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Ultimo aggiornamento: Venerdì 27 Novembre - ore 17.58

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Crédit Agricole, 2,5 milioni di elargizioni per la lotta al coronavirus

Il gruppo bancario rende noti i risultati dei primi sei mesi del 2020: risultato di competenza di 257 milioni di euro, in flessione del 25 per cento.

Utile netto del primo semestre a 334 milioni
Crédit Agricole, 2,5 milioni di elargizioni per la lotta al coronavirus

Fuori provincia - Sono stati resi noti oggi i risultati al 30 giugno 2020 dell’insieme delle Entità di Crédit Agricole in Italia, che ha fatto registrare un utile netto pari a 334 milioni di euro (-27% a/a) con un risultato di competenza del Gruppo CA di 257 milioni di euro, in flessione del 25% a/a. La dinamica è influenzata da accantonamenti prudenziali a fronte della crisi Covid-19.
Nonostante il periodo difficile le entità del Gruppo hanno continuato ad investire sia a supporto del business, che in progetti innovativi e sostenibili quali “le Village”. Il sostegno alla clientela viene confermato da un Totale Finanziamenti all’economia in crescita a 77 miliardi di euro, con un aumento del 2,3% rispetto al primo semestre 2019, e da una Raccolta Totale (comprensiva di Asset Under Management e dell’attività di banca depositaria) che sale a oltre 256 miliardi di euro (+1,5% a/a).
Il Crédit Agricole è presente in Italia, suo secondo mercato domestico, con circa 14 mila collaboratori e più di 4,5 milioni di clienti grazie ad un Gruppo composto, oltre che dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, anche dalle società di Corporate e Investment Banking (CACIB), Servizi Finanziari Specializzati (Agos, FCA Bank), Leasing e Factoring (Crédit Agricole Leasing e Crédit Agricole Eurofactor), Asset Management e Asset Services (Amundi, CACEIS), Assicurazioni (Crédit Agricole Vita, Crédit Agricole Assicurazioni, Crédit Agricole Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez Wealth Italy e CA Indosuez Fiduciaria).

I risultati confermano la capacità del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia di generare redditività sostenibile, affrontando e gestendo efficacemente l’emergenza sanitaria. L’utile netto si attesta a 97 milioni di euro, in calo del 38% a/a, risultato che include rettifiche straordinarie prudenziali a fronte della crisi Covid-19 per 108 milioni. Il risultato sarebbe pari a 121 milioni escludendo il contributo al Fondo di Risoluzione (FRU) e gli oneri straordinari sostenuti per la gestione dell’emergenza sanitaria.
All’insorgere della crisi, il Gruppo si è immediatamente attivato per poter offrire ogni tipo di supporto alla clientela e per permettere al tessuto economico e sociale italiano di affrontare l’emergenza supportandone la ripresa: 10,8 miliardi a disposizione a più di 86 mila clienti tra moratorie, prestiti e finanziamenti garantiti dallo Stato già stanziati per 2 miliardi.
Concessi oltre 26.000 prestiti relativi al DL Liquidità, di cui il 93% con importo fino a 30 mila euro a tassi favorevoli, e implementato il protocollo di collaborazione con SACE “Garanzia Italia”, volto a sostenere la ripresa del comparto produttivo.
In aumento gli impieghi +5% vs dic-19 sostenuti sia dal comparto mutui casa che dai finanziamenti alle imprese.
Raccolta diretta in aumento del +4% vs dic-19 grazie sia alla crescita di depositi e conti correnti, che alle emissioni di covered bond per 1,25mld complessivi.
Risparmio gestito in crescita del +1% vs dic-19 al netto dell’effetto mercato con trend in aumento nella seconda parte del semestre, sostenuto dai nuovi collocamenti che alla fine del secondo trimestre tornano ai livelli di inizio 2020.
Andamento commerciale in ripresa con maggio e giugno ai livelli di produzione di inizio anno:
i prestiti per acquisto abitazione sono stabili a/a ed evidenziano una ripresa della nuova produzione con il mese di giu-2020 che registra un +27% vs apr-2020;
bancassurance in progressivo incremento con una produzione nei mesi di maggio e giugno più che doppia rispetto ai mesi di marzo e aprile (x2,1) e tornata al livello ante Covid-19.

