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Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 Novembre - ore 22.12

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Dpcm, Conte: “Non è coprifuoco, vogliamo evitare un nuovo lockdown”

Il premier in conferenza stampa: "Le misure prese adesso servono per evitare di chiudere tutto per Natale. I ristori arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario dell’Agenzia delle Entrate".

"muoversi solo per lavoro e necessità"

Fuori provincia - "La curva del contagio ha raggiunto livelli preoccupanti e l’indice RT ha raggiunto l’1.5. Le persone positive hanno sfiorato quota ventimila e questo rende difficoltoso l’indice di tracciamento ma soprattutto abbiamo assistito a uno stress sul nostro sistema sanitario. L’Italia non può permettersi chiusure come a marzo e quindi abbiamo deciso dalla mezzanotte fino al 24 novembre di introdurre alcune misure restrittive". Dopo aver trasmesso il nuovo dpcm, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parla al Paese, per spiegare il senso di queste nuove disposizioni.

Il premier ha elencato i provvedimenti adottati: “La chiusura di teatri, sale concerto e cinema è stata una decisione particolarmente difficile, tra le altre. Mentre per quanto riguarda bar, ristoranti e pasticcerie chiuderanno tutta al settimana alle 18. Per le scuole superiori prevista la didattica a distanza al 75%. Non abbiamo introdotto il coprifuoco, non è una parola che amiamo ma raccomandiamo di muoversi solo per motivi di lavoro, salute, studio e necessità e di non ricevere a casa persone che non siano del nucleo familiare”.

Conte si è poi soffermato sulle categorie più penalizzate: “I ristori arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario dell’Agenzia delle Entrate. Questo governo ha un obiettivo ben chiaro, non vuole penalizzare direttamente il tessuto produttivo ed economico ma nello stesso tempo se non stringiamo quelle misure difficilmente potremmo venirne a capo in questo mese novembre. Ci sarà un credito d’imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre. Verrà cancellata la seconda rata Imu dovuta entro il 16 dicembre”.

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