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I palombari del Comsubin ad Albisola Superiore per neutralizzare una bomba

L’ordigno, residuato del secondo conflitto bellico, è stato rinvenuto alla profondità di 4 metri ed a una distanza dalla costa di circa 100 metri.

gli esperti del varignano in missione
I palombari del Comsubin ad Albisola Superiore per neutralizzare una bomba

Golfo dei Poeti - Dal 23 al 26 agosto i palombari del Gruppo Operativo Subacquei del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin) hanno condotto una delicata operazione di bonifica subacquea nelle acque antistanti la località di Albisola Superiore (Savona). Tale operazione ha permesso di neutralizzare una bomba di aereo da 600 libbre, grazie alla cornice di sicurezza assicurata dalla Guardia Costiera di Savona, comandata dal capitano di vascello Francesco Cimmino. L’intervento d’urgenza, disposto dalla prefettura di Savona a seguito della segnalazione da parte di un privato cittadino circa la presenza in mare di un oggetto riconducibile ad ordigno esplosivo, ha permesso di identificare e riconoscere una bomba di aereo inesplosa risalente alla seconda guerra mondiale. L’ordigno è stato rinvenuto alla profondità di 4 metri ed a una distanza dalla costa di circa 100 metri.

I palombari lo hanno rimosso dal fondo e trasportato nella zona di sicurezza, individuata dalla competente autorità marittima, dove hanno provveduto a neutralizzarlo attraverso le consolidate procedure in uso tese a preservare l’ecosistema marino. L'attività di ripristino delle condizioni di sicurezza delle acque italiane, svolta dai palombari
del Comsubin, ha permesso di rimuovere dal mare un pericoloso ordigno ad alto esplosivo, ripristinando così la navigazione e la balneazione in queste aree della Liguria. Occorre ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti simili, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento alla locale Capitaneria di Porto o alla più vicina stazione dei Carabinieri, così da consentire l’intervento dei palombari al fine di rispristinare le condizioni di sicurezza del nostro mare”.

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