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Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Agosto - ore 22.31

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Dieci bilocali a canone calmierato per non perdere altri residenti

Il Comune di Porto Venere pronto a svolgere i lavori in proprio se nessuno si farà avanti per l'intervento alla ex scuola 'Pascoli' del Fezzano.

Dieci bilocali a canone calmierato per non perdere altri residenti

Golfo dei Poeti - Dieci alloggi a canone moderato quindicennale nella scuola 'G.Pascoli' del Fezzano, ormai dismessa da un triennio. Un progetto che l'amministrazione comunale di Porto Venere vuole portare avanti. Il bando per l'attuazione di questo disegno è scaduto la scorsa primavera senza trovare imprese interessate, ma la partita continua. Ce ne sarà un altro, di bando, rimodulato per cercare esiti migliori. In questi giorni la giunta guidata da Matteo Cozzani ha approvato in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnico/economica preliminare per il progetto di edilizia residenziale sociale (Ers) alla ex scuola del Fezzano. Palazzo civico - come si legge in delibera - "ritiene di prioritaria importanza attuare l’intervento di Ers in questione, in quanto costituisce risposta alla situazione di elevata tensione abitativa ed alla tendenza all’espulsione dal territorio dei nuclei familiari residenti, condizioni generate dagli alti valori immobiliari determinati dalla pressione del mercato immobiliare turistico". Pertanto "l’amministrazione comunale intende, qualora non si addivenisse alla individuazione del soggetto attuatore secondo quanto previsto dallo studio di fattibilità, attuare direttamente l’intervento", che potrà contare su un contributo regionale di 300mila euro.

Come illustrato nel progetto di recente approvazione (affidato all'architetto Giorgia Ottolini dell'Area urbanistica, edilizia, parco e turismo), la conformazione e le dimensioni dell’immobile, senza che ci sia bisogno di modificare la struttura né il numero dei piani (operazioni che tra l'altro comporterebbero costi troppo alti, oltre a evidenti problemi di adattamento con il disegno dei prospetti e la distribuzione delle bucature in un edificio che è sottoposto a vincolo monumentale) consentiranno di realizzare, come accennato, dieci unità abitative: due al piano terra, quattro al piano primo e quattro al secondo. Gli appartamenti saranno bilocali di taglio medio-piccolo, dai 55 ai 65 metri quadrati. L’intervento dovrà necessariamente prevedere la sostituzione degli infissi attualmente in alluminio anodizzato sia per rispondere alla normativa in materia di risparmio energetico che per ragioni di carattere estetico. La scelta e l’utilizzo dei materiali saranno mirati al miglioramento dell’efficientamento energetico con lo scopo di ottenere un fabbricato almeno in classe energetica C. Gli interventi sulle facciate potranno presumibilmente limitarsi ad opere di restauro in quanto le stesse versano in discrete condizioni, e non potrà essere previsto un 'cappotto' esterno. Nell’ottica di migliorare l’efficienza energetica e ridurre le dispersioni si dovrà quindi optare per soluzioni di coibentazione dall’interno, quasi certamente necessarie per ottenere la menzionata classe C.

L’edificio è inoltre dotato, al piano terra – considerevolmente rialzato rispetto al piano stradale – di un ampio spazio esterno, in parte pavimentato, che consentirà o di dotare due appartamenti di aree esterne private e/o di realizzare un’area a verde/giochi a disposizione di tutti gli appartamenti. E ancora, l'ex scuola è stata recentemente dotata di pannelli fotovoltaici sulla copertura piana che risultano già collegati alla rete Enel per la cessione dell’energia prodotta. Naturalmente nell’ambito della riqualificazione dell’edificio i pannelli saranno conservati e costituiranno un valore aggiunto in termini di efficienza energetica. Si stima che potranno assicurare una produzione di circa 14.000 kw/anno, pari a circa la metà del fabbisogno medio stimato per 10 utenze residenziali. Per quanto concerne i materiali, si prediligerà la filiera corta e sono inoltre previsti il riciclo e il riuso di materiali provenieni da demolizioni e piccoli scavi nella zona di accesso all'edificuio. Gli attuali arredi potranno invece essere riutilizzati alle elementari delle Grazie. Il progetto non prevede che siano ricavati parcheggi di pertinenza dei dieci alloggi, ma a poca distanza, presso il campo sportivo, è presente un’autorimessa di proprietà della Porto Venere sviluppo, società interamente partecipata dal Comune, nella quale potranno essere eventualmente reperiti i posteggi pertinenziali.

Fine lavori? Luglio 2019

Il disegno varato dalla giunta Cozzani prevede un iter biennale che comprende le varie fasi di progettazione e quattro lotti di lavori. Il primo lotto è costituito dal disallestimento del centro unico di cottura della 'Pascoli', indispensabile per la cantierabilità dei successivi lavori; si prevede di concretizzarlo già questo mese, spesa 5mila euro a carico del comune. Gli ulteriori lotti, di ben altro peso economico, saranno inseriti nell’aggiornamento del programma triennale delle opere pubbliche. Il lotto 2 (sgombero restanti locali e demolizione sanitari e attrezzature e impianti non funzionali, valore stimato oltre 11mila euro) si prevede di assegnarlo a dicembre e eseguirlo nel primo trimestre 2018; il lotto 3 (sostituzione infissi, 130mila euro) e il lotto 4 (completamento lavori, un milion e 128mila euro) avranno la loro progettazione definitivo-esecutiva nel maggio 2018 e l'assegnazione a luglio, con l'intervento vero e proprio che, stando all'elaborazione dell'arch. Ottolini, si aprirà nell'agosto 2018 per concludersi nel luglio 2019.

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