La redditività del 1S-2020 è stata condizionata da un impatto sui ricavi dovuto all’emergenza sanitaria, redditività che tuttavia è tornata a posizionarsi ai livelli di inizio anno, con il mese di giugno che ha registrato i proventi più elevati del semestre.
Costi ordinari in riduzione del -4% a/a grazie al continuo efficientamento operativo, nonostante ammortamenti in aumento del +7% a/a: anche in questa fase d’incertezza il Gruppo ha continuato ad investire a supporto dei clienti, del business e dell’innovazione.
Le incidenze dei crediti deteriorati netti e delle sofferenze nette sono in ulteriore riduzione a/a e si attestano rispettivamente a 3,2% e 1,2%, con un calo dello stock di NPL netti del -5% vs dic-19. Le coperture del portafoglio non performing sono in aumento portandosi al 54,9% per i deteriorati (+2,3p.p.vs dic-19) e al 69,6% per le sofferenze (+2,0p.p. vs dic-19).
In miglioramento il default rate pari a 0,8% (rispetto all’1,0% a dicembre 2019), legato anche alle misure di sostegno statali, con una contrazione del -17% a/a dei nuovi flussi di ingresso a default.
Contabilizzate rettifiche straordinarie prudenziali per 108 milioni legate alla revisione dello scenario macroeconomico impattato dal Covid-19, che portano il costo del credito a 92bps. Al netto di tali rettifiche, il costo del credito ammonterebbe a 48bps.
Elevata posizione di liquidità con LCR maggiore di 300%, ampiamente superiore ai requisiti regolamentari.
Solida posizione patrimoniale con un Total Capital Ratio al 18,1% (in miglioramento rispetto al 17,5% di dic-19) ed un buffer di capitale ampiamente superiore rispetto al livello minimo assegnato dalla BCE per il 2020.
Nei mesi caratterizzati dall’emergenza sanitaria il Gruppo ha investito in maniera sostanziale per migliorare la soddisfazione del cliente e consentire la fruizione di tutti i servizi in ogni modalità. È stata garantita l’operatività su tutti i territori attraverso gli sportelli aperti e per i gestori retail, private e consulenti finanziari è stata implementata la possibilità di lavorare in web collaboration.
È stata inoltre costituita una task force dedicata: più di 120 persone che si sono occupate di gestire le mutate esigenze della clientela. L’Indice di Raccomandazione del Cliente cresce di oltre 3 punti nel semestre, a conferma che i clienti del Gruppo hanno potuto apprezzare il supporto e l’assistenza fornita in un momento di grave difficoltà.
A fine giugno è stato inaugurato un nuovo Hub a Brescia, che segue quelli già aperti in altre regioni d’Italia, per offrire in un unico luogo tutti i servizi di Crédit Agricole Italia con figure specialistiche che operano in costante sinergia.
Sono partite le attività del Village by CA a Parma, che sarà inaugurato ufficialmente a ottobre e si affianca al Village di Milano come ecosistema dell’innovazione. Già operative le partnership con Fondazione Cariparma, Università di Parma e numerose aziende del territorio che contribuiranno all’iniziativa già sperimentata con successo.
Per fronteggiare l’emergenza, la Banca ha attivato tutti i protocolli di salute e protezione per garantire la sicurezza di colleghi, clienti e cittadini.
Al fine di rispondere alle esigenze dei colleghi, in particolare delle persone con salute a rischio e delle famiglie con figli, il Gruppo ha messo a disposizione strumenti innovativi come la possibilità per il personale di rete di formarsi da casa.
Più di 300 mila ore formative erogate online nei primi sei mesi del 2020, con una partecipazione superiore al 90% e più di 35 ore di formazione pro-capite erogate in media, grazie ad una piattaforma formativa che vede oggi un’offerta di oltre 400 titoli e 37 aree tematiche a disposizione di tutti i dipendenti.
È stato potenziato il già ampio numero di persone abilitate allo smart working che raggiungono quasi l’80%.
Crédit Agricole Italia si è distinta per il suo impegno nel sociale, in un momento di grande difficoltà per tutti i cittadini.
È stata lanciata un’iniziativa di crowdfunding a favore della Croce Rossa Italiana grazie all’impegno di tutte le società del Crédit Agricole in Italia, che hanno contribuito con una donazione complessiva di 1 milione di euro. Attraverso il portale CrowdForLife sono stati raccolti ulteriori 500 mila euro, un obiettivo raggiunto grazie al Payroll Giving, ai contributi diretti dei dirigenti e dei dipendenti di Crédit Agricole Italia, di Agos e di Amundi Italia, insieme alle donazioni di clienti e fornitori.

