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Ultimo aggiornamento: Lunedì 19 Febbraio - ore 09.10

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Lerici, scintille scolastiche: "Assemblea illegittima, serve Consiglio d'istituto"

Lerici, scintille scolastiche: "Assemblea illegittima, serve Consiglio d'istituto"

Golfo dei Poeti - Si riscalda il dibattito sull'orario scolastico che sarà in vigore dal prossimo anno alle scuole medie di Lerici. Il referendum consultivo degli scorsi giorni ha visto oltre il 60 per cento dei genitori votare per la sperimentazione del 'Modello C', che prevede scuola dal lunedì al sabato con uscita alle 13.30, più due rientri di cui uno 'straordinario' sostenuto dal Comune (che ha garantito in questo senso con un apposito atto approvato unanimemente dal consiglio comunale). Il 'Modello C' sostanzialmente non piaceva ai docenti, ma ora qualcosa è cambiato. E la polemica si rinfocola, come ben testimonia il comunicato diramato in queste ore, e disponibile sul sito dell'Istituto comprensivo, dai genitori Bucci, Centineo (membro giunta esecutiva), Gangilli, Cerrai, Peoni (vice presidente), Picchi (membro giunta esecutiva); della componente docente Stretti e Pellegri; da Friso della componente personale Ata.

"Dal 15 gennaio a oggi - si legge -, 10 membri del Consiglio d'Istituto dell'ISA 10 di Lerici hanno richiesto per tre volte la convocazione urgente del Consiglio d'Istituto (in data 15, 22 e 24 gennaio). Richieste motivate dall’esigenza “di approfondimento della discussione sul sondaggio dei genitori sui modelli orari delle medie” che non aveva avuto adeguato spazio nella seduta del 12 gennaio. Da quel giorno alcuni eventi importanti sono successi: il Collegio docente, in seconda convocazione, ha votato a favore della sperimentazione del modello C; il personale non docente e amministrativo ha espresso tramite lettera protocollata adesione al modello C; in seguito alla seconda richiesta, anche la Dirigente scolastica si è espressa per sollecitare la convocazione e fare ripartire il dialogo.
In questo nuovo quadro la convocazione del Consiglio di Istituto si è resa ancora più necessaria visto che il Consiglio d'Istituto, in prima e unica convocazione, ha votato una mozione per rimandare la scelta e non ha avuto la possibilità di riunirsi per deliberare la propria scelta in merito al punto dell'ordine del giorno.
Alla data di oggi infatti non e' giunta alcuna convocazione del Consiglio d'Istituto ma, in compenso, sul registro elettronico è apparsa una circolare in cui la Dirigente scolastica ci informa che la Presidente del Consiglio d'istituto, avv. Silvia Musso, invita tutti gli interessati a un'assemblea in sala consiliare "finalizzata al chiarimento delle posizioni emerse in relazione al percorso inerente alla modifica del modello orario della scuola secondaria di
primo grado". Un'assemblea che: non ha un ordine del giorno; non prevede altri relatori al di fuori della Sig.ra Musso; non invita tutte le componenti della scuola escludendo i docenti di materna e primaria e il personale ATA; non è pubblica anche se si fa in un luogo pubblico ma non è neanche dei genitori perché non è stata chiesta da 200 genitori come da regolamento. Un'assemblea per noi illeggittima alla quale pertanto non parteciperemo!".

"Non crediamo - chiude la nota - che la comunità scolastica sia interessata a conoscere le ragioni di Silvia Musso quanto semmai a riportare la discussione nelle sedi appropriate e titolate a esprimersi attraverso delibere. Una situazione così surreale in cui una persona monopolizza una discussione, che coinvolge una intera comunità scolastica, scegliendo tempi, luoghi e contesti in cui discutere si può verificare solo in un vuoto di regole e quindi di democrazia.
Noi ci impegniamo a riportare la discussione in Consiglio d’Istituto e in quella sede a riscrivere queste regole perché in futuro nessuna discussione possa essere censurata a priori, nessuna prepotenza possa essere tollerata e gli organi collegiali della scuola possano funzionare in modo democratico. Alcune persone ci hanno invitato a partecipare, a mediare per il bene comune ma per noi il bene comune più importante da difendere è la democrazia e le sue regole".

Per queste ragioni gli scriventi si asterranno dal partecipare all'assemblea di domattina.

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