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Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Maggio - ore 18.00

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Pd: "Venditori stranieri espulsi". Paoletti: "Delibera va rispettata"

Botta e risposta sul mercato etnico. Il circolo democratico accusa sindaco e amministrazione, palazzo civico ribatte.

Pd: `Venditori stranieri espulsi`. Paoletti: `Delibera va rispettata`

Golfo dei Poeti - L'anno nuovo a Lerici si apre nel segno della polemica sul mercatino etnico. A portare l'affondo, il circolo Pd lericino. "Con l’anno vecchio si usa buttare quello che non serve, il sindaco di Lerici ha deciso di buttare una volta per tutte gli immigrati del mercato etnico", spiegano dal circolo dem. "Dopo aver provato questa estate a marginalizzare i migranti spostandoli alla Venere - prosegue la nota - arriva ora la decisione ampiamente prevista di toglierli del tutto. Questa arrogante decisione non solo smantella un progetto lungimirante, nato nel 2003, che ha dato l’occasione agli immigrati coinvolti di integrarsi realmente, fare progetti di vita, creare una positiva rete di relazioni, ma colpevolmente ignora la mobilitazione dei cittadini che hanno depositato quasi 600 firme per chiedere il mantenimento del Mercato, mostrando in tutta evidenza disprezzo profondo dell’opinione pubblica del territorio. Dopo tredici anni Lerici espelle persone che qui da noi erano riuscite a progettarsi un futuro basato sul loro lavoro, persone che hanno famiglie ed amicizie, che a noi piace chiamare 'Lericini del mondo'. Tutti noi continueremo la battaglia per il mantenimento del mercato etnico, dimostrando così che Lerici ed i suoi borghi rigettano ogni forma di razzismo e difendono i progetti di integrazione basati sul rispetto delle regole e soprattutto delle persone".

A far scattare le dure accuse del Partito democratico sono stati alcuni interventi della Polizia municipale per far 'sbaraccare' alcuni venditori del mercato etnico attivi in questi giorni di festa. "Nessun nuovo atto amministrativo - spiega a CDS il sindaco Leonardo Paoletti -, semplicemente il rispetto di quanto assunto con la delibera dello scorso luglio". Un atto che va a spostare il mercato etnico - che conta una quindicina di venditori, in maggioranza senegalesi - dal lungomare lericino alla Venere Azzurra, alla Punta del Pertuso e, a San Terenzo, tra la passeggiata mons. Castiglione e la Rotonda Pertini. La delibera delimita precisamente il mercato anche dal punto di vista temporale: possibile esporre e vendere dal 21 giugno al 30 settembre. "E la marce - precisa il sindaco - deve essere davvero etnica". Questa la concezione di mercato etnico che ha deciso di impostare l'attuale amministrazione, modificando profondamente l'assetto in vigore dal 2003.

"Con la delibera del luglio scorso - ancora il sindaco Paoletti - abbiamo formalizzato l'accordo raggiunto con i venditori in merito a nuovi stalli e periodo di vigenza del mercato, limitandolo al periodo estivo. Sarà quindi attivo quando gli operatori - che nei mesi invernali tornano nei paesi di origine - sono qui in Italia. Impossibile prevedere un mercato etnico in vigore tutto l'anno: si tratterebbe di un mercato stabile, e in tal caso le concessioni dovrebbero andare a gara".

Il primo cittadino assicura che "non c'è nessuna novità. Soltanto normale servizio d'ordine della Polizia municipale, che ha allontanato alcuni venditori in quanto il mercato etnico in questo periodo non è vigente: tornerà dal prossimo giugno. Si tratta semplicemente di far rispettare la delibera. Se ci sono violazioni dobbiamo intervenire". Paoletti conclude rivendicando l'azione amministrativa di palazzo civico: "Noi abbiamo affrontato politicamente il problema del mercato etnico - un progetto al quale votai favorevolmente quando ero consigliere di opposizione -, prima gestito solo formalmente, senza mai verificare nei fatti la situazione e senza mettere in atto le iniziative di integrazione inizialmente previste in correlazione al mercato. Il Pd ci attacca, ma ha sempre sottovalutato i problemi del mercato etnico, e in questi mesi, in consiglio, non sono mai arrivate proposte concrete in risposta alla nostra delibera".

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