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Conte: "Bonifici sui conti degli imprenditori a metà novembre"

Conferenza stampa del governo. Il presidente del consiglio: "Ristori raddoppiati rispetto alla prima ondata". Gualtieri: "Il contributo sarà erogato automaticamente".

fino a 25mila euro per i ristoranti

Fuori provincia - Entro qualche settimana 460mila soggetti riceveranno la parte a fondo perduto dei ristori previsti dal governo dopo il dpcm che chiude ristoranti, bar, cinema e teatri. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha spiegato questa sera i contorni del Decreto Ristori che dovrà dare sollievo, e in certi casi permettere di sopravvivere, a tante attività colpite dalle nuove misure di contenimento della pandemia. Una pandemia che oggi conta quasi 22mila nuovi casi positivi, ma soprattutto 121 nuovi ricoverati in terapia intensiva. La pressione sugli ospedali italiani, questa volta da Nord a Sud, aumenta e preoccupa gli esperti.

"Il nostro obiettivo è mettere in sicurezza il Paese - ha detto Conte -. Le nostre scelte possono essere legittimamente criticate, siamo in un paese democratico. Ma non abbiamo operato scelte indiscriminate. Non abbiamo chiuso attività che ritenevamo meno importanti di altre. Per il governo non esistono lavoratori di serie A o di serie B. Per evitare che la curva dei contagi ci sfugga di mano, dobbiamo ridurre le principali occasioni di socialità. Solo in questo modo possiamo decongestionare i mezzi pubblici, evitare assembramenti e diradare le occasioni di contatto non necessarie. E così alleggerire il sistema dei tracciamenti e renderlo efficace".
Il decreto mobilita 5.4 miliardi di euro in termini di indebitamente netto. Di questi, 2.4 miliardi sono destinati ai ristori a fondo perduto, che saranno maggiorati rispetto a quelli che furono corrisposti durante la prima ondata e il conseguente lockdown. "Un ristorante che aveva ricevuto 13mila euro allora, potrà avere fino a 26 mila. Una palestra che ebbe 2mila euro, potrà averne fino a 4 mila euro", ha spiegato Conte.

"E' un decreto semplice ed efficace - dice il ministro dell'economia Roberto Gualtieri -. Il contributo sarà erogato automaticamente alle oltre 300mila aziende che lo avevano avute in precedenza. Contiamo per la metà di novembre di avere tutti i bonifici effettuati da parte dell'Agenzia delle Entrate. Per chi non ha avuto il contributo in precedenza o si trova in una fascia di reddito sopra i 5 milioni di euro, che in primavera era esclusa, lavoriamo perché ottengano i bonifici entro la metà di dicembre".
La maggiorazione sarà basata sui fatturati di aprile, sottolinea il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli. "Un mese che è statisticamente più alto del resto dell'anno - dirà nel suo intervento. Voglio ringraziare tutti gli imprenditori, anche quelli che sono andati in piazza. Segnalano il desiderio di continuare a produrre e a lavorare. Hanno fatto il possibile negli scorsi mesi per garantire la massima sicurezza ai cittadini che andavano ad usufruire dei loro servizi. Il fondo perduto è il modo per far arrivare subito dei contanti sui conti correnti. Riteniamo di aver fatto in poche ore il massimo per dare sostegno a questi imprenditori".

Ai ristoranti, a seconda della fascia di fatturato, arriveranno in media 5.700 euro per i piccoli, 13.900 per i medi e fino a 25mila per quelli grandi. Le sale concerto e i teatri, allo stesso modo, riceveranno 5mila euro, 13.900 euro e fino a 30mila euro. Questi i calcoli del governo. Le altre misure prevedono il credito imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre, novembre, dicembre, l'esenzione dalla seconda rata IMU, la sospensione dei contributi per i lavoratori. E poi il blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio prossimo.
"Dobbiamo evitare assolutamente un nuovo lockdown - la parole di Conte -. Se rispettiamo queste misure, abbiamo chance di affrontare dicembre senza avere un sistema sanitario allo stremo. Diversamente potremmo trovarci di fronte alla necessità di una chiusura generalizzata. Questo dobbiamo assolutamente evitarlo. Tutta l'Europa ed il resto del mondo è in grande difficoltà. Dobbiamo prendere una strada di responsabilità, di coraggio e di solidarietà".

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