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“Il mio Spezia era completamente diverso da quello attuale”

L’ex tecnico Gallo: "L’anno scorso pagammo l’infortunio di Mastinu. Quest’anno la rosa è ricca di ali veloci e tecniche che io non avevo".

“Il mio Spezia era completamente diverso da quello attuale”

Fuori provincia - Da Perugia a Perugia, ma un anno dopo. La tappa umbra fu un crocevia decisivo la scorsa stagione per la squadra allenata dall’allora tecnico spezzino Fabio Gallo, che in quell’occasione perse Giuseppe Mastinu per infortunio, assieme a tutti gli equilibri che con il lavoro si era guadagnato nei precedenti mesi. Un anno più tardi Gallo si ritrova alla Ternana, con l’obbiettivo di portare alla salvezza in Serie C i suoi rossoverdi. Ma l’ex tecnico spezzino, amante del calcio qual è, non si è perso niente del campionato cadetto.
“Seguo tutta la Serie B, Spezia compreso – afferma l’allenatore di Bollate – e devo dire che sicuramente questo è uno Spezia completamente diverso dal mio, con una rosa differente e una filosofia di gioco, derivante da essa, altrettanto differente. Sicuramente è uno Spezia che diverte di più rispetto a quello della scorsa stagione. Questa rosa è piena di giocatori esterni svelti e abili nell’uno contro uno. L’anno scorso avevamo una rosa diversa, ricca di giocatori fisici e centrali. Il gioco doveva essere per forza di cose diverso. In attacco avevo tante prime punte che avevano bisogno di cross e, difatti, siamo stata la seconda squadra che ne ha fatti di più l’anno scorso. Il Perugia è una squadra molto forte e costruita molto bene, sulla falsa riga di quella dell’anno scorso. Sarà una partita intensa e importante, sicuramente bella da vivere, da giocare e da guardare”.

Gli allenatori sono la fortuna dei giocatori. Quanto volte si è sentita questa frase. Ed è così che giocatori che l’anno scorso erano importanti, quest’anno si sono visti molto meno. De Francesco e Mastinu, al netto degli infortuni, ne sono un esempio.
“Il problema fisico corso a Beppe a marzo – confessa il tecnico - l’abbiamo pagato molto. Si fece male proprio a Perugia. Da quell’infortunio ci siamo ritrovati senza l’unico giocatore di ruolo che avevamo per giocare dietro le punte. So che ha avuto problemi fisici anche in questa stagione, credo che abbiano pesato sulla sua stagione a prescindere. Per quanto riguarda De Francesco, lo ritengo tuttora un ottimo giocatore, ma non allenandolo più, non posso parlarne oltre. Marino sa sicuramente cosa è più giusto per la sua squadra”.
Chi invece l’anno scorso aveva deluso ma che si è rivelato quest’anno un acquisto aggiunto, proprio come auspicato da Gallo nel finale della scorsa stagione, è Mora. Giocatore che è sempre stato difeso dal suo ex allenatore.
“Su Mora sono state dette troppe idiozie – esclama Gallo – che era meglio evitare. Arrivato a Spezia all’ultimo giorno di mercato da leader e capitano della Spal, si è ritrovato in una situazione nuova ed inaspettata. Forse ha pagato troppo quell’inizio frastornato. Si sono dette troppe cose sbagliate, sui suoi costi, sul suo utilizzo e sulla scelta di puntare su di lui. Parliamoci chiaro, qualsiasi allenatore e società avrebbero optato per lui ad occhi chiusi la scorsa stagione. Sono contento che quest’anno sia tornato a fare il Luca Mora, è un ottimo ragazzo, oltre ad essere un buonissimo giocatore. Sta facendo vedere i motivi del perché lo avevamo scelto l’anno scorso”.
Perugia-Spezia significa anche Okereke-Sadiq. Gallo li ha avuti entrambi quando allenava la Primavera aquilotta
“Okereke l’ho visto andar via in direzione Cosenza piangendo perché partiva verso una realtà calcistica ed extra-calcistica che non conosceva. Io gli dissi che gli avrebbe solo che fatto bene. I fatti mi hanno dato ragione. In Calabria ha imparato molto e adesso si sta consacrando in Serie B, può solo che migliorare. Sadiq, che tuttora ogni tanto sento, in Primavera era veramente devastante, con uno strapotere fisico impressionante. Credo che per lui siano state sbagliate le scelte in termine di trasferimenti. Il passaggio alla Roma forse è stato un passo troppo lungo, ne andavano fatti di più piccoli prima secondo il mio parere. E’ comunque ancora molto giovane, un ’97 come Okereke, ho visto che a Perugia è migliorato nell’aiutare di più la squadra, può far assolutamente bene. Su chi mi giocherei un euro tra i due? – conclude Gallo – Su entrambi. Non riesco a rispondere diversamente”.

MARCO PASSALACQUA

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