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Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Agosto - ore 23.40

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Paoletti: "Si torna a investire a Lerici". Ratti: "Turismo? C'è equivoco".

Dibattito serrato nel salotto social del primo cittadino, che si è confrontato con il presidente del comitato di frazione di Lerici.

Paoletti: `Si torna a investire a Lerici`. Ratti: `Turismo? C´è equivoco`.

Golfo dei Poeti - Tutto è cominciato dal rimbrotto di un'utente santerenzina impresso il giorno di Pasqua sul profilo Facebook istituzionale del sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti: "Grazie per aver lasciato il traffico aperto la domenica di Pasqua... Viale della Vittoria intasato... i residenti ringraziano!". Da lì all'innesco di un dibattito acceso su viabilità, turismo, residenzialità e crisi economica il passo è stato davvero breve. Un fiorire di commenti, di botta e risposta, che di fatto hanno visto distinguersi due fronti: i fan della viabilità aperta, non infastiditi, o perché no allietati, dall'affollamento - magari non sempre ordinatissimo - di Sante e Lerici, fautori della centralità di una rinascita turistica locale; e i difensori di un attento equilibrio tra esigenze dell'accoglienza e dei residenti, ritenuti meritevoli di quiete e di paesi non appesantiti da importanti flussi di auto. In questa seconda schiera si è levato il presidente della Società marittima di mutuo soccorso, Bernardo Ratti, che ha proposto alle decine di interlocutori un mantra - commenti su commenti dal medesimo contenuto -, ora compreso, ora no, che suona così: non è vero che Lerici viva, abbia vissuto o debba vivere di turismo. Il turismo è importante e se da lavoro ben venga, ma Lerici deve le sue fortune ad altro. "Facciamo tutti due conti: tra i nostri conoscenti, parenti, amici lericini o santerenzini... quanti vivono di turismo?", ha chiesto l'ex consigliere comunale nonché presidente del comitato di frazione di Lerici. Il Ratti pensiero si è meglio dipanato in risposta alla pacata domanda del maestro Gianluca Marcianò, lericino internazionale che la prossima estate porterà nella sua terra d'origine un festival orchestrale d'eccezione. "Scrivo per pura curiosità da lericino all'estero. Mi potrebbe dire quale sia la prima attività a Lerici?", ha chiesto Marcianò. "Se un ragazzo farà il cameriere, bene - ha scritto Ratti -. Ma non deve essere il fine. Dobbiamo pensare ad alte professionalità, a professionalità che possano consentire ai giovani, come è ora, di farsi una vita. Prima c'erano i marittimi, dei quali sfruttiamo ancora quanto lasciato (qui uno sguardo al passato della Lerici marinara), ora ci sono attività che consentono, ora, di avere un futuro. Non è semplice, ma importante. Bisogna dare una mano anche per il futuro. Pensi a lei, Gianluca, se i suoi si fossero fermati a farle fare il cameriere. Nulla di male per carità, ma si sarebbe perso un grande artista e lei delle opportunità".

Stamattina nel dibattito si è inserito il 'titolare' del profilo, il sindaco Paoletti. "Concordo sul fatto che molti a Lerici non vivono di turismo. E questo è drammatico in una realtà del livello di Lerici. Questo ponte pasquale ha dimostrato che a Lerici possono esserci molte persone che potranno vivere di turismo. A Lerici mancano le infrastrutture di accoglienza più elementari e lo sforzo deve essere quello di recuperare il ritardo che abbiamo", ha scritto il primo cittadino. E a Ratti che gli ha chiesto lumi circa la drammaticità del non vivere di turismo, Paoletti ha così ribattuto: "Ti invito il lunedì in orario di ricevimento per la gran parte prenotato da ragazzi disperatamente in cerca di lavoro. I quali lasciano il curriculum per essere segnalati anche ad attività commerciali. La situazione occupazionale è drammatica in particolare nella nostra provincia. Ho ricevuto proprio adesso due commercianti di Pietrasanta che hanno aperto in questi giorni un'attività a Lerici spinti dai dati in crescita e dalla apertura della ztl. Non è un caso che si torni ad investire. Basta guardarsi intorno". Ratti, consapevole delle "problematiche dei ragazzi e della crisi", ha definito "equivoco generale" l'assunto che Lerici viva di turismo. "Un aumento sostenibile dell'offerta e dello stesso è auspicabile, ma parallelamente ad altro impegno", ha precisato. "Che Lerici sia preminentemente a vocazione turistica non lo dico io ma lo Statuto del Comune, art 5 (Lerici tutela e valorizza la propria vocazione turistica, ndr)", ha replicato il sindaco, senza 'schiodare' il timoniere della Mutuo soccorso di un millimetro: "E' un equivoco, neanche piccolo".

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