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Scuola, undici milioni di mascherine al giorno. Bus in viaggio a finestrini aperti

Il premier Conte in conferenza: "Il 14 si riparte, ci saranno contagi ma abbiamo approntato procedure efficaci".

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Scuola, undici milioni di mascherine al giorno. Bus in viaggio a finestrini aperti

Fuori provincia - “La scuola ricomincerà regolarmente dal 14 settembre anche se alcune Regioni nella loro autonomia hanno scelto di posticipare. Il rientro in piena sicurezza è stato ed è l'obbiettivo prioritario del governo”. Così il presidente del consiglio Giuseppe Conte oggi pomeriggio aprendo la conferenza stampa a tema scuola. “Ci saranno difficoltà, dobbiamo mettere i conto che a scuola ci saranno contagi, ma abbiamo predisposto linee guida e un prontuario per affrontarli – ha continuato –. Ripartiamo con più spazi, più personale e meno alunni in classe, forti di un investimento di 7 miliardi. Gli orari di ingresso potranno essere scaglionati per evitare assembramenti, decisione che spetta ai dirigenti scolastici d'intesa con gli enti locali. Abbiamo predisposto la consegna alle scuole di gel sanificanti e di 11 milioni di mascherine chirurgiche al giorno, disponibili gratuitamente per personale e alunni. Non vogliamo discriminazioni”.

E come si userà la mascherina? “Va tenuta in ingresso, in uscita, negli spostamenti. Potrà essere tolta al banco in caso di distanziamento minimo di un metro. Sotto i 7 anni non c'è obbligo di mascherina. Per mantenere le distanze stiamo fornendo i banchi monoposto, in soli due mesi ce ne siamo accaparrati 2 milioni e 400mila e la loro distribuzione sarà completata entro la fine di ottobre. La misurazione della temperatura è a carico delle famiglie – è la soluzione più comoda e concreta – e in caso di temperatura superiore a 37.5° o di presenza di sintomi riconducibili al Covid-19 è bene che l'alunno rimanga a casa, avvertendo il pediatra o il medico di famiglia nonché il dirigente scolastico. Se invece un alunno ha sintomi collegabili al coronavirus quando è a scuola saranno allertati i genitori e, una volta portato a casa, sarà anche in questo caso allertato il pediatra/medico di famiglia e questi, in contatto con il Dipartimento di prevenzione della Asl competente, decideranno se fare tampone o meno. In caso di positività (riscontrata dopo malessere scolastico o domestico, ndr) starà al Dipartimento prevenzione decidere se mettere in quarantena compagni di classe, docenti, persone che sono state a contatto col positivo”.

Presente anche il ministro dell'istruzione Azzolina: “Dal primo settembre sono partiti i corsi di recupero, i collegi docenti, e il 7 in alcune località sono riprese le lezioni. Entro il 24 settembre rientreranno in classe tutti gli alunni. Già in questi giorni ci sono stati i primi positivi, ce lo aspettavamo. Le procedure messe in campo si sono dimostrate efficaci. Per far fronte alla situazione abbiamo inserito 70mila unità extra di personale, tra docenti e Ata. Le cattedre che non siamo riusciti a dare di ruolo saranno assegnate con il concorso straordinario di ottobre. Le scuole hanno ricevuto fondi che consentiranno a tutti gli alunni che ne hanno necessità di avere gratis zaini, materiale di cancelleria, libri di testo, dispositivi digitali; parliamo, secondo una prima stima, di 425mila beneficiari. Se un insegnante andrà in quarantena? Si farà didattica a distanza”.

Parola al ministro della salute Speranza: “E' del tutto evidente che a scuola ci saranno positivi. Sarà l'azienda sanitaria, in particolare il Dipartimento prevenzione, a fare tutte le valutazioni del caso in merito al contact tracing e a disporre le misure adeguate attraverso l'utilizzo intelligente dei tamponi e, ove necessario, della quarantena”. Quindi la titolare del Mit De Micheli: “Per quanto riguarda gli scuolabus, sarà obbligatorio indossare la mascherina chirurgica, tranne per i bambini sotto i 7 anni. I mezzi dovranno essere sanificati almeno una volta al giorno e andrà favorita l'areazione naturale, quindi anche d'inverno ci saranno i finestrini aperti, si starà più coperti. E ancora, necessario garantire il distanziamento in salita e in discesa dal mezzo: una volta che il primo bambino si siede, ecco che sale il secondo, e così via. Ci saranno inoltre segnaposto per limitare la capienza all'80 per cento, valore rispetto al quale si può derogare solo se il tragitto dello scuolabus dura meno di quindici minuti. Per quanto riguarda il Trasporto pubblico locale, che dovrà fronteggiare da lunedì prossimo un incremento di utenza vista la ripresa delle scuole, anche qui obbligo di mascherina – chirurgica -, capienza massima 80 per cento, riduzione dei posti in piedi in favore di quelli saluti, dispencer di soluzioni alcoliche, diffusione di comunicazioni vocali e scritte per ricordare di indossare correttamente i Dpi”. Garantiti fondi per l'incremento dei mezzi, sia scuolabus, sia Tpl, nell'ambito del Decreto agosto e del Decreto 111.

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