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Bastoni che perla, Nzola forza della natura, bene tutti i subentranti

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Bastoni che perla, Nzola forza della natura, bene tutti i subentranti

Fuori provincia - Provedel 7 - Troppo angolato il tiro di Joao Pedro per metterlo fuori dalla porta. Sul tacco di Pavoletti potrebbe coprire forse meglio il primo palo con il piede. Ipnotizza Sottile e lo ferma estendendo la gamba sinistra e così tiene vivo lo Spezia.

Ferrer 6,5 – Sottil è il più veloce degli attaccanti di De Francesco, per fermarlo deve abdicare alla pulizia degli interventi e spendere un giallo. L'ammonizione però lo mette a rischio e forse anche per questo Italiano lo richiama a fine primo tempo (dal 1'st Sala 6 – Lo Spezia dei debuttanti si gode il poter trovare esperienza dalla panchina. Porta brio sulla fascia quando Gyasi inizia a calare)

Erlic 6,5 - Pavoletti punta sul gioco aereo ed è lì che trova pane per i suoi denti. Bravo nelle chiusure, se il Cagliari non vede mai l'area per un'ora di gioco è anche merito suo. In ritardo però nel chiudere Pavoletti che lo anticipa di tacco e beffa tutta la difesa.

Terzi 6,5 - A braccia larghe, spinge in avanti la linea della difesa che si muove armonica. In ritardo sul suggerimento rasoterra di Zappa che prova a spingere in calcio d'angolo. Unica sbavatura in una partita per un'ora di grande sicurezza (dal 18'st Chabot 6,5 – Per poco non gli riesce lo scherzetto di Parma. Senza Ricci in mezzo, deve gestire il fatto di non avere più uno schermo prezioso)

Bastoni 7 - Quello che riesce a fare nell'azione del vantaggio stupisce anche i suoi più grandi estimatori. Non legge bene l'azione nell'occasione del 2-1 per i padroni di casa e si lascia scappare Zappa che trova il fondo. Grande continuità fino a tempo scaduto.

Estevez 6,5 – Splendido combattente argentino, a volte con interventi al limite come quello che gli procura l'ammonizione. In campo la sua presenza si sente, ma può diventare più pericoloso sulla trequarti perché del suo destro si parla un gran bene (dal 18'st Deiola 6,5 – Se lo Spezia pareggia è perché dalla panchina trova molta energia, tra cui la sua che di fatto oggi giocava in casa)

Ricci 6,5 - Marcatura reciproca con Joao Pedro, fatto sta che lui di palloni ne tocca a decine ed il brasiliano non si vede quasi mai. Uno dei pochi è frutto di un rimpallo casuale. Mette giù tanti palloni e anima il gioco (dal 39'st Piccoli 6,5 - Entra con foga, aumentando la pressione sulla retroguardia rossoblù e guadagnando un rigore preziosissimo. Dopo la grande prova di Bologna, un nuovo segno di consapevolezza della sua forza)

Maggiore 6 – Lo spazio lo trova, ma con il pallone tra i piedi si impone troppo spesso la giocata solitaria o il colpo ad effetto. Spreca anche un paio di occasioni tirando in maniera fiacca. Insomma, la qualità e la sua creatività oggi non si apprezza appieno.

Gyasi 7 - La gioia del primo gol in serie A moltiplica le forze ed eccolo ad interrompere uno schema da calcio d'angolo nella sua area. La scorsa stagione non si fermò più dopo essersi sbloccato (dal 34'st Agudelo sv )

Nzola 7 - Solito grandissimo lavoro di sfiancamento della difesa avversaria da parte del franco-angolese. Qualche errorino in appoggio, ma tantissima corsa e poi un rigore tirato con grandissima lucidità dopo mille fatiche.

Farias 6 - Prima mezz'ora da assoluto protagonista con tre occasioni propiziate e un tiro a colpo sicuro salvato da Cragno. Nella ripresa invece si spegne troppo presto e non riesce mai a provare l'uno contro uno.


All. Vincenzo Italiano 7 – Ancora una volta i cambi gli danno ragione. Toglie Ricci, anima del gioco e fino a quel momento autore di una grande prova, svuotando il centrocampo per aggiungere un centravanti come Piccoli. Colui che sfiora il pareggio e poi propizia il calcio di rigore che vale un pareggio preziosissimo e forse anche un po' stretto. Perché nel primo tempo lo Spezia si porta a spasso il Cagliari in una maniera quasi imbarazzante, tiene il pallone ed il pallino del gioco, segna solo un gol in virtù di Cragno e offre una sensazione di dominio come raramente si era visto.
Poi però nella ripresa un rimpallo malefico e una sbavatura difensiva cambiano la partita. A quel punto lo Spezia rimane dentro il match grazie al coraggio dei singoli, a cui viene come sempre chiesto di resistere nell'uno contro uno. E poi dalla panchina arriva la mossa che raddrizza un pomeriggio che poteva essere di grande rammarico.

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