Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 17 Gennaio - ore 22.15

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Lettera al ministero per congelare la possibile alienazione a un passo da Piazza San Pietro

L'iniziativa dell'associazione ambientalista Gruppo d'intervento giuridico.

"Magari in futuro toccherà alla Palmaria"
Lettera al ministero per congelare la possibile alienazione a un passo da Piazza San Pietro

Golfo dei Poeti - "E’ una parte del centro storico di Porto Venere, sulla costa ligure, di fronte all’Isola Palmaria, tuttora a rischio speculazione. Centoquattro metri quadri di Piazza Spallanzani (o Piazza San Pietro, ndr), all’incrocio fra Via Vittoria e Via Colonna, sono stati inseriti nell’aggiornamento del piano delle alienazioni immobiliari e delle valorizzazioni 2021-2023, approvato dal Consiglio comunale, a maggioranza, con la deliberazione n. 58 del 22 dicembre 2020. L’acquirente è già pronto, la Locanda di San Pietro, attualmente in corso di ristrutturazione, così come la stima di 46.800,00 euro, effettuata da una libera professionista incaricata. Meno di 50 mila euro per un pezzetto di centro storico, tutelato con vincolo paesaggistico e vincolo culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), rientrante dal 1997 nel sito Unesco di Porto Venere, delle Cinque Terre e delle Isole (Palmaria, Tino, Tinetto). Un vero affare, però senza far i conti con l’oste". Questa l'opinione dell'associazione ambientalista Gruppo d’Intervento Giuridico odv, con sede a Cagliari ma evidentemente con occhio che non esita a travalicare il Tirreno.

"La Piazza Spallanzani con le sue pertinenze, così come l’intero centro storico - continuano dal sodalizio -, è un bene culturale (artt. 10 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e, in assenza di dichiarazione di inesistenza del valore culturale da parte dei competenti organi del Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo, non può perdere l’utilizzo pubblico e subire variazioni d’uso, immediatamente conseguenti all’alienazione a un soggetto imprenditoriale privato". L’associazione ecologista, si legge ancora, "su segnalazione di residenti, oggi, 2 gennaio, ha inviato una specifica istanza (a firma del presidente Deliperi, ndr) finalizzata all’annullamento in via di autotutela della deliberazione consiliare finalizzata all’alienazione e all’adozione di provvedimenti di inibizione della perdita del valore di bene culturale al Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo, alla Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Genova, al Comune di Porto Venere e, per opportuna conoscenza, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale della Spezia. Analoga situazione magari si verificherà in futuro anche per parti più o meno grandi dell'isola Palmaria, acquisita in gran parte al Comune di Porto Venere dalla Marina Militare nel febbraio 2020. Uno scenario da evitare assolutamente".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News