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Addio Williamsburg, demolizione per lo yacht di Eisenhower

Era in acque spezzine dagli anni Novanta. Una storia avvincente, poi la decadenza.

Addio Williamsburg, demolizione per lo yacht di Eisenhower

Golfo dei Poeti - Ultimo atto per la nave Williamsburg, classe 1930, già yacht presidenziale Usa. Lunga 75 metri, 1.200 tonnellate di stazza, l'imbarcazione è approdata in acque spezzine all'inizio degli anni Novanta. Ad accoglierla, allora, fu il Cantiere Valdettaro dell’ingegner Aldo Rolla, che annoverava squadre di maestri d’ascia invidiate da tutto il mondo. Ma nel 1995 l'azienda fallì. Nel 1997 il cantiere passò alla famiglia Vanelo. La nave finì al Muggiano, alla Navalmare. Nel 2006 si sfiorò la vendita del natante. Intanto gli anni passano e lo Williamsburg arrugginisce e comincia a colare a picco. Nasce anche un’associazione, l’US Williamsburg Preservation Society, che perora la causa della salvezza dello yacht, celebrato anche nei romanzi di Marco Buticchi. Oggi il dato è irrimediabilmente tratto: nello specchio acqueo antistante la baia lericina di Pertusola prendono il via in queste ore le operazioni di demolizione dell'imbarcazione. Dureranno fino al 20 agosto e se ne occuperà il Gruppo Antonini. Nel gennaio 2016 aveva preso il via un intervento di rimozione della nave dai fondali, preludio alla demolizione che prende il via oggi.

Una lunga storia
Il natante era stato varato nel 1930 con il nome Aras. Gioiello del magnate Hugh J. Chisholm, nel 1941 era stato acquistato dalla Marina militare Usa, che lo aveva ribattezzato Williamsburg per poi impiegarlo in acque islandesi nel corso del secondo conflitto mondiale. Poi, dal 1945 al 1953, la dorata parentesi in qualità di yacht presidenziale: prima di Harry S. Truman, poi del generale Dwight D. Eisenhower (che ne ordinò la dismissione dopo una sola crociera). Successivamente lo Williamsburg è diventato nave oceanografica per la Woods Hole Oceanographic Institution. E ancora, la nave è stata ceduta a un imprenditore che voleva trasformarla in un ristorante-museo a Pennsville sul Salem River, in New Jersey. Poi la prolungata parentesi italiana, con tanto di mesto atto finale in acque lericine.

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