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Ultimo aggiornamento: Sabato 04 Luglio - ore 10.15

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Centri diving e subacquea, ripartenza a misura anti-contagio

Diverse le realtà nella provincia spezzina che cercheranno di attenersi alle istruzioni/raccomandazioni che attengono allo svolgimento dell’attività.

Fuori provincia - Il settore delle immersioni subacquee a scopo ricreativo, in concomitanza con la stagione balneare, dovrà anch’esso essere assoggettato ad adeguate misure precauzionali anti-contagio da Covid 19, affinché anche l’attività di diving possa svolgersi in sicurezza per gli operatori dei centri diving ed i relativi utenti. Diverse le realtà nella provincia spezzina che cercheranno di attenersi alle istruzioni/raccomandazioni che attengono allo svolgimento dell’attività. Si parte innanzitutto dalla digitalizzazione delle iscrizioni: al fine di eliminare la necessità della presenza in sede del richiedente in fase di prenotazione e quindi ridurre le occasioni di contatto, ad ogni centro diving è fortemente raccomandato di dotarsi di appositi sistemi informatici per le iscrizioni on-line ai corsi nonché per la prenotazione delle uscite e partecipazione alle immersioni.

Nel centro diving. All’interno dei locali dei centri diving valgono le regole generali sull’igiene e profilassi, nonché quelle sulle misure di distanziamento sociale, in funzione delle quali, a cura del responsabile del centro dovrà essere rimodulata e adeguata la capienza massima di personale istruttore, addetti e utenti. Ove gli spogliatoi siano costituiti da spazi di limitata estensione, dovrà essere consentito dal responsabile del Centro Diving l’accesso degli utenti uno per volta. All’atto dell’accesso al centro diving, per ogni utente del centro medesimo dovrà essere assicurato uno screening delle condizioni di salute e della temperatura, impedendo l’accesso a chi dovesse presentare una temperatura superiore a 37,5° o sintomi riconducibili alle patologie afferenti l’epidemia in atto; ogni utente sarà tenuto a compilare apposita autocertificazione inerente all’assenza di tali sintomatologie, nonché la dichiarazione di non essere stato a contatto stretto di soggetti in situazione di contagio nota. In ogni centro diving, deve essere data adeguata informazione agli utenti in merito alle misure di prevenzione adottate ed alle misure di distanziamento sociale, mediante idonea cartellonistica, redatta in più lingue, ben visibile presso i relativi locali; le aule didattiche, le zone di passaggio, gli spogliatoi dovranno essere sottoposti a sanificazione almeno quotidiana, se non con frequenza ulteriore, in base alle indicazioni impartite dall’Autorità sanitaria di prevenzione competente.

Per un corretto utilizzo dell’attrezzatura subacquea
E’ preferibile che ogni partecipante all’immersione utilizzi per l’immersione la propria attrezzatura subacquea, ivi compresi erogatori, GAV, snorkel e maschere e mute. Di esse i responsabili del Centro Diving o gli istruttori che accompagnano l’immersione, dovrebbero verificare il corretto funzionamento e l’idoneità in funzione del tipo di immersione in programma, utilizzando opportune precauzioni per evitare il contatto diretto con le stesse attrezzature o la loro possibile contaminazione (guanti, mascherine). Per gli utenti che fossero sprovvisti di propria attrezzatura efficiente e funzionante, il Centro diving potrà noleggiare le proprie attrezzature subacquee (comprese le mute) purché le stesse siano state preventivamente sanificate, al termine di ogni utilizzo, con particolare attenzione agli erogatori, ai GAV, agli snorkel, alle fruste, ai corrugati dei rebreather e ai rebreather stessi, alle maschere; da ciò consegue che, fatte salve eventuali diverse indicazioni da parte dell’Autorità sanitaria, ogni centro diving dovrà adeguare l’organizzazione delle uscite in immersione dei vari gruppi o subacquei utenti in funzione di tale necessità, limitando il numero di immersioni quotidiane nel caso in cui non avesse possibilità di sanificazioni plurime delle attrezzature suddette. Dovranno essere tenute ben separate le zone di riconsegna dell’attrezzatura usata da quelle dove è riposta l’attrezzatura già sanificata; una volta sanificata, l’attrezzatura andrebbe opportunamente “segregata” in involucri chiusi in modo da garantire il mantenimento delle condizioni di sanificazione per il successivo riutilizzo; a cura del Titolare del Centro diving dovranno essere impartite ai propri collaboratori precise istruzioni sulla manipolazione della rubinetteria delle bombole e delle valvole, degli attacchi del primo stadio durante l’assemblaggio e il disassemblaggio, in modo da garantire la non contaminazione degli stessi.

