Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 18 Ottobre - ore 22.41

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Al via la rimozione dello yacht Williamsburg, fu nave presidenziale Usa

Una storia gloriosa, poi la decadenza e il sogno infranto di un recupero grazie ai maestri d'ascia spezzini. I lavori a Pertusola dureranno un mese.

Al via la rimozione dello yacht Williamsburg, fu nave presidenziale Usa

Golfo dei Poeti - A partire da domani, martedì 19 gennaio, la società Baia Pertusola srl effettuerà lavori di rimozione della nave U.S. Williamsburg, colosso ormai aggredito dalla ruggine che da anni galleggia - sempre meno, tra una falla e l'altra - nello specchio acqueo di Pertusola, a Lerici. I lavori di rimozione del vetusto natante andranno avanti per un mese, fino al 19 febbraio prossimo. Per questo lasso di tempo, l'area interessata dall'intervento sarà interdetta a navigazione, transito e sosta, per evidenti ragioni di sicurezza. Il procedimento per la rimozione è stato suggellato lo scorso mese da un apposito provvedimento dell'Autorità portuale della Spezia. Quella della Williamsburg, uno yacht da oltre settanta metri e da 1200 tonnellate, è una storia suggestiva. Nel 1930 si chiamava Ares ma dieci anni dopo ha cambiato nome, quando nel 1941 è stato acquistata dalla U.S. Navy lo aveva acquistato per attivarlo nella battaglia nell'Atlantico. Nel 1945, infatti, aveva sostituito il Potomac come imbarcazione del presidente degli Stati Uniti. Truman amava il "Williamsburg" per il clima informale che poteva stabilire a bordo. Truman lo usò per le sue visite di Stato a Cuba, Portorico e Isole Vergini. C'erano due pianoforti, uno nella sua suite e uno nella sala da pranzo. Il presidente si dedicava alla pesca, altra sua passione, infatti sulla nave c' erano tutte le attrezzature necessarie e barche di servizio per le battute. Eisenhower, eletto dopo Truman, decise di vendere la Williamsburg. Nel 1972 l'imbarcazione fece una comparsa a Filadelfia nelle vesti di ristorante galleggiante. Dieci anni dopo fu acquistato da un'associazione che voleva trasformarlo in museo. Negli anni '90, poi, il Cantiere Valdettaro allora guidato dall'ingegner Aldo Rolla vinse una commessa milionaria per restaurare la Williamsburgh. Ma l'azienda fallì nel 1995 per poi essere rilevata dalla famiglia Vanelo. La ex nave presidenziale statunitense finì così per accasarsi nelle acque nelle acque del Muggiano, ospite della Navalmare. Per salvarla servirebbe - o forse sarebbe meglio dire sarebbe servito - un copioso investimento, di almeno 50 milioni secondo la Uss Williamsburg Preservation Society. Qualcuno negli anni si è fatto avanti, ma senza mai fare un secondo passo. L'unico che ha sembrato avere davvero intenzione di prenderla è un "villain" del romanzo "Il respiro del deserto", di Marco Buticchi, penna lericina di fama internazionale. Ormai alle spalle il sogno di una radicale ristrutturazione, si fa sempre più vicino il mesto traguardo della demolizione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rimozione Williamsburg Archivio Cds


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News