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Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Agosto - ore 20.04

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Fodo, 250mila euro per l'acquisto. Ma prima il passaggio in consiglio

Il sindaco Paoletti invita Quirinale e Palazzo Chigi a interessarsi alla riqualificazione.

Fodo, 250mila euro per l´acquisto. Ma prima il passaggio in consiglio

Golfo dei Poeti - E' soprattutto verso Roma che Lerici guarda per la valorizzazione della tipografia clandestina del Fodo, alla Rocchetta, luogo simbolo della Resistenza e dei valori costituzionali. "Ci rivolgeremo alla Presidenza del consiglio e, soprattutto, alla Presidenza della Repubblica, perché si interessino a quest'operazione - spiega il sindaco Leonardo Paoletti -. Il presidente della Repubblica è il massimo custode di quei valori costituzionali di cui la stamperia del Fodo è simbolo inconfondibile".
Le risorse e il sostegno romani sarebbe strategici per recuperare la villa seicentesca, oggi in condizioni di abbandono benché spesso al centro di attività educative e culturali (in particolare per le scuole) di cui è grande animatrice l'Anpi, associazione che oggi è a fianco del Comune nell'iter di rivitalizzazione. Percorso per la concretizzazione del quale Palazzo civico ha anche intenzione di provare a intercettare finanziamenti di marca europea. Cosa diventerà la villa? L'idea è dar vita a una sorta di museo della Costituzione, senza escludere aspetti ricettivi e di ristoro.

"Intanto come Comune - spiega ancora il sindaco - abbiamo individuato la somma per l'acquisizione della villa: 250mila euro da corrispondere in nove rate alla famiglia Salomon, proprietaria dell'immobile. Tuttavia abbiamo chiesto alla famiglia di pazientare un po' perché prima vogliamo portare la questione in consiglio comunale".

La villa del Fodo, nel corso della Resistenza, divenne sede di una stamperia clandestina che lavorò costantemente, in barba ai nazifascisti, per oltre nove mesi, dal novembre del 1943 fino al 10 settembre 1944. Una targa affissa sull'edificio negli anni Settanta recita: "Qui alla Rocchetta nei lunghi silenzi clandestini, uomini semplici e coraggiosi, sfidando la rabbia nazifascista, diedero alle stampe nuove idee e affermarono nella storia la libertà di pensiero e la giusta democrazia chieste dalla resistenza".

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