Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Gennaio - ore 23.29

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

La strategia dell’UE sui vaccini contro il coronavirus

Il focus della rubrica curata dal Centro Europe Direct della Provincia della Spezia per informare i cittadini sull’Unione europea e le sue politiche.

EUROPA OGGI. VERO O FALSO?
La strategia dell’UE sui vaccini contro il coronavirus

Fuori provincia - Lo sviluppo e la distribuzione di un vaccino efficace e sicuro contro il coronavirus rappresentano non solo uno dei punti cardine della strategia di risposta della Commissione europea contro il coronavirus, ma anche una delle poche soluzioni durature alla pandemia. Il 17 giugno la Commissione europea ha presentato una strategia europea sui vaccini per accelerare lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di vaccini anti Covid-19. Un vaccino sicuro ed efficace è la nostra migliore scommessa per superare la pandemia.

La diffusione di un vaccino, infatti, consentirà di proteggere le vite umane e i mezzi di sussistenza e farà risparmiare miliardi di euro in tutta Europa e nel resto del mondo. Purtroppo non vi è alcuna garanzia che si troverà un vaccino, ma questa è la strategia più sicura per uscire dalla pandemia e tornare al nostro stile di vita normale. Per massimizzare le possibilità di sviluppare, produrre e diffondere con successo un vaccino per tutti gli europei, è necessario disporre di un ampio ventaglio di vaccini sperimentali basati su diversi approcci tecnologici.

Quali sono le criticità nello sviluppo di un vaccino contro il coronavirus?
TEMPO: lo sviluppo di un vaccino è un processo molto complesso che solitamente richiede circa 10 anni, ma la Commissione intende riuscirci entro 12-18 mesi, se non prima, senza comprometterne la sicurezza, la qualità o l'efficacia.

INVESTIMENTI: sono necessari investimenti tempestivi su vasta scala nelle capacità di produzione per ridurre i rischi dei produttori di vaccini, prima che esistano garanzie che tali vaccini superino le sperimentazioni cliniche

MATERIE PRIME: è necessario assicurare la disponibilità di grandi quantità di materie prime in modo che la produzione possa iniziare non appena la sperimentazione clinica è conclusa, o anche prima.


Quali sono gli obiettivi della strategia dell’UE sui vaccini?

La strategia dell’Ue sui vaccini si fonda su due pilastri:
1. garantire la produzione di una quantità sufficiente di vaccini nell'UE grazie ad accordi di acquisto preliminare con i produttori di vaccini tramite lo strumento per il sostegno di emergenza. Finanziamenti supplementari e altre forme di sostegno possono essere messi a disposizione in aggiunta a tali accordi.
2. adattare le norme dell'UE all'attuale situazione di emergenza per accelerare lo sviluppo, l'autorizzazione e la disponibilità dei vaccini, salvaguardando nel contempo gli standard relativi alla loro qualità, sicurezza ed efficacia.

L’obiettivo che la Commissione si è prefissata è di garantire vaccini sicuri, efficaci e di qualità, assicurando agli Stati membri e ai loro cittadini un accesso rapido al vaccino, e garantendo il prima possibile a tutti i cittadini dell'UE un accesso equo a un vaccino dal costo abbordabile. Sarà inoltre la Commissione a fungere da punto di riferimento per gli Stati membri nella formulazione delle rispettive strategie nazionali. Un'azione congiunta a livello dell'UE è il modo più sicuro, più rapido e più efficace per conseguire tali obiettivi. Nessuno Stato membro ha da solo la capacità di garantire investimenti nello sviluppo e nella produzione di un numero sufficiente di vaccini. Solo attraverso un'azione rapida e unificata dell'UE e dei suoi Stati membri è possibile garantire un approvvigionamento sufficiente e rapido di un vaccino sicuro ed efficace. Una strategia comune consente di attenuare e condividere meglio i rischi e di mettere in comune gli investimenti per accrescerne la portata e la rapidità e ottenere economie di scala.


In che cosa consiste la strategia dell’UE sui vaccini?

Nel dettaglio La Commissione e gli Stati membri hanno concordato un'azione congiunta a livello dell'UE.
I finanziamenti proverranno in gran parte dai 2,7 miliardi di euro di cui è dotato lo strumento per il sostegno di emergenza. Le imprese con un vaccino sperimentale promettente, che hanno già avviato o stanno per avviare la sperimentazione clinica, dovranno mettersi in contatto con la Commissione. Se la sperimentazione risponde ad alcuni criteri specifici fissati per stabilire quali produttori sostenere viene avviato il negoziato per concludere accordi con singoli produttori di vaccini a nome degli Stati membri.
In cambio del diritto di acquistare un determinato numero di dosi di vaccino in un determinato periodo di tempo e a un determinato prezzo, la Commissione finanzierà una parte dei costi iniziali sostenuti dai produttori di vaccini ricorrendo allo strumento per il sostegno di emergenza.
Questo finanziamento sarà considerato un acconto sui vaccini che saranno effettivamente acquistati dagli Stati membri. È possibile stanziare un sostegno supplementare mediante i prestiti della Banca europea per gli investimenti. Questo approccio ridurrà i rischi per le imprese, accelerando al contempo la produzione.

