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Lerici, in rada arrivano i pontili: "O si cambia o perdiamo posti barca"

Presentato il progetto di riorganizzazione del porticciolo. Oltre 400 natanti lasceranno i gavitelli. Sempre che ci siano abbastanza interessati.

Quasi 4 milioni

Golfo dei Poeti - “Confido che nella primavera o nell'estate 2020 avremmo la nuova configurazione della rada, con un sistema misto di pontili e gavitelli”. Parola del sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti, intervenuto oggi pomeriggio alla presentazione pubblica del progetto di riassetto del porticciolo lericino firmato dal professor Guido Benassai, docente all'Università di Napoli, anch'egli presente affiancato dal professore Luigi Mucerino dell'Università di Genova. Di fronte a una sala consiliare affollata da almeno cento persone – molte delle quali naturalmente con la barca a mollo – il primo cittadino ha illustrato i moventi dell'operazione: “La Regione Liguria ci ha spiegato a più riprese che i posti barca della nostra rada, oggi circa 1.200, devono essere ridotti per ragioni di sicurezza, perché parte delle barche è esposta. Con questo intervento, che introduce i pontili, sarà possibile portare tutti i natanti in sicurezza e così spiegare alla Regione che ci sono le condizioni per non ridurre i posti barca”. Che, quindi, con l'installazione dei pontili in calcestruzzo, non aumenteranno, bensì consentiranno la migrazione di oltre 400 natanti dai gavitelli ai pontili. Precisamente, come illustrato dall'ingegner Benassai – che ha iniziato a occuparsi della rada nel 2000 -, al vaglio ci sono due disegni progettuali: uno che prevede circa 480 posti ai pontili, l'altro che ne contempla sui 430.

“Questa è una fase esplorativa – ha continuato Paoletti – e oggi siamo qua per spiegare la fattibilità tecnica del progetto. Poi dovremmo raccogliere una prima indicazione del numero di utenti interessati a passare ai pontili per capire la fattibilità finanziaria”. Il progetto sarà infatti sostenuto economicamente dai futuri fruitori che – questa l'indicazione data dal sindaco – per accedere al pontile pagheranno sui 6mila euro per natanti da 6 metri e 9mila per natanti da 9 metri. “Ci sarà poi un canone annuale per la gestione che sarà in linea con quello che pagano oggi i fruitori della catenaria”. L'intervento nel suo complesso, ha spiegato Benassai, avrà un costo di circa 3 milioni e 800mila euro (di cui 2 milioni e 600mila euro di lavori, il resto tasse, oneri e imprevisti). Un progetto, ha puntellato il primo cittadino, “che non cerca il guadagno attraverso l'introduzione dei pontili, infatti non è prevista gara. Non ci sono margini di mercato. E' un progetto a favore della comunità, nel segno della nautica sociale. Sarà anche importante dal punto di vista ambientale. Dragaggio? Nessun dragaggio previsto”.

“L'attuale situazione – ha detto Benassai – presenta alcuni inconvenienti come la difficoltà di accesso alle barche da terra, l'assenza di servizi primari, la mancanza di attrezzature antincendio e di sistemi di raccolta e smaltimento rifiuti”. Mentre con la realizzazione di pontili arriverebbe una serie di migliorie: “Agli utenti verranno forniti servizi quali approvvigionamento idrico – una presa d'acqua per ogni posto barca -, energia elettrica, illuminazione notturna, impianto antincendio, smaltimento rifiuti solidi e allontanamento rifiuti liquidi”. Il professore ha parlato di un intervento che “migliora sensibilmente la funzionalità del porto, utile per la navigazione, per il diporto, per la pesca e per attività programmate come la realizzazione di collegamenti di linea per crociere a corto raggio”. Non è mancato, in platea, qualche perplesso, come il presidente della Marittima Bernardo Ratti. Ma c'è anche chi si è mostrato in sintonia con il disegno, come il numero uno del Parco del Magra, Pietro Tedeschi.

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