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Consiglio dei ministri, accordo sul decreto Rilancio

Raggiunta l'intesa per la semplificazione delle procedure di pagamento della Cassa integrazione in deroga: ci penserà direttamente l'Inps.

Consiglio dei ministri, accordo sul decreto Rilancio

Fuori provincia - Accordo raggiunto fra governo e Regioni sulla cassa integrazione in deroga. Lo ha annunciato il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia-Romagna, che ha siglato con il governo, rappresentato dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, e il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, un accordo politico che spiana la strada alle norme in materia che saranno inserite del Decreto Rilancio.

"L’obiettivo che ha accomunato Stato e Regioni è quello - spiega Bonaccini - di individuare procedure e strumenti che possano far arrivare nel più breve tempo possibile i soldi della cassa integrazione in deroga nelle tasche di chi ne ha diritto. In questo frangente abbiamo utilizzato buonsenso e responsabilità perché l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno in questa fase è un pericoloso scaricabarile".

L’obiettivo è inserire nel Dl Rilancio una norma che elimini passaggi superflui. Governo e Regioni condividono la "volontà di collaborare per la semplificazione delle procedure, per la soluzione dei problemi e per la riduzione delle tempistiche con l’unico obiettivo di garantire un adeguato sostegno ai lavoratori colpiti dall’emergenza", si legge nell’intesa, e convengono quindi sull’opportunità di "modifiche che evitino passaggi ridondanti, incaricando al contempo un unico soggetto responsabile ad espletare pochi e veloci passaggi". Per questo "concordano nell’individuare nell’Inps il soggetto autorizzatore ed erogatore di tutti gli ammortizzatori sociali per l’emergenza Covid, cassa in deroga compresa, ferme restando le specificità delle Province autonome di Trento e Bolzano".

Al di là delle formule, d’ora in poi sarà l’Inps a autorizzare la Cassa integrazione in deroga e non le Regioni. L’Inps dovrebbe anticipare subito il 40% del trattamento a 15 giorni dalle domande, così come previsto dalla bozza del decreto Rilancio. L’erogazione della Cig in deroga aveva fatto riscontrare rallentamenti e ritardi in varie Regioni tanto che solo un lavoratore su cinque ha finora ricevuto i soldi del trattamento d’emergenza.

Secondo l’articolo 73 ter del decreto Rilancio, le aziende che devono ricorrere alla Cig in deroga (incluse le piccole sotto i 5 dipendenti) faranno domanda direttamente all’Inps. L’Istituto autorizza le domande e anticipa il 40% dell’assegno entro 15 giorni. Il restante 60% (e il recupero di somme non dovute) verrà eventualmente saldato al ricevimento della documentazione completa con le ore di cassa effettivamente usufruite.

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