Quanti contratti sono stati conclusi al momento?

Finora sono stati conclusi 4 contratti che consentiranno l'acquisto di un vaccino una volta che si sia dimostrato sicuro ed efficace:

AstraZeneca: 300 milioni di dosi di vaccino (più eventuali 100 milioni di dosi supplementari)
Sanofi-GSK: 300 milioni di dosi di vaccino
Johnson & Johnson: 200 milioni di dosi di vaccino (più eventuali 200 milioni di dosi supplementari)
BioNTech-Pfizer: 200 milioni di dosi di vaccino (più eventuali 100 milioni di dosi supplementari)

La Commissione continua a discutere accordi analoghi con altri produttori di vaccini con i quali ha concluso colloqui esplorativi. Tra questi: Moderna (acquisto iniziale di circa 80 milioni di dosi) e CureVac (acquisto iniziale di 225 milioni di dosi).

E a livello mondiale?

Il 18 settembre, a seguito dell'annuncio di un contributo di 400 milioni di euro, la Commissione europea ha confermato la partecipazione allo strumento COVAX per un accesso equo a vaccini anti Covid-19 a prezzi contenuti. Il 12 novembre l'Unione europea ha annunciato che fornirà un contributo supplementare di 100 milioni di euro in sovvenzioni per sostenere lo strumento COVAX inteso a garantire l'accesso al futuro vaccino anti Covid-19 nei paesi a basso e medio reddito. Tali fondi integreranno i 400 milioni di euro sotto forma di garanzie già stanziati dall'UE per lo strumento COVAX, che fanno dell'Unione uno dei principali donatori.
Il COVAX è il pilastro dedicato ai vaccini dell'acceleratore per l'accesso agli strumenti Covid-19 (ACT) ed è frutto di una collaborazione a livello mondiale per accelerare lo sviluppo, la produzione e un accesso equo ai test, alle cure e ai vaccini anti Covid-19. L'iniziativa, guidata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), mira ad acquisire due miliardi di dosi di qualsiasi potenziale vaccino da diversi produttori entro la fine del 2021, per poterlo rendere disponibile a tutti i paesi del mondo.

Varato alla fine di aprile 2020, l'acceleratore per l'accesso agli strumenti Covid-19 (ACT), ovvero l’alleanza globale che riunisce governi, scienziati, imprese, la società civile, filantropi e organizzazioni sanitarie a livello mondiale (la Fondazione Bill & Melinda Gates, la Coalizione per l'innovazione in materia di preparazione alle epidemie - CEPI, la Fondazione per la nuova diagnostica innovativa - FIND, l'Alleanza GAVI, il Fondo globale, il Fondo internazionale per l'acquisto di medicinali - Unitaid, il Wellcome Trust, l'OMS, la Banca mondiale e il dispositivo di finanziamento globale), si propone di accelerare lo sviluppo di vaccini, terapie e strumenti diagnostici accessibili a tutti e il miglioramento dei necessari sistemi sanitari.
Commissione europea e OMS hanno varato a settembre il Consiglio di facilitazione ad alto livello, che dirige i lavori dell'ACT. Il Consiglio prende le mosse dai risultati conseguiti dall'acceleratore, vale a dire più di 200 potenziali vaccini, 1700 sperimentazioni cliniche e il monitoraggio di 80 strumenti diagnostici, oltre all'esame condotto su 100 paesi per individuare carenze in termini di capacità.
Il Consiglio di facilitazione è costituito da governi e partner non governativi ed è copresieduto dalla Norvegia e dal Sud Africa, a garanzia dell'equilibrio geografico.
Ad oggi allo strumento COVAX partecipano in totale 184 paesi, di cui 92 sono economie a basso o a medio reddito che possono accedere ai vaccini anti Covid-19 tramite l'impegno anticipato di mercato (AMC) COVAX dell'Alleanza Gavi.

Per saperne di più sulla strategia dell’UE sui vaccini: clicca qui

Informazioni sui contratti conclusi qui

Informazioni su COVAX: qui

EUROPA OGGI. VERO O FALSO? èuna rubrica a cura del Centro Europe Direct della Provincia della Spezia per informare i cittadini sull’Unione europea e le sue politiche.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News