Grazie alla sua rete di contatti con imprese e privati, Crédit Agricole Italia ha inoltre acquistato 82 macchine per la ventilazione assistita, insieme ad altre attrezzature, che ha donato a numerosi ospedali del territorio che ne avevano urgente necessità (Parma, Piacenza, Reggio Emilia, La Spezia, Fucecchio, Rimini e Cesena) in sinergia con le Fondazioni azioniste (Cariparma, Piacenza e Vigevano, Carispezia, San Miniato, Lugo), e le Fondazioni del territorio (Cesena, Rimini, Faenza).
Sono stati inoltre stanziati contributi di solidarietà a numerose Istituzioni in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Liguria e in altre zone d’Italia, che portano il totale dei versamenti del Gruppo Crédit Agricole in Italia ad oltre 2,5 milioni di euro.
CA Green Life, la sede del Gruppo a Parma, è stata inserita dal World Green Building Council nella nuova Library digitale di case study degli edifici sostenibili più all’avanguardia al mondo.

In data 23 luglio 2020 il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, presieduto dal Presidente Ariberto Fassati e su proposta di Giampiero Maioli, CEO del Gruppo e Senior Country Officer di Crédit Agricole in Italia, ha approvato i risultati economici e finanziari del primo semestre 2020.
Le principali società che compongono il Gruppo sono Crédit Agricole Italia S.p.A.(capogruppo), Crédit Agricole FriulAdria S.p.A., Crédit Agricole Group Solutions S.C.p.A. e Crédit Agricole Leasing Italia S.r.l. consolidate integralmente.

SINTESI DATI DI GRUPPO

Dati economici
• Utile netto di Gruppo pari a 97 milioni (-38% a/a)
• Ricavi a 914 milioni (-6% a/a)
• Oneri Operativi a 608 milioni (-1% a/a)
• Costo del credito a 225 milioni e pari a 92 bps.

Dati patrimoniali
• Patrimonio Netto di Gruppo a 6,5 miliardi (+1% vs dic-19)
• Crediti verso Clientela pari a 48,8 miliardi (+5% vs dic-19)
• Raccolta diretta a 51,9 miliardi (+4% vs dic-19)
• Raccolta gestita a 37,4 miliardi (-2% vs dic-19, +1% al netto dell’effetto mercato)

Ratio di Gruppo
• Incidenza deteriorati netti pari a 3,2% e incidenza sofferenze nette a 1,2%
• Copertura deteriorati netti a 54,9% e sofferenze a 69,6%
• Total Capital Ratio a 18,1%
• LCR maggiore di 300%

