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Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Marzo - ore 22.11

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"La Torre capitolare sarà aperta a tutti per gran parte dell'anno" | Foto

Andrea Borlenghi, che ha ottenuto la concessione del bene: "Siamo un team con età media di 28 anni e oltre al canone di concessione dovremo sostenere subito un investimento di quasi 100mila euro".

Ha vissuto a Pignone ed è emigrato in Olanda per studiare
"La Torre capitolare sarà aperta a tutti per gran parte dell'anno"

Golfo dei Poeti - La Torre capitolare di Porto Venere sarà fruibile da parte della popolazione per la maggior parte dell'anno come spazio per incontri di approfondimento culturale. Lo assicura Andrea Borlenghi, il giovane imprenditore piacentino che si è aggiudicato la gestione della struttura per i prossimi 35 anni con un canone concessorio di 7.800 euro annui.
"Ho 26 anni, sto realizzando tutto con soldi miei e per ottenere le dovute coperture finanziarie ho fatto i salti mortali. A causa dello stato di abbandono - spiega a CDS Borlenghi - per ristrutturare i due ambienti della torre che ho ottenuto in concessione sarà necessario un investimento di quasi 100mila euro e altre decine di migliaia dovranno essere messi sul piatto negli anni a venire. Il canone annuo è solamente una piccola parte delle spese che dovrò sostenere. La struttura avrà come epicentro la comunità e non il turista. Sarà suite d'estate e centro culturale aperto a tutti al di fuori dei tre/quattro mesi di maggiore afflusso turistico". Parole che risuonano come una risposta alle perplessità sollevate nei giorni scorsi dall'associazione Posidonia, che aveva accusato l'amministrazione di aver svenduto il patrimonio pubblico per realizzare una struttura ricettiva e di non aver tenuto in considerazione le nuove generazioni (leggi qui).
"L'architetto che ha elaborato il progetto - prosegue - si chiama Michele Bassi e ha anch'egli 26 anni. L'età media del team, composto anche da collaboratori esterni, è di 28 anni".
Giovani, ma non proprio alle prime armi, né abituati a stare con le mani in mano.
Borlenghi aveva lasciato l'Italia, emigrando in Olanda, dove ha conseguito due lauree guadagnate facendo panini. Tornato in Italia ha collaborato con una delle aziende più importanti al mondo nel campo dell'innovazione e a 22 anni ha fondato una startup attiva nel campo turistico, venduta l'anno scorso a una multinazionale californiana.
Alcune settimane fa, mentre leggeva il giornale, ha notato un articolo che parlava della messa a bando di una serie di beni sparsi per lo Stivale e quando ha letto che tra questi c'era la Torre capitolare di Porto Venere ha sentito profumo di casa: "Sono molto legato alla Liguria e alla provincia spezzina in particolare. Mia madre ha vissuto a Pignone e sin dall'età di 5 anni ci ho trascorso diversi periodi della mia vita".
La conoscenza dell'entroterra e la consapevolezza delle criticità che stanno sperimentando le Cinque Terre e le aree limitrofe a causa del turismo di massa sono alla base dell'idea di elaborare una proposta fatta di pacchetti che oltre al pernottamento all'interno della torre porteranno i turisti alla scoperta della Val di Vara e della Lunigiana.
"Sarà un'offerta che sarà compresa per coloro che soggiorneranno nella nostra struttura e che proporremo agli altri alberghi della zona per combattere il sovraffollamento e consentire ai turisti di vivere esperienze differenti e di qualità", spiega.

Ritornando alla struttura, che potrebbe essere pronta ad aprire i battenti nella primavera del 2020, Borlenghi specifica che interesserà solamente un quarto della torre: "Il piano terra è in uso alla farmacia, altri due piani sono da tempo affidati a privati e il bando del Comune riguarda solamente la parte sommitale. Abbiamo pensato di realizzare nel piano inferiore uno spazio flessibile, in grado di accogliere conferenze e incontri, con 12 sedie e un maxischermo pronti a scomparire quando la suite sarà occupata da ospiti. Sto pensando all'organizzazione di serie di eventi su temi specifici (come il digital marketing o il giornalismo), proponendo come benefit ai relatori la possibilità di soggiornare nella torre. Per questo sistema di gestione dello spazio culturale mi sono ispirato al lavoro dell'associazione Ladri di fragole di Cortemaggiore, con l'intento di tenere lo spazio aperto a tutta la popolazione e di proporre incontri utili, magari soprattutto alle fasce più giovani della popolazione".
Nel corso della stagione turistica il piano inferiore sarà il soggiorno della suite, con la camera matrimoniale al piano superiore, e potrà ospitare nel divano letto due ulteriori posti letto. "Il nostro target - aggiunge - sarà quello della coppia o al massimo della famiglia poco numerosa. Puntiamo a proporre un'offerta che sia di qualità e non di quantità". Salendo ancora, poi, c'è la terrazza circondata dalla merlatura medievale dalla quale si potrà godere di un panorama unico.

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