Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 09 Luglio - ore 16.51

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Tempo di crisi, ma il web tiene. E si va oltre la home page

Tempo di crisi, ma il web tiene. E si va oltre la home page

Fuori provincia - No, non tutto si ferma con il coronavirus. Ad esempio la pubblicità, anima del tessuto economico e grimaldello per tenere in questa situazione critica, per reagire a uno scenario complesso che con ogni probabilità non se ne andrà domattina. Di questo tratta una serie di interventi di professionisti del settore comparsi su Primaonline Comunicazione. “Niente di quello che sta accadendo era prevedibile nei suoi termini effettivi. Lo smart working funziona e ci sta garantendo la totale operatività sul piano commerciale. Covid19 sta costringendo tutti ad accelerare i tempi nel processo di digitalizzazione. Il sistema comunicazione sta testando una ridefinizione dell’organizzazione che in questa fase di emergenza è resa possibile da tecnologie e piattaforme molto diffuse e semplici da utilizzare. Così non si finisce mai di fare incontri, riunioni più o meno allargate in remoto e si lavora tantissimo. Del resto abbiamo tanti progetti in avanzamento, tante cose da sistemare”, spiega Uberto Fornara, ad di Cairo Communication e consigliere di amministrazione di Rcs. “La buona tv e la buona stampa hanno conquistato il centro della scena mediatica - sottolinea Fornara -. Il Corriere online sta triplicando gli utenti unici rispetto all’anno scorso, sfioriamo in molti giorni quota 10 milioni e in una settimana arriviamo ad un risultato che prima garantivamo in un mese. Anche l’online va molto bene”. Massimo Beduschi, ceo e chairman di GroupM, è convinto che le aziende debbano rivestire un ruolo positivo in questa crisi. “Devono essere protagoniste – spiega -. Ci sono già tante realtà che vogliono entrare in gioco fattivamente e fare la loro parte per aiutare la nostra comunità nazionale a uscire prima possibile e meglio possibile da questa situazione drammatica. Lo verifico dalle notizie ufficiali che circolano, e dalle iniziative già prese da alcuni grandi aziende italiane, ma la stessa sensibilità la sento diffusa in tante chat private e molti manager stanno solo decidendo bene come e quando intervenire”. Luca Vergani, ceo di Wavemaker, afferma che “non c’è dubbio che dopo la pandemia saremo più digitali e ‘smart’ in molti più ambiti della nostra vita, con quello che ne consegue anche in termini di un ripensamento stabile dell’organizzazione del lavoro e di certe attitudini e abitudini di consumo”.

Matteo Cardani, general manager marketing di Publitalia, osserva che “con il diffondersi del coronavirus i media sono oggi più centrali che mai e alla fine di questa emergenza i livelli di ascolti della tv e degli altri sistemi di comunicazione saranno i più alti di sempre. La continuità del business è garantita”. In termini di pubblicità, continua Cardani, “il mese di gennaio e quello di febbraio sono stati positivi. Abbiamo avuto un inizio di anno molto buono. Poi c’è stato il Coronavirus, ma il mio motto è ‘Keep Calm’. Ci siamo mossi molto velocemente, già alla fine di febbraio, in modo da garantire la continuità del business”. Vicky Gitto, presidente Art Directors Club, rileva che “siamo tutti obbligati a lavorare e comunicare in un altro modo e sta accelerando nel Paese la la disponibilità delle persone a utilizzare strumenti, canali e servizi digitali che sono da tempo già efficaci e nella piena di disponibilità di quasi tutti. Fin qui erano sfruttati soprattutto delle nuove generazioni o dalle fasce più sensibili e curiose sull’innovazione, ora sono costrette a darsi da fare ma anche quelle più conservatrici e ‘pigre’. C’è anche uno spinta enorme ad utilizzare il commercio digitale e a sfruttare tutti i servizi che si possono comprare online e questo avrà delle conseguenze anche dopo la fine dell’emergenza”. Stefano Spadini, ceo di Havas Media Group, segnala “gli incrementi delle audience televisive o quelle dei siti d’informazione per rendertene conto. In tv l’aumento rilevante degli ascolti non riguarda solo le news, certe fasce orarie o certi target, ma coinvolge tutto il panorama dell’offerta. Idem i media online: non si atterra solo sull’homepage, ma si va dentro e si legge tanto di più, specie se sei riconosciuto come un media che non propina fake news”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News