Misure da adottare su barche e gommoni da immersione.
Anche sulle imbarcazioni deve essere garantito il rispetto delle misure di distanziamento sociale e l’utilizzo generalizzato di guanti e mascherine. In particolare: in ragione delle misure di distanziamento, i posti a sedere a bordo dell’imbarcazione o del natante utilizzato quale unità appoggio alle immersioni dovranno essere occupati in modo da garantire la distanza di almeno 1 metro tra le persone, comunque tenute, in fase di trasferimento, ad indossare guanti e mascherine anti contagio, anche laddove tale distanza comportasse la necessità di prevedere posti liberi tra due posti occupati. Nel rispetto delle predette distanze di sicurezza, ogni persona a bordo dovrà occupare il medesimo posto a sedere sia nella fase di andata verso il luogo d’immersione che in quella di ritorno alla base nautica del Centro diving. Dovranno inoltre essere preclusi gli spostamenti a bordo se non per motivi di assoluta necessità e fermo restando il rispetto delle predette misure minime di distanziamento sociale. L’attrezzatura necessaria per l’immersione, compresa quella di emergenza, dovrà essere caricata a bordo già assemblata come da indicazioni di cui ai punti precedenti. Dovrà essere inibito sia l’utilizzo di contenitori d’acqua comuni per il risciacquo delle maschere che l’utilizzo della saliva per disappannare la maschera: il responsabile del Centro diving deve aver cura di individuare misure alternative, impedendo altresì a tutti i passeggeri di toccare o maneggiare le attrezzature altrui;
f. è necessario tenere a bordo sistemi di igienizzazione delle mani. A cura del Centro diving devono essere individuati sistemi di controllo di sicurezza pre-immersione alternativi al cosiddetto “Buddy Check”, ossia al “controllo del compagno d’immersione”; così come dovrebbero essere individuate procedure alternative alla condivisione di gas in caso di emergenza, quale ad esempio l’utilizzo di una o più fonti d’aria alternative, in funzione del numero dei partecipanti all’immersione, correttamente igienizzata e sanificata prima dell’immersione.

“Buddy Check. Il cosiddetto “Buddy Check”, o “controllo del compagno d’immersione” costituisce una pratica molto diffusa nel settore delle immersioni subacquee ricreative, in quanto rappresenta la traduzione in pratica del concetto di “ridondanza”: al proprio controllo dell’attrezzatura da utilizzare si aggiunge quello effettuato dal compagno di immersione in modo reciproco. Nell’attuale contesto emergenziale, tale pratica deve, proprio per evitare occasioni di contatto, essere sostituita con altre procedure aventi la stessa finalità. Stessa cosa dicasi per il passaggio di erogatore o la condivisione di gas in immersione in caso di emergenza. Si è suggerito al riguardo la soluzione pratica di portare in immersione tante fonti d’aria alternative, da usare in emergenza, quanto sono i partecipanti all’immersione, anche nel caso in cui ciò dovesse comportare una riduzione del numero massimo di partecipanti a ciascuna immersione. Per la gestione della ricarica delle bombole e/o dei rebreather occorre seguire corrette procedure di igiene ed indossare sempre i DPI consigliati (mascherine, guanti). In caso di primo soccorso o manovre di rianimazione, devono essere utilizzati dispositivi che evitino il contatto diretto del soccorritore con la persona da soccorrere, quali il pallone “Ambu”, maschera professionale di rianimazione “pocket mask”. La disposizione costituisce traduzione di un’indicazione già emersa nell’ambito delle istruzioni per gli assistenti bagnanti, circa l’utilizzo di dispositivi di protezione, per il soccorritore, che lo tutelino in modo specifico durante le manovre di rianimazione, quale, ad esempio, la maschera denominata “pocket mask” che, essendo costituita da una valvola ad una via, impedisce al soccorritore di essere contaminato dal respiro della persona soccorsa. Il responsabile del Centro diving ha, infine, l’obbligo dell’aggiornamento delle Procedure Operative e del Piano di Emergenza, in modo da includervi opportune istruzioni su come fronteggiare una potenziale infezione da COVID-19; queste dovranno altresì essere aggiornate alla luce dell’evoluzione della pandemia stessa e delle ulteriori disposizioni di carattere igienico-sanitario che dovessero essere emanate dalle Autorità Sanitarie.

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