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L'ira della preside: "Scuola umiliata da amministrazione"

Stefania Camaiora, dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di Lerici, scrive ai genitori e fornisce la sua versione dei fatti.

Spostamenti di alunni

Golfo dei Poeti - Non sarà il massimo del buon gusto, essendoci di mezzo anche lavori di adeguamento antisismico, ma è vero e proprio terremoto nelle scuole di Lerici. A far tremare il tavolo è una lunga comunicazione inviata oggi ai genitori dal dirigente scolastico Stefania Camaiora, in cui si parla di una scuola “umiliata dal modo di procedere dell'amministrazione comunale e abbia piena consapevolezza di subirne i piani, di non averli mai condivisi né di essere mai stata chiamata a farlo”. Il tema è l'ipotesi di spostamenti di alunni, illustrata ieri in commissione, dalla scuola media Mantegazza e dalla scuola dell'infanza Augenti alla scuola Poggi (le cui sette classe di medie andrebbero invece alla Fiori).

La preside Stefania Camaiora interviene con “l’avvilente sensazione di subire una ulteriore violenza” e spiega: “letteralmente 'tirati per i capelli', al solo fine di ristabilire la verità ed in difesa della dignità e del lavoro di tutta una comunità, si palesa come la Scuola sia venuta a sapere del piano degli interventi dell’ente locale sugli edifici scolastici: in modo assolutamente casuale alle ore 7:56 di mercoledì 12 giugno”. E illustra anche come: la dirigente 'ricostruisce' la telefonata ricevuta meno di due settimane fa da una collaboratrice dell'assessore all'Istruzione Laura Toracca in cui la si informa che è in corso lo sgombero dell'archivio della scuola Fiori per consentire i lavori al tetto – e fin qui per la Camaiora tutto ok – ma poi, sempre a quanto riferisce la dirigente scolastica, all'interlocutrice all'altro capo del telefono sarebbe scappato che l'intervento dall'archivio avrebbe previsto l'abbattimento di una parete per fare un'aula in cui spostare una classe della media Poggi. A quel punto la preside cade dalle nuove. “La collaboratrice si rende conto di aver rivelato una notizia di cui la scrivente non è assolutamente a conoscenza. La telefonata si conclude”, puntualizza nella lettera ai genitori.

“La gravità della situazione – continua la prof.ssa Camaiora - diventa subito palese, anche in ragione di un fatto avvenuto pochi giorni prima”. Il riferimento, spiega, è a un sopralluogo di sindaco, assessori e tecnici “senza alcuna comunicazione preventiva formale o informale” alle scuole Augenti, Poggi e Garibaldi, avvenuto il 28 maggio. La ragione del sopralluogo, riferita alla Camaiora da una insegnante, “è molto vaga: una verifica delle volumetrie e la presenza di studiosi di scuole del ‘900. Quando la scrivente domanda, in una data compresa tra il 28 maggio ed il 12 giugno, all’assessore Toracca le ragioni dei sopralluoghi e osserva che normale cortesia sarebbe avvisare, l’assessore Toracca risponde di non essere stata presente e di non saperne nulla”. La preside prosegue affermando che il 12 giugno l'assessore Toracca le ha detto “di voler condividere con la scuola le decisioni del Comune riguardo all’uso degli edifici”. La Camaiora ritiene “che la collaboratrice dell’assessore (quella della telefonata mattutina del 12 giugno, ndr), essendosi resa conto di aver rivelato un piano di cui la scuola non era e –forse– non doveva essere a conoscenza, leale nei confronti della propria amministrazione, abbia confessato il proprio errore in buona fede e da ciò sia derivata la ricerca tardiva di condivisione da parte dell’assessore Toracca”. E la dirigente esplica quanto prospettatole dalla titolare dell'Istruzione proprio il 13 giugno: Augenti chiusa per questioni di sicurezza (con insediamento di uffici comunali) e bambini spostati alla Poggi; le classi della Poggi spostate alla Fiori appunto per far spazio ai bimbi della Augenti; per le classe della Mantegazza, trasloco al secondo piano della scuola elementare Garibaldi (con chiusura centro Cecco Rivolta). “L’assessore – scrive la dirigente in riferimento al rendez vous 13 giugno - si dice sicura che gli spazi siano sufficienti, adeguati e congruenti con le necessità della scuola. Afferma di essere a conoscenza solo da 20 giorni dei problemi strutturali delle scuole, di aver individuato la soluzione migliore e chiede in modo esplicito alla scrivente di non mettersi di traverso”.

Non finisce qui. Camaiora riferisce quanto appreso dall'assessore ai coordinatori dei plessi e, nella seduta del 14 giugno, al Consiglio di istituto, “che sollecita la scrivente a richiedere al Comune un Piano di utilizzo degli edifici. L’istanza è preparata sabato 15 giugno, protocollata e trasmessa dalla segreteria il 20. L’assessore Toracca chiede un Consiglio di Istituto straordinario, ma, quando la presidente invita l’amministrazione a intervenire in data 14/06/2019, l’ente locale si dichiara impossibilitato. È convocata una seduta straordinaria del consiglio di Istituto il primo luglio”. Ricostruzione quest'ultima in linea con quanto riferito proprio da Toracca ieri in commissione. Con le sensazioni negative riportate in apertura di articolo, continua la Camaiora, la scuola “sceglie l’unica via che le è propria, quella istituzionale, e, nella speranza di una risposta scritta (verba volant scripta manent), attende la seduta del Consiglio di Istituto (primo luglio, ndr) al fine di poter finalmente capire quale sia il progetto del Comune”. Ma, prosegue la dirigente, il 24 giugno la mamma di un alunni riceve e legge alla Camaiora “un sms giunto dall'assessore Toracca in cui si rende noto che tre classi della Mantegazza saranno trasferite alla Poggi nell'anno scolastico 2019/2020 (come illustrato in commissione, ndr). Anche in questo caso, la scuola non ha ricevuto alcuna comunicazione in merito”.

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