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Il susino dell'Albini curato dai volontari di Mangiatrekking

Durante una spedizione all'isola Palmaria.

Il susino dell´Albini curato dai volontari di Mangiatrekking
Golfo dei Poeti - Forse non tutti sanno che cosa sia il susino dell'Albini all'isola Palmaria. Si tratta di un albero situato in prossimità di quella che fu la celebre batteria Albini, intitolata ad uno dei più importanti militari riconosciuti nell’elenco degli eroi isolani (nacque a La Maddalena), l’Ammiraglio e Senatore Giovanni Battista Albini, medaglia d’oro al valor militare (1860), e dell’omonima area di sosta per turisti, lungo il percorso escursionistico di periplo della Palmaria.

Un susino al bivio di due diverse strade che conducono ad effettuare il giro dell’isola, dove un ragazzino qualche tempo fa, nel tentativo di raccogliere qualche frutto, ne aveva visibilmente ferito un grosso ramo spezzandolo. Solitario, abbandonato, incolto e ferito, in quel luogo storico e di transito turistico, il piccolo albero ha richiamato l’attenzione di alcuni associati di Mangia Trekking impegnati nelle operazioni di manutenzione del verde dei sentieri. Così sensibili alla tutela del verde dell’isola, esperti, anche per aver frequentato corsi specifici, gli uomini dell’alpinismo lento hanno provveduto ad effettuare la pulizia del ceppo e del tronco dai rami misti e birindilli. Poi sulla chioma, per favorirne il ringiovanimento, hanno lasciato i rami più sani e vigorosi. Conferendo alla stessa chioma la tipica forma a “vaso”. Una nuova dignità per quell’albero, dove l’associazione Mangia Trekking, con l’innovativo sistema di tutela delle piante, ha applicato anche due segnali di via artigianali, per richiamare l’attenzione e conferire alla pianta ulteriore visibilità.

Con questo spirito di abnegazione ed attenzione all’ambiente, anche con piccoli ma importanti gesti, prosegue da parte di Olivio Lombardo, Pierangelo Cozzani, Francesco Neri, Gian Paolo Camolei, Paolo Tommasini, Giancarlo Tassistro, Dick Wessel, Roberto Antoniotti e tanti altri del Mangia Trekking, quel lavoro artigianale di qualità che ha portato oggi l’isola Palmaria ad essere uno dei più bei luoghi italiani riconosciuti dal turismo escursionistico. Un luogo della provincia spezzina che oggi sembra richiamare, sempre e da più parti, tanta attenzione. L’isola che c’è, dove è bello lavorare guardando al positivo ed alla valorizzazione del territorio.
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