Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 Gennaio - ore 22.09

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Liguria verso la zona arancione? Governo e Regioni iniziano a studiare il dopo 7 gennaio

Rivedere l'Rt per rivedere la colorazione delle regioni, l'idea al vaglio del Governo. Toti: "Non ci sono ritardi per i vaccini in Liguria. Situazione complessa per il Covid e per l'economia, l'equilibrio va ricercato anche con un po' di coraggio".

le indiscrezioni sulle nuove misure
Liguria verso la zona arancione? Governo e Regioni iniziano a studiare il dopo 7 gennaio

Fuori provincia - "La Regione Liguria non è in ritardo sui vaccini". Nessun rallentamento rispetto al programma delineato, ha chiato Giovanni Toti in apertura del suo consueto punto domenicale sulla pandemia. "Stiamo facendo ciò che avevamo programmato, sulla base di quello che ci viene fornito dal governo: noi evidentemente non possiamo acquistare per conto nostro i vaccini. Le vaccinazioni da quando è cominciata non ha mai smesso: se andassimo più veloci di così finiremo le scorte prima di quando arriverà il secondo stock e non avrebbe alcun senso. Abbiamo calcolato di finire il primo giro il 21 gennaio per poi proseguire con il richiamo, stiamo rispettando pedissequamente la campagna di vaccinazione e per il momento abbiamo eseguito il 16% dei vaccini finora ricevuti. Al momento non sappiamo quando arriveranno i vaccini di Moderna e AstraZeneca e nemmeno quando la prima fase si amplierà, allargando le categorie dei vaccinati". Dai vaccini ai numeri della domenica che fotografano la situazione del Covid19 rispetto alle ultime ventiquatto ore: "Oggi, come ogni domenica, i tamponi sono numericamente meno: alcuni laboratori privati sono chiusi, in altri si lavora in maniera ridotta. Ad ogni modo sono 221 i nuovi positivi e rimaniamo dunque nella parte bassa della classifica dell'Rt: cresce anche qui ma un po' di meno rispetto ad altre regioni. E' una curva piatta insomma, il dato negativo è che non scendiamo come avremo sperato ma questo virus evidentemente è una brutta bestia. Siamo fra il sesto e l'ottavo posto per numero di vaccini eseguiti, ma non credo sia sensato ogni giorno fare la gara a chi ne fa di più: c'è un piano di vaccinazione che continua ad avere come obiettivo quelle 62mila persone segnalate all'inizio. Le altre persone non sono comprese nella tabella di marcia, almeno fino alla prima fase della campagna".

Fin qui i vaccini e i dati dell'emergenza. Ma è chiaro che contestualmente tutta Italia, Liguria compresa, attende di sapere cosa succederà dal 7 gennaio in poi: questa sera il Governo interlocuirà con le regioni per cominciare a ragionare in tempi piuttosto stretti su quelle che saranno le misure adottate. La sensazione stando alle indiscrezioni è che si andrà verso una stretta, resta da capire in che misura: "La situazione è complessa per il Covid e per l'economia, l'equilibrio tra queste due cose va ricercato con attenzione e anche un po' di coraggio" - ha aggiunto Toti. Che cosa dunque potrebbe succedere? Gli ultimi rumors parlano di un provvedimento ponte tra il 7 e il 15 gennaio, ovvero tra la data di scadenza del decreto natalizio e quella dell'ultimo Dpcm. E così il prossimo weekend potrebbe essere in fascia arancione (bar e ristoranti chiusi, spostamenti extraregionali e extracomunali vietati) con una possibile tregua il 7 e l'8 nei quali l'Italia sarebbe tutta quanta in 'giallo', prima di un nuovo pronunciamento sulle fasce di rischio. Rivedere soprattutto l'incidenza dell'Rt: se n'è parlato oggi fra i capidelegazione della maggioranza, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia e membri del Cts. Possibile anche la proroga del divieto di ospitare a casa più di due parenti o amici, minori di 14 anni esclusi. La misura, già prevista nel decreto natalizio in scadenza il 6 gennaio, sarebbe così prorogata fino al 15 del mese. Nel corso del medesimo vertice il presidente del Consiglio ha auspicato la ripartenza per il 7 gennaio della didattica in presenza al 50% nelle scuole ma su questo c'è il freno di molte regioni e anche dei sindacati. Domani l'Italia sarà arancione, poi martedì 5 e mercoledì 6 di nuovo rossa. Le Regioni che rischiano di diventare di colore arancione dal 7 gennaio sono al momento tre: Calabria, Liguria e Veneto. Ma rischiano anche Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche. Il resto dell'Italia dovrebbe invece essere di colore giallo, compreso l'Abruzzo che prima delle festività era arancione. “Ovviamente sentiremo cosa hanno da dire tutti quanti – ha concluso Toti nel suo intervento – facendo sempre attenzione alla limitazione del contagio, nella consapevolezza che abbiamo tenuto chiuso dal 20 dicembre molte attività con danni importanti e con ulteriori danni si prevedono per il prossimo futuro. Proprio oggi Confcommercio dichiarava un incasso tra gli associati di un miliardo in meno. Una situazione complessa, sia per il Covid che per l’economia a cui prestare grande attenzione, per ricercare un equilibrio tra le due istanze”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News