CONTO ECONOMICO: PRINCIPALI ANDAMENTI I SEMESTRE 2020
I proventi operativi netti si attestano a 914 milioni, in calo del 6,4% rispetto all’anno precedente, e risentono dell’applicazione delle misure di contenimento attuate a livello nazionale per far fronte alla pandemia.
In un contesto particolarmente condizionato dagli eventi e con tassi in territorio stabilmente negativo, gli interessi netti ammontano a 480 milioni e registrano un calo del 5,5% rispetto all’esercizio precedente. Il dato è influenzato anche dalla dinamica di mercato che, con tassi spinti verso nuovi minimi storici dalle misure espansive delle Banche Centrali, ha favorito le richieste di repricing dei finanziamenti erogati alla clientela.
Le commissioni nette sono pari a 411 milioni e risultano in diminuzione del 8,2% a/a, con un calo comune sia al comparto tradizionale che al comparto di gestione, intermediazione e consulenza. Tale dinamica risente sia della riduzione dell’operatività bancaria commerciale nel periodo del lockdown, che dell’andamento sfavorevole dei mercati che ha portato a minori proventi da collocamento prodotti. A seguito dell’allentamento delle misure di distanziamento sociale, il comparto commissionale ha evidenziato una progressiva ripresa, e a partire dai mesi di maggio e giugno le commissioni di wealth management sono tornate ai livelli di inizio anno.
Gli oneri operativi complessivi ammontano a 608 milioni di euro, in riduzione del 1,4% a/a. La componente ordinaria, escludendo il contributo ai fondi sistemici ed i costi straordinari legati all’emergenza coronavirus, evidenzia un calo del 4% a/a grazie al continuo efficientamento operativo, a fronte di ammortamenti in aumento del +7,1% a/a. Gli oneri includono i contributi al Fondo di Risoluzione Unico (FRU) pari a 25 milioni, in aumento del +13,7% a/a.
Le rettifiche di valore nette su crediti e su attività finanziarie si attestano a 225 milioni, in aumento rispetto al 2019 (+82% a/a). L’incremento è dovuto a rettifiche straordinarie pari a 108 milioni, che sono state contabilizzate nel semestre per tenere conto della revisione dello scenario macroeconomico impattato dal Covid-19, delle quali 47 milioni in bucket 1 e 2 e 61 milioni in bucket 3 finalizzate anche a potenziali operazioni di cessione. Il costo del rischio di credito (rapporto fra le rettifiche di conto economico e l’ammontare dei crediti netti verso la clientela), risulta pari a 92 bps.
Per approfittare del mercato immobiliare favorevole è stato venduto un immobile a Milano realizzando una plusvalenza lorda pari a 65 milioni.
Il risultato netto del primo semestre è pari a 97 milioni di euro, ed evidenzia un calo del 38% rispetto all’anno precedente.

STATO PATRIMONIALE: PRINCIPALI ANDAMENTI I SEMESTRE 2020
Le masse totali, risultanti dalla somma di impieghi, raccolta diretta, risparmio gestito e raccolta amministrata si attestano a 178 miliardi di euro.
Gli impieghi verso la clientela, al netto dei titoli a costo ammortizzato, ammontano a 48,8 miliardi di euro, in aumento del +4,6% rispetto a fine 2019, grazie allo sviluppo dei crediti in bonis (+5,0% vs dic-19), comune sia ai mutui che ai finanziamenti alle imprese, ed alla riduzione dello stock dei crediti deteriorati netti (-5,1% vs dic-19).
Lo sviluppo dei volumi è stato conseguito mantenendo una costante attenzione alla qualità del credito: in riduzione l’incidenza sia del totale crediti deteriorati netti (3,2% rispetto al 3,5% di dic-19) che lordi (6,8% dal 7,1% di dic-19). In deciso aumento le coperture rispetto a fine 2019: copertura deteriorati pari a 54,9% (vs 52,6% a dic-19) e sofferenze a 69,6% (vs 67,6% a dic-19).
La raccolta gestita a giugno 2020 si assesta a 37,4 miliardi di euro, in calo del -1,6% rispetto a dicembre 2019; tale dinamica, al netto dell’effetto mercato, evidenzia una crescita del +1,2% rispetto a fine 2019. La raccolta diretta si attesta a 51,9 miliardi di euro, in aumento del +4,4% rispetto a fine 2019, beneficiando delle emissioni dual-tranche di covered bond di inizio gennaio pari a 1,25 miliardi. Il Gruppo ha sottoscritto il finanziamento TLTRO III della BCE per 8,7 miliardi nel primo semestre 2020. Posizione di liquidità più che soddisfacente con LCR maggiore di 300%.
Solidità patrimoniale confermata da un Common Equity Tier 1 ratio Fully Loaded al 12,6%, Tier1 ratio a 15,1% ed un Total Capital Ratio al 18,1%.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giampiero Maioli


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