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'Acquamadre', un'idea per gli scarichi dei Monti di San Lorenzo

L'ingegner Fausto Strozzi: "Regione potrebbe incentivarla con ecobonus". L'assessore Marco Russo: "Pronti a svolgere ruolo di coordinamento".

´Acquamadre´, un´idea per gli scarichi dei Monti di San Lorenzo

Golfo dei Poeti - A Lerici, in località Monti di San Lorenzo, è proprio venuto il momento di mettersi in regola con gli scarichi fognari. E c'è un'idea alternativa alle vasche Imhoff. Si tratta del progetto 'Acquamadre', presentato nei giorni scorsi presso la sala consiliare lericina dall'ingegner Fausto Strozzi, affiancato dall'amministrazione comunale e attentamente ascoltato dai residenti dei Monti. Come nasce l'idea 'Acquamadre'? Strozzi - coadiuvato nell'elaborazione del progetto dal collega Fabio Baldassini e dalla dott.ssa Sara Cuccolo - a Cds lo spiega così: "Acquamadre parte da una banale riflessione su come noi tutti abbiamo nella nostra vita due madri. Con una abbiamo vissuto in simbiosi per nove mesi, con l’altra, l'acqua, viviamo in simbiosi dal primo istante di vita, costituendo essa il 70 per cento del nostro corpo. Questa costatazione ci obbliga ad amare, a rispettare, a conservare 'Acquamadre', la madre di tutti. Acquamadre quindi è il nome di una concezione diversa e più piena dell’acqua ed usando questo nome è stato ideato e sviluppato il progetto di trattamento degli scarichi civili incontrollati nella frazione Monti San Lorenzo. Altri ne seguiranno, perlomeno questo è l’auspicio. L’idea fondativa è quella di poter coniugare la protezione dell'ambiente - la nostra casa -, con il lavoro, considerando questo come il più grande problema attuale del nostro Paese. Credo sia chiaro come l'ambiente sia una straordinaria sorgente di nuovo e durevole lavoro".

Strozzi spiega come il progetto sia nato grazie alla compresenza di tre elementi fondamentali. "Il primo: privati cittadini consapevoli del problema generato dai loro scarichi idrici incontrollati e molto legati fra loro come comunità abituata ad affrontare e risolvere insieme le problematiche di tutti. Seconda cosa, una amministrazione comunale consapevole e desiderosa di ripristinare sul territorio legalità ed equità. Terzo, un'imprenditoria locale rappresentata da Ance (Associazione nazionale costruttori edili, ndr) La Spezia attenta, anticipatoria e pronta concretamente a realizzare il progetto".
Con questa premessa virtuosa "si è cercato di risolvere il problema con l’obbiettivo di coniugare concretamente la soluzione e i costi, sotto lo sguardo attento dell'amministrazione, che ha svolto funzione di aggregatore dei privati cittadini e di ponte fra questi e l'attuatore del progetto, cioè una nuova società che sarà compartecipata da aziende locali", chiarisce l'ingegnere, che arriva da innumerevoli esperienze nel pubblico e nel privato e vanta attività scientifiche, impegno in qualità di formatore e una serie di brevetti.

Tutto parte da un'intesa dell'anno scorso, siglata dai Comuni della Val di Magra, da quello di Lerici e da Ance (XXXX), nell'ambito della quale le amministrazioni hanno dichiarato la loro formale disponibilità ad affrontare e risolvere il problema degli scarichi fuori norma. Così per i Monti di San Lorenzo è stato elaborato 'Acquamadre', che riguarda le trenta abitazioni dei Monti, circa cento residenti. Le soluzioni offerte dal progetto sono due. La prima è costituita da un impianto di trattamento centralizzato in cui gli scarichi sono convogliati attraverso una rete fognaria comune di nuova realizzazione; la seconda prevede invece che ogni casa risolva per proprio conto il problema con la possibilità di un più facile riuso dell’acqua depurata nei propri servizi igienici e/o per uso irriguo con notevoli conseguenti risparmi di acqua potabile. "La soluzione con rete fognaria comune e impianto centralizzato è ovviamente più economica sia per realizzazione che per gestione - 250mila euro circa in totale e fino a 300mila con il riuso dell’acqua depurata per fini irrigui - e in verità quella preferita dall'amministrazione", spiega Strozzi, che reputa positivo il responso dei residenti dei Monti in sala consiliare.
Un sintetico raffronto economico fra le due soluzioni indica una spesa /abitazione pari a 5mila euro circa per la centralizzata e grossomodo 8.500 per la soluzione singola, prevedendo per la completa realizzazione dell’una o dell’altra non oltre sei mesi di tempo dall'inizio dei lavori. "Deve essere sottolineata altresì con piacere la dichiarata disponibilità del sistema bancario a sostenere con modalità da definire questa nuova e strategica attività su tutto il territorio provinciale - prosegue l'ingegnere -. Per dare una idea, stiamo ragionando su un intervento realizzativo globale pari a circa 60 milioni di euro e un ricorsivo gestionale annuo a regime pari a tre milioni di Euro. L’obiettivo strategico è quello di creare un format risolutivo - progettazione, realizzazione e gestione - da applicare su tutto il territorio provinciale con la dichiarata ambizione di poterlo estendere anche al di fuori dei confini provinciale e regionale. Inoltre, non so quanto sia noto che l'Italia ha versato all'Unione europea per il sedicesimo anno consecutivo una sanzione milionaria dovuta al fatto che, nel nostro Paese, circa il 35 per cento degli scarichi idrici civili non è trattato. E anche la Liguria paga la sua parte, quindi potrebbe essere strategico favorire, da parte della Regione - ad esempio con sgravi tipo ecobonus. iniziative come Acquamadre per poter così gradualmente azzerare il tributo".

"Il Comune darebbe un contributo in termini di coordinamento e magari si assumerebbe una quota parte dei costi - spiega l'assessore ai lavori pubblici Marco Russo -. Per realizzare un progetto serve un consorzio di privati cittadini del quale potrebbe far parte anche il Comune. Però parliamo di un intervento a carico di privati, che secondo norma dovrebbero regolarizzare gli scarichi. Invece delle fosse Imhoff, il progetto Acquamadre, che riteniamo migliore, propone una soluzione che in futuro potrebbe servire eventuali nuovi abitanti e abitazioni. Il tutto chiaramente sarà realizzabile soltanto se i residenti saranno d'accordo".

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