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Ultimo aggiornamento: Domenica 05 Luglio - ore 21.03

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Crédit Agricole, risultato netto aggregato pari a 846 milioni di euro

Crédit Agricole, risultato netto aggregato pari a 846 milioni di euro

Fuori provincia - In data 4 febbraio 2020 il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, presieduto dal Presidente Ariberto Fassati e su proposta di Giampiero Maioli, CEO del Gruppo e Senior Country Officer di Crédit Agricole in Italia, ha preso atto dei risultati economici e finanziari del 2019.
Le principali società che compongono il Gruppo sono Crédit Agricole Italia S.p.A.(capogruppo), Crédit Agricole FriulAdria S.p.A., Crédit Agricole Group Solutions S.C.p.A. e Crédit Agricole Leasing Italia S.r.l. consolidate integralmente.


SINTESI DATI DI GRUPPO

Dati economici
• Utile netto di Gruppo pari a 314 milioni (+15% a/a) • Ricavi a 1.953 milioni (+1% a/a) • Oneri Operativi a 1.235 milioni (-3% a/a) • Costo del credito a 242 milioni (-8% a/a) e pari a 52 bps.
Dati patrimoniali
• Patrimonio Netto di Gruppo a 6,4 miliardi (+4% a/a) • Crediti verso Clientela pari a 46,7 miliardi (+1% a/a) • Raccolta diretta a 49,9 miliardi (+4% a/a) • Raccolta gestita a 38,0 miliardi (+11% a/a)
Ratio di Gruppo
• Incidenza deteriorati netti pari a 3,5% e incidenza sofferenze nette a 1,3% • Total Capital Ratio a 17,5% • LCR pari al 204%


CONTO ECONOMICO: PRINCIPALI ANDAMENTI 2019

I proventi operativi netti si attestano a 1.953 milioni, in crescita del +1% rispetto all’anno precedente grazie alla crescita sia di interessi che di commissioni.

In un contesto macroeconomico più stabile ma ancora debole e tassi di interesse in territorio negativo ed in ulteriore discesa, gli interessi netti ammontano a 1.010 milioni facendo registrare una crescita del +2%
SOSTENIBILITÀ

ATTENZIONE ALLE PERSONE


rispetto all’esercizio precedente; l’anno ha visto una dinamica positiva delle masse di impiego, una gestione attiva del pricing, oltre alla progressiva ottimizzazione dell’eccesso di liquidità e riduzione del costo del funding.

Le commissioni nette, che rappresentano oggi il 47% dei proventi (in crescita rispetto al 46% del 2018), sono pari a 919 milioni e risultano in aumento del +2% a/a, grazie alla buona performance dell’attività di gestione, intermediazione e consulenza che, nonostante un inizio anno influenzato dall’andamento negativo dei mercati, evidenziano una crescita del +5% a/a, beneficiando anche delle crescenti sinergie con le società del Gruppo Crédit Agricole in Italia.

Gli oneri operativi ammontano a 1.235 milioni di euro (1.194 milioni escludendo il contributo ai fondi sistemici), in riduzione del -3% a/a grazie all’ottimizzazione dei costi ordinari e alla riduzione delle spese immobiliari, oltre che alle sinergie legate all’integrazione delle 3 Casse. Gli ammortamenti sono in aumento a seguito della crescita degli investimenti a supporto del business. Gli oneri includono i contributi al Fondo di Risoluzione Unico e al Fondo di Garanzia dei Depositi pari a 41 milioni, complessivamente stabili a/a.

Le rettifiche di valore nette su crediti e su attività finanziarie si attestano a 242 milioni, in ulteriore calo (8%) rispetto a fine 2018. Il costo del rischio di credito (rapporto fra le rettifiche di conto economico e l’ammontare dei crediti netti verso la clientela), scende a 52 bps rispetto ai 57 bps dell’esercizio precedente.

Il risultato netto è pari a 314 milioni di euro, ed evidenzia un aumento del +15% rispetto all’anno precedente.


STATO PATRIMONIALE: PRINCIPALI ANDAMENTI 2019

Le masse totali, risultanti dalla somma di impieghi, raccolta diretta, risparmio gestito si attestano a 139,5 miliardi di euro.

Gli impieghi verso la clientela ammontano a 46,7 miliardi di euro, in aumento del +1% rispetto a fine 2018, grazie allo sviluppo dei crediti in bonis (+2% a/a), a fronte della riduzione dei crediti deteriorati. Tale trend è sostenuto sia dal crescente sviluppo del comparto a medio lungo termine, in particolare mutui casa alle famiglie che rappresentano il 56% degli impieghi clientela, sia dalle altre forme di finanziamento destinate al sostegno delle imprese.

Lo sviluppo dei volumi è stato conseguito mantenendo una costante attenzione alla qualità del credito: in riduzione l’incidenza sul totale crediti verso clientela sia del totale crediti deteriorati netti (3,5% rispetto al 3,8% di dic-18) che lordi (7,1% dal 7,6% di dic-18).

La raccolta gestita a dicembre 2019 raggiunge i 38,0 miliardi di euro e registra una dinamica particolarmente positiva con una crescita del +11% rispetto all’anno precedente. La raccolta diretta si attesta a 49,9 miliardi di euro, in aumento del +4% rispetto a fine 2018, con una posizione di liquidità più che soddisfacente (LCR pari a 204%).

Solidità patrimoniale confermata da un Common Equity Tier 1 ratio Fully Loaded al 11,9%, Tier1 ratio a 14,4% ed un Total Capital Ratio al 17,5%

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