Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Agosto - ore 22.49

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Pini kaput, a Lerici si mugugna: "Indifferenza totale degli ambientalisti"

L'amarezza dell'attivista Fabio Vistori: "Ora godetevi l'intonaco cadente delle facciate". Alberi tagliati dall'amministrazione in vista della riqualificazione di Piazza Cesare Battisti.

Pini kaput, a Lerici si mugugna: "Indifferenza totale degli ambientalisti"

Golfo dei Poeti - In capo a una manciata di settimane la Cemenbit di Pietrasanta darà il via al cantiere per la riqualificazione di Piazza Cesare Battisti, nel cuore di Lerici, uno dei cavalli di battaglia dell'amministrazione guidata dal sindaco Leonardo Paoletti. Questo inizio settimana ha visto l'atteso taglio dei pini della piazza, passaggio necessario per procedere con l'intervento, che prevede la piantumazione di lecci.

La sforbiciata alle storiche conifere della piazza dedicata al patriota tridentino ha così mandato in fumo gli auspici di chi sperava nella conservazione degli alberi. Fallita quindi la petizione lanciata online dall'attivista Fabio Visori, presidente dell'associazione Effetto Spezia. Fallita a metà, veramente, perché non chiede solo la preservazione dei pini di Piazza Battisti, ma anche quella dei pini (ancora in piedi) di Piazza Brusacà, alla marina di San Terenzo, anch'essa destinata a finire sotto i ferri nel 2018.

"Questa petizione - si legge nel testo, ospitato su firmiamo.it - nasce per raccogliere il dissenso nei confronti di progetti non conservativi dei pini urbani sani, presenti da oltre mezzo secolo in piazza Brusacà a Santerenzo e da più di 70 anni in piazza Cesare Battisti a Lerici. Gli alberi vanno tagliati solo quando sono malati e vengono classificati in una classe di pericolo tale per cui non ci siano le adeguate condizioni di sicurezza per i cittadini. Il dovere di chi amministra è, altrimenti, quello di manutenerli e tramandarli alle generazioni future. Lerici, al contrario del proprio capoluogo, non si è ancora dotata di un regolamento del verde urbano. Questo lascia un grado di discrezionalità eccessivo che permette alle amministrazioni di stabilire a braccio cosa sia conforme o meno alla storia dei luoghi che si vanno a modificare. I pini urbani di Lerici e Santerenzo rappresentano uno spaccato della storia e della cultura locale".

Le adesioni? Non molte: 88. Tutto il suo disappunto Vistori l'ha espresso oggi sui social network. Un argomento, quello dei pini, che gli "fa ribollire il sangue di rabbia". Per l'attivista "i pini di piazza Battisti sono stati abbattuti nella più totale indifferenza di cittadini e associazioni ambientaliste. Quando si poteva forse fare qualcosa queste piante le abbiamo difese in due persone, io e una signora presente alla riunione del comitato di frazione". Vistori si rammarica di aver "faticato a raccogliere una novantina di firme per una petizione" e attacca:
"E' stato detto che le radici spaccavano la piazza, bene, guardate la superficie del dehor o fatevi un giro di persona per verificare, prima che arrivino le ruspe se non è perfettamente pari. Ho letto che il luogo era buio e grazie a un bel paio di ciuffoli, la luce è tornata appena tolti i dehor marci. Ho letto che le piante erano del 1964, peccato che nel 1969, quando i miei si sposavano a Lerici, fossero già alte e adulte. Ho sentito dire che adesso si potranno vedere le facciate delle case. Ecco, adesso guardatevele le facciate delle case. Belle vero? Godetevi l'intonaco staccato, cadente o mancante. Davvero un bello spettacolo. Avevo chiesto con un accesso agli atti la documentazione della piazza, mi è stato mandato un link non funzionante, poi mi hanno detto che sarebbe stato caricato tutto sul sito del Comune. Ecco, grazie, non state nemmeno a occupare spazio disco, non serve più".

L'attivista pizzarottiano sostiene che "se non fossi stato lasciato solo avremmo potuto chiedere di valutare le piante perché io sono e resto convinto che il valore di quel che si piantumerà non sia nemmeno paragonabile a quanto è stato tolto e se si fosse potuto verificare per tempo questo forse avrebbe potuto convincere l'amministrazione a riconsiderare le modalità in cui la piazza andava risistemata. Ho sentito questo e molto altro, ma sopratutto ho sentito un silenzio assordante mentre ora che le motoseghe sono entrate in funzione tutti parlano. Per carità, siamo in un paese libero, parlate pure, ma per dire cosa andava fatto siete un tantino fuori tempo massimo. prossimi pini a cadere saranno quelli di piazza Brusacà che pare, al contrario di questi, siano pure malati. E si sa che per le piante malate non c'è speranza di salvarle. Il pino soffre molto le acque intrise di detersivi per cui quando a Santerenzo sentirete le motoseghe in azione un pensierino a come sono state gestite fino a oggi le acque bianche fatelo". L'amara conclusione: "88 persone hanno firmato a suo tempo la petizione, per loro la massima stima, per gli altri, quelli che si sono svegliati ora, consiglio un dignitoso silenzio".

L'acceso dibattito social innescato dalle parole di Vistori ha visto partecipare, tra i tanti, il presidente del comitato di frazione di Lerici, Bernardo Ratti. "Aldilà di essere d'accordo o meno sul taglio dei pini e sull'argomento specifico, troppe volte si è tentato di fare qualcosa ma, nel momento topico, non si è vista la condivisione di intenti", ha scritto, mentre l'ex assessore ai Lavori pubblici, Michele Fiore, ha paragonato l'amministrazione a "Edward mani di forbice che abbatte tutto ciò che può abbattere".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News