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A Le Grazie manca un medico. E per i medici di base non c'è ancora il vaccino anti Covid

Il dottor Repetto è andato in pensione a inizio anno ma non è ancora stato individuato chi ne prenderà il posto. Ferrara, segretaria della Fimmg: "Nei prossimi anni il problema potrebbe essere più ampio. Vaccini? Aspettiamo che ci chiami qualcuno..."

Zona carente

Golfo dei Poeti - Non è un pensionamento improvviso, quello del dottor Enrico Repetto, medico di medicina generale che sino all'inizio del 2021 era il medico di famiglia di molti abitanti di Le Grazie. Ed è proprio dalla costa di Ponente che si sollevano vibranti le proteste nei confronti della Asl 5. Non solo perché non è stato individuato un sostituto, ma anche perché contattare gli uffici competenti è un'odissea. "Da giorni provo a parlare telefonicamente con chi di dovere. Questa mattina dopo 45 telefonate sono andato in Via XXIV Maggio, ma sono stati rimandato a casa: non si poteva entrare. Mi hanno detto di provare a telefonare... ho inviato una email, ma non so se qualcuno mi risponderà", racconta a CDS Lorenzo Casella, chiedendosi anche se sia necessario chiamare i Carabinieri in occasioni del genere.

Ma come è possibile che decine e decine di persone siano rimaste senza medico curante? "Di norma - spiega la dottoressa Maria Pia Ferrara, segretaria provinciale della Federazione italiana dei medici di medicina generale - l'azienda sanitaria dovrebbe considerare di anno in anno quali medici andranno in pensione per programmare l'annata seguente. Se nel comune che perde un medico ci sono altri professionisti che hanno posti liberi sufficienti per coprire il fabbisogno i pazienti dovranno rivolgersi a loro, in caso contrario le zone carenti vengono inserite nel bando regionale che viene lanciato ogni anno tra marzo e aprile e si procede con l'assegnazione di un nuovo medico di base al territorio".
Un anno fa, evidentemente, qualcosa non è andato per il verso giusto, visto che il dottor Repetto si è ritirato al compimento dei 70 anni di età (come previsto dalla legge) e sino al bando della prossima primavera ci sarà una zona carente scoperta. E' sufficiente cliccare qui, infatti, per verificare che nel comune di Porto Venere né il dottor Rossano Bertani, né la dottoressa Maria Serena Ruffini hanno posto, mentre il dottor Paolo Giacché ne ha molto poco (una ventina di pazienti al massimo, stando a quanto raccolto da CDS).

Con l'arrivo della pandemia alcuni medici hanno deciso di andare in pensione con qualche mese di anticipo, ma il pensionamento del dottor Repetto non rientra in questa casistica e doveva essere previsto.
"Si tratta di un caso di programmazione sbagliata che ha prodotto un effetto che sino a oggi era molto raro nella nostra provincia. Nei mesi scorsi, infatti, si sono andate a coprire zone carenti che si erano aperte in Val di Magra, perché erano state previste. In altre zone della Liguria, come nel Savonese, invece, il problema si presenta da termpo per la mancanza di nuovi medici. La programmazione - prosegue la segretaria della Fimmg - è stata molto scarsa anche a livello nazionale, soprattutto per quel che riguarda la formazione. Ogni anno si perdono migliaia di borse di medicina generale perché i giovani, dopo aver superato il concorso, rinunciano a favore delle borse di specializzazione. E i posti persi non vengono recuperati di anno in anno. E' necessario invertire immediatamente la tendenza e di prevedere un concorso unico così che le nuove leve portino a termine il percorso iniziato. Se non si fa qualcosa subito le problematiche che sono sorte a Le Grazie saranno sempre più frequenti e a causa di problemi strutturali che vanno al di là dell'organizzazione della Asl 5".

Resta il fatto che molti abitanti di Le Grazie e del comune di Porto Venere non sanno a chi rivolgersi e di questi tempi non avere un medico di riferimento non è certo piacevole. Gli interrogativi sulla campagna di vaccinazione, le problematiche stagionali, la gestione di tutta la burocrazia che riguarda la somministrazione e l'esito dei tamponi sono solo alcune delle questioni che assillano pazienti e dottori in queste settimane.
E in fatto di vaccini anche i medici non sono messi bene.
"Non siamo ancora stati vaccinati contro il Covid - conclude la dottoressa Ferrara - perché è stato stabilito che il territorio viene dopo l'ospedale. Ieri in Asl erano finite le dosi a disposizione e speriamo che stiano arrivando le nuove in queste ore e che qualcuno ci chiami e ci comunichi una data in cui sarà fissata la somministrazione anche per la nostra categoria".

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