione per il futuro non è tranquilla. I rimborsi che ci riconosce la Asl per i servizi che prestiamo sono inferiori al costo dei servizi stessi. Nel 2017 abbiamo speso quasi 400mila euro a fronte di 203mila euro di rimborsi. Asl si preoccupa solo degli 0.84 euro al chilometro, nient'altro. Quindi, per far sì che la Pa possa andare avanti, occorre trovare mezzi finanziari e studiare una programmazione. Finora abbiamo tenuto grazie alla generosità dei cittadini e degli enti, compreso il Comune, che ha confermato un contributo di 15mila euro".

"Quando ci siamo insediati - ha proseguito Vallero - dovevamo scegliere: o portare i libri in tribunale o cercare di tenere aperto. Abbiamo deciso per questa seconda strada. Ora la situazione è difficile. La differenza tra quando arriva e quanto spendiamo è enorme, ed è colmabile solo con la generosità, che però non è programmabile. Non è che quando dobbiamo pagare un fornitore arriva all'istante un lericino con un assegno. Fino ad oggi siamo stati fortunati, ma ora chiediamo alla politica di impegnarsi per tenere in vita questa associazione, determinante per un territorio la cui età media continua ad aumentare drammaticamente". Vallero ha poi aggiunto che "mai è mancato né mancherà il pagamento dei dipendenti" e che "una soluzione per risparmiare sarebbe non essere aperti anche di notte, ma noi vogliamo dare un servizio totale".

Così il sindaco Leonardo Paoletti: "Oggi può partire un percorso, siamo pronti a sostenere le rivendicazioni della Pubblica assistenza e il suo ruolo fondamentale. Al di là dei contributi, bisogna ragionare nei termini dell'instaurazione di un rapporto di servizio tra Comune e associazione, credo che il consiglio comunale debba dare un mandato in questo senso. Noi abbiamo bisogno di diversi servizi all'interno del territorio comunale e la Pa può svolgerli adeguatamente". Il sindaco ha altresì espresso preoccupazione per la decisione di lasciare il timone espressa da Vallero e Battistelli: "Già da adesso chiediamo loro di valutare un ripensamento, non è facile trovare persone di pari passione e competenza". Anche l'opposizione, rappresentata dai capigruppo Emanuele Fresco, Mariachiara De Luca e Andrea Ornati, ha manifestato la volontà di capire le ragioni della pubblica e ne ha pienamente riconosciuto l'importanza. "Sì alla ricerca di una soluzione, serve una delibera di consiglio comunale che certifichi un impegno per sostenere l'associazione - ha osservato l'ex sindaco Emanuele Fresco -, ma è altresì necessario avere il bilancio dettagliato della Pubblica assistenza nonché quello della Fondazione Pubblica assistenza, nata nel 2012 anche per dare un sostentamento alla onlus grazie allo svolgimento del servizio di onoranze funebri. C'è da capire l'entità dei 'passaggi' da fondazione ad associazione. Sì all'impegno per la sostenibilità, ma servono i numeri. E sì anche a una battaglia politica, soprattutto a livello regionale, per quanto riguarda il rapporto con Asl". La capogruppo di 'Golfo dei poeti' Mariachiara De Luca ha a sua volta riconosciuto "il ruolo centrale della Pubblica assistenza. Analizziamo insieme i problemi e le novità normative, e cerchiamo di programmare, immaginando anche convenzioni col Comune".

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