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Ultimo aggiornamento: Domenica 25 Ottobre - ore 17.32

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Firmato il nuovo Dpcm, a casa non più di sei ospiti se non conviventi

Il dispositivo limita l'apertura alle 21 dei locali senza tavoli: così si cerca di impedire il formarsi di assembramenti durante la movida. Mascherine sempre, stop a calcetto e altri sport da contatto, invitati limitati per battesimi e matrimoni.

validità un mese

Fuori provincia - Firmato nella notte dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro della Salute Roberto Speranza l'atteso nuovo decreto con le misure per fronteggiare la pandemia di coronavirus. La pubblicazione nelle pagine della Gazzetta ufficiale è attesa nelle prossime ore e le nuove misure saranno valide per i prossimi trenta giorni. Spiccano tra le novità più significative la chiusura anticipata dei locali a mezzanotte che diviene alle 21 per chi non può effettuare servizio al tavolo. Alt a tutti gli sport di contatto di carattere amatoriale, non si potranno organizzare feste al chiuso o all’aperto, mentre è fissato a 30 persone il limite massimo per gli invitati a battesimi e matrimoni. Infine, si legge nel dpcm, “è fortemente raccomandato” di non ricevere a casa propria più di sei persone non conviventi.

Partendo da una certezza basilare: continua ad essere obbligatorio indossare le mascherine in ogni luogo, anche all'aperto, eccetto per chi svolge attività sportiva, per i bambini sotto i 6 anni, per disabili e persone “incompatibili”. È consentito non usarla quando sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. Inoltre è “fortemente raccomandato” l’uso dei dispositivi di protezione nelle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

Locali notturni, bar e ristoranti.
Tutte le attività di ristorazione “sono consentite sino alle 24 con servizio al tavolo e sino alle 21 senza servizio al tavolo”. In poche parole non sarà consentito di consumare al banco o davanti al locale nell'intervallo 21-24 mentre è consentita la vendita di cibo e bevande d’asporto. Una norma che, negli intenti, dovrebbe impedire il formarsi di assembramenti durante la movida.

Trasporto pubblico
Capienza confermata all'80% per ogni singolo mezzo di trasporto: nulla cambia rispetto all'ultimo dpcm anche se non sono esclusi correttivi, più stringenti, nelle prossime settimane.

Spettacoli e fiere
Il limite massimo per cinema, teatri, sale e spazi all’aperto è fissato a mille spettatori fatto sempre salvo l’obbligo di garantire il distanziamento sociale. Le singole Regioni potranno fissare un limite massimo differente in considerazione delle caratteristiche dei luoghi. Sono consentite manifestazioni fieristiche e congressi nel rispetto delle indicazioni del comitato tecnico scientifico e garantendo sempre il distanziamento

Feste
Restano chiuse discoteche e sale da ballo. Nessuna festa è possibile in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto. L'eccezione c'è e riguarda i ricevimenti collegati a cerimonie civili o religiose, come matrimoni e battesimi, che possono svolgersi con la partecipazione massima di 30 persone. E per i luoghi privati è “fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi in numero superiore a 6”.

Scuola
Tutto confermato e naturalmente blocco a visite guidate e viaggi di istruzione. Nessuna estensione della didattica a distanza alle superiori.

Impianti sportivi, stadi.
È consentito l’accesso del pubblico fino al 15% del riempimento totale, ma con un numero massimo di mille spettatori all’aperto e 200 al chiuso. Le Regioni possono tuttavia determinare un diverso numero massimo in considerazione delle caratteristiche degli impianti.

Sport
Vietati tutti gli sport di contatto (ad esempio calcetto, basket, arti marziali) di carattere amatoriale. Sono permessi allenamenti e gare svolte da società e associazioni riconosciute dal Coni o dal Cip nel rispetto dei protocolli in vigore. Resta consentita l’attività sportiva individuale o con persone conviventi senza obbligo di indossare la mascherina.

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