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"Scuole, serve monitoraggio. Non si può agire sempre d'urgenza"

Incontro pubblico stamani a San Terenzo dopo una settimana di polemiche per i lavori alla primaria Garibaldi.

"Ora assemblea col sindaco"

Golfo dei Poeti - Chiarezza sulle scuole lericine. Carte alla mano, e con un incontro pubblico che veda partecipare sindaco e assessore all'istruzione. Questo il messaggio emerso stamani dall'assemblea organizzata a San Terenzo, al ristorante Nettuno, per parlare di plessi e organizzazione scolastici. La scintilla è stata il recente caso verificatosi alla scuola primaria Garibaldi, dove si è reso necessario un intervento alla scala che porta ai piani, con conseguenti modifiche alle lezioni, che si sono svolte prevalentemente in sala mensa, e sospensione dei rientri pomeridiani. Ieri l'ordinanza che vietava l'utilizzo delle aule ai piani è stata revocata in base agli esiti delle “verifiche tecniche e ad avvenuta realizzazione delle necessarie opere provvisionali di sicurezza”, come si legge nella revoca. Del resto anche la dirigente scolastica ha comunicato che da lunedì lo svolgimento delle lezioni tornerà alla normalità. “La segnalazione del problema alla Garibaldi – ha esordito Michele Fiore, ex assessore e genitore – è stata fatta il 21, il primo riscontro da parte di Palazzo civico è arrivato il 25, come attestano gli atti. Teoricamente quindi i bambini non sono stati in sicurezza per quattro giorni, poi fortunatamente è emerso che non c'era niente di particolarmente grave. Anche se la prima valutazione dell'amministrazione è stata quella di un problema strutturale. Poi però hanno cambiato. Ai consiglieri comunali di opposizione che hanno fatto accesso agli atti è stato spiegato che c'è stata una valutazione iniziale sbagliata da parte dei Lavori pubblici. Ovviamente non voglio gettare la croce su nessuno, ho lavorato in quest'ambito e riserva molte difficoltà. Il punto è che queste cose vanno gestite in altro modo, occorre dare serenità ai genitori. Domenica scorsa l'abbiamo passata a cercare di capire se i bambini sarebbero andati a scuola, con la dirigente scolastica che in un messaggio ai genitori ha evidenziato il silenzio dell'ente proprietario, cioè il Comune. E che sempre domenica ha chiamato a Palazzo civico senza riuscire ad avere risposta: eravamo abituati a ben altri rapporti tra Comune e scuola". Secondo Fiore "è necessario approntare un monitoraggio preventivo costante. Non si può ogni volta intervenire dopo problemi o segnalazioni, né intervenire sempre d'urgenza, cosa che tra l'altro porta a spese maggiori. Alla Garibaldi hanno scoperto che c'era da rifare il tetto perché un passante si è accorto della caduta di un calcinaccio e il cancello è stato rimosso, benché ci fosse una segnalazione da due anni, solo dopo il drammatico evento che ha colpito il nostro comune lo scorso anno".

Posizioni generalelmente condivise dai circa trenta presenti, tra cui genitori che hanno lamentato di non aver avuto ancora riscontro in merito alla formale richiesta di un incontro con sindaco Paoletti e assessore Toracca inviata a Palazzo civico (mentre, hanno spiegato, la preside Camaiora ha dato disponibilità). "La situazione della Garibaldi è stata gestita in sordina ed è stata una settimana di disagi" , hanno aggiunto alcune mamme. Marzia Ilari ha parlato di "gestione scandalosa della vicenda. Le cose sono state comunicate in modo tardivo e inadeguato, creando allarmismo" e ha caldeggiato l'organizzazione di un'assemblea pubblica con l'amministrazione organizzata dai comitati di frazione di Lerici (presente il presidente Bernardo Ratti, che si è detto d'accordo) e San Terenzo in modo da evitare che la cosa possa essere vista come un'iniziativa politica, di parte. Emerse altresì la proposta di una commissione consiliare straordinaria dedicata, nonché l'auspicio di vedere quanto prima tutta la documentazione tecnica relativa all'intervento alla Garibaldi, comprese eventuali deroghe fornite dai Vigili del fuoco.

"Quanto accaduto alla Garibaldi è grave - ha osservato Stefano Carozzi -, ma se facciamo un incontro con Paoletti il tema deve essere affrontato in modo complessivo, per capire quali saranno le sorti delle nostre scuole, dal nido alle medie". L'ex assessore ha toccato il tasto della Cochrane ("Hanno chiuso una scuola frequentatissima pur sapendo che rischiamo di scendere sotto i 600 bambini e perdere il Comprensivo"), esprimendo altresì perplessità sul futuro delle medie di San Terenzo ("La soluzione non è trasferire i bambini a Lerici"). Infine l'ex vicesindaco Ivana Zanza ha manifestato meraviglia per la tiepida reazione dei genitori, nonché per la loro adesione certo non di massa all'incontro: "Se una situazione del genere fosse accaduta ai miei tempi ci avrebbero fatto un mazzo così".

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