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Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Novembre - ore 12.10

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Cozzani: “Scenari pronti, servirà mano dai privati”

A Genova la cabina di regia per il futuro dell’isola Palmaria: “Niente voli pindarici”. Il sindaco annuncia la rinuncia alle cabinovie: “Meglio le monorotaie tipo Cinque Terre”. A fine mese assemblea pubblica.

Masterplan entro gennaio
Cozzani: “Scenari pronti, servirà mano dai privati”

Golfo dei Poeti - “Abbiamo fatto il punto della situazione sugli scenari e ci siamo riservati con gli uffici di vedere se si possono apportare delle limatura minime. L’architetto Kipar sì occuperà della stesura definitiva del masterplan fino a gennaio”. Reduce dalla sortita genovese, il sindaco di Porto Venere Matteo Cozzani dà appuntamento a fine ottobre per l’assemblea pubblica nella quale le proposte valutate oggi in Regione troveranno un nuovo momento di confronto con la cittadinanza. Non il 20 ottobre come ipotizzato in un primo momento ma comunque la settimana successiva. Della cabina di regia convocata oggi a Genova dal governatore Giovanni Toti fanno parte anche Elisabetta Piccioni per il Ministero dei Beni Culturali, l'assessore regionale Marco Scajola, e naturalmente vertici spezzini della Marina Militare. Come detto l’obiettivo ultimo è quello di acquisire le conoscenze sul percorso partecipativo e dare eventuali nuove indicazioni sugli scenari presentati. Soltanto dopo arriverà il momento dell'agognato masterplan.

Parla di limature il primo cittadino della perla del Golfo ed entrando nel dettaglio si capisce la sostanza degli accorgimenti condivisi oggi: “Abbiamo per esempio, e già il tavolo tecnico lo aveva richiesto, stralciato le cabinovie. Non ci saranno nel masterplan e neanche nello scenario 2. Pensiamo piuttosto a monorotaie come alle Cinque Terre”. Cozzani insiste sull’importanza di traguardare un masterplan che abbia una sostenibilità ambientale, paesaggistica e economica concreta: “Inutile fare voli pindarici, anche perché dovremo recuperare risorse pubbliche. Non si puo' però pensare che le risorse ipotizzate negli scenari siano esclusivamente frutto delle casse pubbliche. Il Comune non può impegnarsi su quelle cifre”. L'ausilio dei privati sarà insomma sostanziale: “La Palmaria d'altra parte ha e deve avere una valenza a carattere nazionale se non internazionale - è la speranza di Cozzani -. Siamo l'isola più importante tra quelle del Nord Italia e la più vicina alla terraferma. Non possiamo pensare a un intervento che rimanga all'interno del contesto locale. Credo che sia un'occasione di sviluppo per tutto il territorio, credo che si possano cercare anche capitali dall’estero”.

Una delle criticità sottolineate dalle associazioni ambientaliste riguarda le pertinenze della Marina. C’è chi giudica il protocollo firmato a suo tempo tutto sbilanciato a favore dei graduati: “La Marina vorrà avere delle permute per cedere gli immobili, dovremmo fissare un importo che andremo a riconoscere. Stiamo parlando di cifre alla portata, non quelle riportate in questo periodo. La fascia di costo è nell'ordine dei 2 milioni, alla portata dell'investimento totale. Sta di fatto che dovremo ovviamente fare una valutazione complessiva, sia per le risorse nostre che per quelle da trovare sul mercato. Mi hanno chiesto che tutti i beni rimangano pubblici: vuol dire non aver capito quel documento, che è a vantaggio della comunità e non della Marina. Loro cedono il 95% dei beni, il Comune si patrimonializza e poi trova gli strumenti giusti per intervenire”.

Fondamentale che la Regione Liguria rimanga sul pezzo: “Si è fatta garante del processo, non credo ci abbandonerà il giorno dopo. Continueremo a collaborare. Non può rimanere sulla carta quello che è stato pensato. Sarà fatto seguendo i punti cardine: non un metro quadro di cemento in più, valorizzazione del patrimonio immobiliare e culturale in ottica di ricettività e commercio”. Prossimo capitolo? “Entro fine mese l'incontro con la popolazione, doveva essere il 20 ottobre ma io non ci sarò. Forse la settimana successiva” - conclude Cozzani.

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