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Lerici, Ratti: "Pontili? Fine della nautica sociale"

Intervento di Bernardo Ratti sul riordino della baia lericina.

Lerici, Ratti: "Pontili? Fine della nautica sociale"

Golfo dei Poeti - Il Progetto sui pontili galleggianti illustrato venerdì scorso in Comune, presenta grosse problematiche e tanti limiti e impatti, strutturali, tecnici, finanziari, ambientali e, principalmente, sociali...come fatto presente anche in Assemblea da alcuni cittadini.

Progetto che il Comune ha tutto il diritto di presentare, naturalmente, ma che non credo sia gradito dalla maggioranza dei cittadini, come evidenziato da anni, e credo che non debba portarlo a compimento.

A livello tecnico, il progetto dell'Ingegner Benassai non si discosta molto dai vari che presenta da vent'anni: perplessità circa l'attenzione alle condizioni meteomarine della rada, nonostante i vari studi presentati, ed alle problematiche storiche che periodicamente agiscono sulla stessa. Basti pensare a quello che succede all'altezza della Calata lericina e del pontile più piccolo dei vaporetti durante una media libecciata...con il mare e la risacca che monta in banchina e salta dal pontile stesso. Proprio dove dovrebbero partire i pontili. IL seno di Lerici è aperto al libeccio, e, pur con la scogliera che, con l'errata direzione del pezzo più recente che ha causato l'insabbiamento, comporta problematiche di onde e risacca. Le condizioni lericine non sono le stesse di altre realtà

Senza contare che il gavitello è molto più sicuro che un pontile fissato al fondo

L'aggravante attuale è che il progettista ha ben specificato che non ci sarà dragaggio in quanto non serve... e questa è un'affermazione che stupisce, che evidenzia, quantomeno un poca conoscenza dei fondali e dei fenomeni d'insabbiamento degli ultimi vent'anni. Proprio in quelle zone la profondità in certi punti non è superiore al metro e mezzo...

A livello sociale è un'imposizione, peraltro non richiesta espressamente da nessuno. Costi così alti (6.000 euro iniziale per barche sino ai 6 metri, e poi gli alti oneri gestionali annuali) comporteranno per forza di cose la fine di una nautica sociale, di un associazionismo di catenarie, per lo più composte da residenti, che hanno gestito in maniera seria, a livello gestionale e di sicurezza, le concessioni demaniali. E tenendo conto del fatto che in rada, su 1.200 circa, le barche inferiori ai 6 metri sono 780 circa, si capisce bene che ben pochi avranno la convenienza di andare a pontile

A livello assicurativo sarà a mio avviso difficile che qualche compagnia, per i motivi sopra descritti, assicuri i nuovi posti a pontile .

A livello ambientale non dimentichiamoci che grava un borgo ed un Castello medievale.

Sinceramente la maggior parte della cittadinanza, come ribadito da 20 anni , non è favorevole a questa soluzione... personalmente non ne vedo né la necessità né l'urgenza. Le barche indubbiamente sono tante e occupano spazio, ma non sono assolutamente disordinate né pericolose. Nel caso, come ripetuto più volte, i mezzi per diminuirne il numero ci sono, magari con tempi più lunghi ma ci sono, ad esempio facendo rispettare l'articolo 47 del Codice della Navigazione che dà precise indicazioni sul corretto utilizzo delle concessioni demaniali...non dimentichiamoci infatti che i posti barca, le catenarie, i pontili, non sono privati, ma concessioni demaniale. E il Demanio è pubblico...

Sono quindi fermamente convinto che, per un'opera così impattante per il paese e così importante a livello costi per la Comunità (pur considerando la parte messa dai privati, che andranno ad investire su un qualcosa non loro), sia necessario il parere di tutta la popolazione , non solo di noi "diportisti".

Spero veramente che il Sig. Sindaco pensi serenamente a tutti i difetti di questa proposta, che sono molti di più dei pregi, e che torni indietro nei suoi propositi..

Proposte (in parte già avanzate qui, nder): prima di tutto un serio e necessario dragaggio della baia, anche in funzione qualità delle acque; diminuire il numero delle imbarcazioni applicando i regolamenti attuali; supportare maggiormente le associazioni sportive concessionarie con sgravi fiscali, dove si possa, ad esempio sulla spazzatura; potenziando (e non togliere come indicato dal progetto) il pontile esistente per i trasporti marittimi come annunciato in questi giorni; oppure uno dei due dato in gestione o ai pescatori oppure utilizzarlo per le barche in transito...L' appeal di una località come Lerici è data dalle sue caratteristiche che sarebbero snaturate da pontili galleggianti

Bernardo Ratti, presidente della Società marittima di mutuo soccorso e del Comitato di frazione di Lerici

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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