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Ratti: "Fossi un proprietario di barca convinto di andare a pontile, cambierei idea"

Il neo consigliere di opposizione: "Onde di 50 centimetri? Ma come possono aver fatto questi calcoli?"

Il dibattito
Ratti: "Fossi un proprietario di barca convinto di andare a pontile, cambierei idea"

Golfo dei Poeti - Pontili sì. L'ha detto con chiarezza nel corso della campagna elettorale il confermato sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti, intenzionato a far progredire il progetto di razionalizzazione della rada che contempla, appunto, lo spostamento di parte dei natanti – sui quattrocento, circa un terzo del totale – a pontile. Un disegno che ha sostenitori e oppositori, tra questi, storicamente, Bernardo Ratti, presidente della Società marittima di mutuo soccorso fresco di elezioni in consiglio comunale tra le file dell'opposizione. L'altro giorno Ratti, con Lerici reduce dalla mareggiata, è tornato sul tema con alcune righe sul gruppo di discussione 'Buongiorno Lerici'. Righe vergate a corredo di un paio di video, in uno dei quali “il mare copre scogli e pedana del Gabbiano. Anche alla Calata il mare monta su e copre scalini e piazza – scrive Ratti -. Un'altezza onda quantificabile in un metro abbondante (arriva oltre la metà del pontile dei vaporetti, che dalla bitta alla superficie l'altezza è di circa 2.10 metri). Lì davanti dovrebbero essere posizionati i pontili galleggianti. In quella zona, dalle affermazioni dei progettisti, l'altezza onda non dovrebbe mai superare i 50 centimetri e la sopportabilità degli stessi è massimo 60 centimetri (reale un metro circa). Non si capisce come possano aver fatto questi calcoli considerando che non esiste da anni l'ondometro, peraltro posizionato fuori dal Tino. La libecciata odierna è una libecciata media, che arriva almeno due tre volte l'anno. Due anni fa le onde, all'interno della rada, raggiunsero i due metri. Fossi il proprietario di una barca, ad oggi convinto di andare a pontile, cambierei idea”.

Dal progetto, rincara Ratti, “sarà interessata tutta la parte sotto al borgo e al castello medievale. Sparirà il pontile dei vaporetti, da cui dovrebbe partire, salvo variazioni, l'inizio del sistema pontili. Ovvio che saranno pontili fissati a 'corpi morti' subacquei, ma, come indicato in una delle prime pagine, almeno nella parte iniziale, dei pali fissi al fondale. In questi anni, il più recente incontro un anno fa, sono state indicate tutte le problematiche: ambientali, paesaggistiche, sociali, tecniche, meteomarine, economiche, relative a quest'opera che cambierà, se fatta, in maniera definitiva la Lerici per come è conosciuta”.

N.R.

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