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Assessore lericina nel video per il paladino della famiglia, proteste anche dai cattolici

Un filmato di cinque minuti per fare gli auguri all'avvocato Gianfranco Amato, giurista per la vita. Ratti: "Stupidità totale". De Luca: "Ingenuità o poca consapevolezza?".

POLVERONE A LERICI
L'assessore Laura Toracca nel video

Golfo dei Poeti - E' bufera a Lerici per il video di cinque minuti diffuso su Youtube da un gruppo di cattolici lericini per fare gli auguri di compleanno all'avvocato Gianfranco Amato, giurista per la vita, cofondatore insieme a Mario Adinolfi del Popolo della famiglia, e in generale tra i "paladini" a livello nazionale per la battaglia per la famiglia "naturale" e contro matrimoni gay e adozioni per coppie omosessuali. Nel video, Amato è chiamato "generale", in quanto accostato al generale messicano Enrique Gorostieta Velarde, comandante dell'esercito "cristero" nel corso della guerra che contrappose i ribelli cattolici al governo messicano e alle sue politiche di stampo anticlericale. Un parallelismo sviluppato montando, alternato agli auguri dei lericini, scene de film "Cristiada", distribuito in Italia dalla Dominus Production, della lericina Federica Picchi. A fare scalpore, non tanto i contenuti del video, ma i protagonisti: su tutti l'assessore all'istruzione dell'amministrazione Paoletti,Laura Toracca, e il consigliere di maggioranza Marco Muro, con delega alla famiglia, alla residenzialità e alle politiche giovanili. Compaiono poi i capi scout lericini al completo, diverse Sentinelle in piedi, anche Francesco Bellotti, grande animatore del Movimento cristiano lavoratori spezzino. Quello che a tanti non va giù - e che sta infiammando il dibattito sulle piazze virtuali dedicate ai fatti lericini - è sostanzialmente la presenza di volti istituzionali, da un lato, e, dall'altro, di responsabili dell'educazione di bambini e ragazzi. Malumori sono stati manifestati sia da chi è lontano dalla parrocchia, sia da cattolici praticanti volenterosi di smarcarsi dai compagni di fede - ma evidentemente c'è qualche differenza nel viverla - protagonisti del video augurio all'avvocato Amato. Tra questi, su Facebook, ha picchiato durissimo Bernardo Ratti, già consigliere comunale e candidato sindaco per la lista civica "Lerici città aperta", presidente della Società marittima di mutuo soccorso lericina e mattatore alle elezioni dei comitati di frazione di domenica scorsa, che lo hanno visto recordman di preferenze: 113, per il comitato di Lerici. "Per me è un video di una gravità e stupidità totali - ha scritto Ratti -. C'è un assessore, regolarmente eletto, che, per il suo ruolo e per coloro che hanno avuto fiducia in lei, dovrebbe dare delle spiegazioni".

In merito è intervenuta anche Maria Chiara De Luca, cattolica, capogruppo Pd - Golfo dei Poeti in consiglio. "Ingenuità o poca consapevolezza? Si chiarisca o più semplicemente si chieda scusa - ha scritto -! Credere nelle proprie certezze, volerle difenderle, affermarle, è tutto lecito. Ma quando per fare tutto ciò, si evocano immagini cruente di una storia tragica ancora attuale nel nostro tempo, allora bisogna fermarsi, respirare e riflettere. Il video di auguri rivolto all'avv. Amato non avrebbe destato nessun interesse o reazione se si fosse limitato a semplici auguri. Ma associare a questi auguri immagini di un film che racconta di un popolo cattolico perseguitato martoriato distrutto a causa della propria fede che ha dovuto reagire armandosi, allora si che quegli stessi auguri diventano pietre. Si è perso con quel video il senso del nostro vivere in una comunità civile, il senso stesso del vivere in un paese democratico. I nostri padri hanno combattuto per le nostre libertà per le nostre istituzioni democratiche, non dobbiamo mai dimenticarlo. Il fondamentalismo che rappresenta la peggiore guerra dei nostri tempi non può essere mai evocato. Ai miei figli voglio insegnare che “quella cosa lì” si combatte con la democrazia con il rispetto e non con le armi. Quindi quel film che qualcuno ha evocato, e che io ho fatto vedere a mio figlio, serve nella misura in cui ci consente di prendere coscienza della storia ma al contempo di comprendere la fortuna di vivere in uno Stato democratico".

C'è anche chi ha provato a smorzare i toni e a difendere la piena libertà di esprimersi delle persone che compaiono nel video. Forse sull'onda delle polemiche, il video è stato rimosso da Youtube, ma poco dopo è ricomparso, pubblicato da persone che avevano fatto in tempo a scaricarlo, metterlo da parte e rilanciarlo in rete.

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