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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 20 Marzo - ore 19.06

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"Nessun insulto razzista, siamo pronti a un'azione legale"

L'intervento della Calvarese dopo i trambusti di sabato scorso durante la partita con la Santerenzina.

Calcio Juniores
"Nessun insulto razzista, siamo pronti a un'azione legale"

Golfo dei Poeti - "Quando persone pacate ed educate tacciono pur accusate, passa il messaggio che abbiano qualcosa da nascondere o peggio che il silenzio sia sinonimo di colpevolezza. Questa filosofia dove vince chi urla più forte, dove i social od i giornali sono il verbo e la verità, non ci appartiene, la violenza fisica e verbale non è nostro insegnamento, l’aggressione, la menzogna, la sopraffazione in nome di ideali che nulla hanno a che fare con i comportamenti di chi li usa a suo piacimento secondo i propri interessi o fini non ci appartiene". Si apre così la nota diffusa dalla Usd Calvarese 1923, a una settimana dalla partita del campionato regionale juniores di calcio a undici di cui si parla da giorni. E non per ragioni sportive, ma perché la Santerenzina - avversare della compagine genovese - ha abbandonato il campo perché l'arbitro non ha preso provvedimenti in seguito agli insulti razzisti che un giovane calciatore della Calvarese avrebbe rivolto a un parietà dei biancoverdi.

"Qualcuno ci accusa di insulti razziali che ha udito solo lui, per i quali si è sentito in diritto di farsi giustizia da solo senza neppure provare un dialogo o chiedere una spiegazione, con atteggiamento aggressivo, intimidatorio e maleducato in primis ed antisportivo e scorretto in secondo luogo. Forse la politica della San Terenzina si basa sul far valere le “proprie” ragioni in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo infischiandosene delle regole e della buona educazione... noi non siamo d’accordo... noi non siamo così. Chi scrive ha dato prova della sua serietà e correttezza sportiva in tutti i campi in cui è stata chiamata a competere “sempre”, e si sforza giornalmente di insegnare ai suoi ragazzi i valori dello sport e del comportamento civile, accogliendo nelle sue fila persone e ragazzi di qualsiasi nazionalità od etnia senza aver mai avuto problemi di sorta, ma senza aver mai sentito il bisogno di pubblicizzarlo, perché per noi e normale ...perché non dovrebbe essere così?".

La vicenda viene di fatto quasi ribaltata dal sodalizio calcistico di Calvari. "Ora le stesse persone che nel corso della gara dello scorso campionato svoltasi sul nostro campo si erano
rese protagoniste di gravi comportamenti antisportivi nei nostri confronti, ma da noi relegati come vicende sgradevoli da circoscrivere ad episodi di campo, si ergono a paladini della giustizia".

Il giudice sportivo intanto ha multato la Santerenzina e ha squalificato per un paio di settimane mister Arena, espulso in occasione del match. "Il tempo di attendere è finito anche per noi e come la nostra filosofia ci impone, abbiamo aspettato il giudizio dell’organo sportivo super partes che regola il nostro sport, il quale ha di fatto confortato le nostre argomentazioni. La giustizia sportiva si è espressa, ora chiederemo che la giustizia civile faccia il suo corso nel punire le persone che hanno inventato tutto ciò", concludono dalla Calvarese, pronti a intraprendere vie legali.

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