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Ultimo aggiornamento: Domenica 24 Gennaio - ore 22.48

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Ecco il nuovo decreto: scuole superiori a distanza fino all’11 gennaio

Le nuove misure regoleranno i prossimi dieci giorni. Il 9-10 Italia in zona arancione e visti i nuovi criteri della valutazione del rischio, difficilmente la Liguria a partire dalla settimana ventura non sarà in zona gialla.

firmato nella notte

Fuori provincia - Italia in zona arancione nel weekend 9-10 gennaio, divieto di spostamento tra regioni fino al 15 gennaio e soprattutto, l'oggetto della discussione più difficile, rinvio della riapertura delle scuole superiori all’11 gennaio. È quanto prevede il nuovo decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri dopo una riunione ad altissima tensione che ha visto lo scontro tra Pd e M5s sul tema del ritorno tra i banchi. A proporre il rinvio, con riapertura il 15 gennaio, era stato il capodelegazione dei 'dem', Dario Franceschini ma nè Italia Viva nè il M5S erano d'accordo, spingendo per il ritorno a scuola il 7 gennaio. Al termine di una lunga battaglia si è arrivati ad un compromesso che prevede che fino all'11 le lezioni si terranno comunque a distanza.

I criteri di valutazione: Rt e colorazione delle regioni.
Altro elemento atteso è la cosiddetta valutazione del rischio. Nella prossima ordinanza del ministero della Salute, attesa per venerdì prossimo, le regioni con Rt superiore a 1 entreranno in zona arancione, quelle con Rt superiore a 1,25 andranno in zona rossa. E così diventa più che probabile che, vista la curva del contagio, la Liguria a partire dalla settimana ventura non sarà in zona gialla, con le restrizioni che scatteranno di conseguenza tra cui il possibile stop prolungato alle lezioni in presenza. Prevista comunque una zona gialla ‘rafforzata’ nei giorni feriali fino al 15 gennaio – con il divieto di spostamento tra le regioni e la conferma della regola che prevede la possibilità di spostarsi verso un’altra abitazione nella regione per massimo due persone - e una zona arancione nel fine settimana. Confermati sia il coprifuoco (dalle 22 alle 5 tutti i giorni) che l’autocertificazione per giustificare gli spostamenti al di fuori del proprio comune nei giorni arancioni.

La deroga per le visite alle case private in zona rossa vale solo dentro al comune.
Il testo prevede per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma; nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Sempre dal 7 al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, è possibile sia possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune (nel precedente dispositivo era allargato alla regione d'appartenenza). Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono. Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.

Sui vaccini il decreto introduce una norma secondo cui, qualora un paziente non in condizione di esprimere il consenso libero alla somministrazione sia privo di un tutore legale, sarà il giudice tutelare a rinviare al direttore sanitario o responsabile medico la decisione della somministrazione.

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